“Ti amo e ti odio”: capire questa dinamica grazie alle canzoni

“Odio ed amo. Perché lo faccia, forse mi chiedi/non lo so, ma sento che succede e mi struggo”.

Sembra lo stralcio di una traccia di oggi, in realtà è un “brano” del primo secolo A.C.: è l’inizio del carme 85 del poeta latino Catullo.

Tu dirai che è una poesia, non una canzone! Ti sbagli, perché la poesia nel mondo antico veniva recitata con un ritmo (chiamato metrica) ed accompagnata da strumenti: una sorta di rap ante-litteram.

Da allora amore e odio sono stati protagonisti dell’arte, come luce e buio, santità e dannazione.

“Ti odio poi ti amo, non lasciarmi mai più”

cantava Mina in Grande, Grande, Grande.

“È una linea sottile tra amore ed odio. La donna più dolce del mondo può essere la donna più cattiva del mondo”

Continua a leggere “Ti amo e ti odio”: capire questa dinamica grazie alle canzoni

Tu sei fott***mente perfetta, lo dice Pink

non pensare mai di
essere meno che
Fottutamente perfetta,
Sei Bella, Bella! Per favore
Se ti sei mai sentita
Come se fossi niente
Sei fottutamente perfetta per me

Questi versi del ritornello cantato da Pink, nel suo brano “Fucking Perfect”. Continua a leggere Tu sei fott***mente perfetta, lo dice Pink

Scopri i tuoi diamanti interiori: “Diamonds on the inside” di Ben Harper

Diamonds on the inside è una canzone di speranza che descrive quante cose preziose possiamo avere dentro di noi.
E questo è molto bello perché ci rendiamo conto delle nostre potenzialità.

Guarda il mio video:

Hai tante cose preziose dentro di te

infatti ieri una mia atleta emotiva mi ha portato questa traccia proprio per indicarmi il suo percorso di accettazione delle proprie qualità.
Nelle varie strofe della canzone la mia atleta riconosce se stessa: c’è la descrizione di questa ragazza che non riesce tanto ad accettarsi, di questa donna che ha tutta una serie di problemi.

citando la canzone:

Conoscevo una ragazza
Il suo nome era vero
Era una terribile bugiarda
Non poteva passare un giorno da sola
Ma non era soddisfatta.

Molte persone si sentono indegne, non degne di essere amate per quello che sono

Questo può derivare da errate credenze su di sé, un’ambiente familiare e sociale squalificante, bassa autostima.
A volte questo fenomeno è così pervasivo che si attiva la SINDROME DELL’IMPOSTORE: quando hai una cosa che vale, vivi una bella situazione ti senti a disagio, senti di non meritartela, che la stai “rubando” come un impostore.

Tu sei degna di amore, lo scopriremo vivendo!

Poi arriva il ritornello che, sia a livello di testo ma anche a livello melodico, dà speranza.
il ritornello recita:

Ma lei ha diamanti all’interno
Perché lei ha diamanti all’interno
Indossava diamanti dentro di sé

A volte facciamo tante cose solo per farci accettare

In analisi transazionale si chiama Bambino Adattato: quando da piccoli abbiamo imparato a soddisfare le aspettative degli altri per ricevere approvazione e amore.
Frasi tipiche del Bambino Adattato sono:

“Sarò amato se sono bravo, se vinco!”
“Sarò amata quando sarò bella e perfetta!”

Arrivano i diamanti interiori

Arriva il momento di sottolineare che dentro la mia atleta ci sia proprio questo aspetto positivo: lei piano piano lo sta scoprendo e questo è estremamente importante!

E come lo sta facendo?

Sono le esperienze emotive correttive che prima ha con me e che poi io stimolo ad avere anche con gli altri.

Se qui con me si può sentire un diamante, potrà sentircisi anche fuori una volta che le ho spiegato come fare.

Se non sei degna d’amore, devi fare tante cose per farti amare invece che dentro hai comunque tanti diamanti!

Attenzione: questo non significa che nella vita non ti devi impegnare e gli altri ti devo amare così come sei, ma che bisogna partire dall’accettazione delle proprie potenzialità per andare poi verso il mondo.

Marta sui Tubi: una canzone veramente utile per parlare di emozioni

“Io non ho sentimenti, solo sensazioni”.

É il mantra della canzone “Post” del gruppo Marta sui Tubi.
Un brano che  ci permette di parlare della differenza tra sensazioni e sentimenti, tra istinto ed emozione.

Guarda il mio video in cui te ne parlo:

Differenza tra sensazione e sentimento

Perché a volte ci sembrano la stessa cosa ma non sono la stessa cosa.
La fame è un istinto, è una sensazione: il soddisfacimento ti tale impulso genera piacere.

La gioia, la rabbia sono delle emozioni, in particolare il sentimento è il vissuto dell’emozione: quando ti SENTI felice quello è il sentimento collegato all’emozione chiamata gioia.

A livello filogenetico, cioè se guardiamo al processo di ramificazione delle linee di discendenza nell’evoluzione della vita, le sensazioni precedono, cioè si sviluppano prima delle emozioni. Anche perché solo gli animali più evoluti, come l’uomo hanno le emozioni.

Ad esempio noi condividiamo le sensazioni: pure le lumache sentono il dolore, anche le lumache hanno fame ed percepiscono il bisogno di riposo; tuttavia le lumache non ha emozioni, che sono processi encefalici più complessi.

La lumaca non sente rabbia o gioia: può attaccare o percepire piacere, ma queste sono pure sensazioni.

La lumaca non ha il sentimento, non sente rabbia o gioia.

Una giusta educazione emotiva

La canzone dei Marta sui Tubi ripete continuamente “io non ho sentimenti, ho solo sensazioni”; è quello che succede quando non siamo educati alle emozioni.

É vero che le emozioni le abbiamo a livello innato, genetico ma per sentirle adeguatamente e per gestirle abbiamo bisogno di essere educati a tali emozioni.

Anche perché l’ambiente dove viviamo è molto più complesso delle caverne e della savane.

L’educazione alle emozioni ci viene data in primis dai nostri genitori poi dalla scuola e poi dalle persone che incontriamo nel corso della vita.

Se tale educazione emotiva non avviene efficacemente  ci siamo noi allenatori emotivi psicologici.
Ci sono anche una serie di libri:

– Intelligenza Emotiva di Goleman

– Educazione Emotiva di Schiralli e Mariani.

Nella vita devi apprendere a riconoscere, gestire e comunicare in maniera efficace le emozioni, per essere felice: le relazioni prosperano e crescono se c’è condivisione adeguata di emozioni.

Tuttavia, come dice il mio collega Gennaro Romagnoli, imparare come gestire le emozioni dai libri è come provare ad imparare a nuotare con un manuale: bisogna fare esperienza con una persona già educata e in un’ambiente reale, appunto scambiandoci le emozioni.

Istinto ed emozioni nelle tue relazioni sentimentali

Esempio nelle relazioni sentimentali:

La sessualità è una stimolazione, è la ricerca di una sensazione è un istinto.

L”amore invece è un’emozione: oltre all’istinto sessuale nell’amore si presenta la ricerca dell’empatia. D’altronde l’amore è la riproposizione adulta del rapporto di affetto e sintonizzazione che abbiamo avuto da piccoli con i nostri genitori.

Ci innamoriamo di una persona non solo per la ricerca di una sensazione di piacere ma per un desiderio e/o un’esperienza di empatia.

 

 

 

Sabato Bestiale di Brunori sas: una canzone per i maschietti

“Perché io sono un animale
Sono pecora e maiale
E non sarai certo tu
A farmi adesso la morale
Sono superficiale
In fondo sai, lo sai anche tu”

Sabato Bestiale,  grande pezzo di Dario Brunori che ci permette di parlare dell’importanza di tirare fuori l’animale interno in noi maschietti!

 Se mi stai leggendo sei maschio NERD, non sei un maschio inconsapevole di quelli che appena vede la psicologia scappa come se fosse qualcosa di orribile, come se fossi un alieno che ti vuole rapire e mettere i laser nel sedere.

Se mi leggi sei sicuramente un maschio Nerd, un po’ come me, un uomo sensibile, che legge, che studia che è attento anche all’aspetto emotivo.

Guarda il video:

 

Anche noi Nerd abbiamo l’animale!

Per noi maschietti un po’ nerd è estremamente importante comprendere che anche noi abbiamo un animale interno, un aspetto istintivo che dobbiamo mostrare agli altri!

Mostrare l’animale interiore non serve solo ad ottenere dei benefici ma anche per aiutare le persone e senza forza ma non possiamo né aiutare noi stesi né le altre persone; Non significa che ci dobbiamo trasformare in scimmie assassine e andare in giro a tirare i sassi e ad essere aggressivi senza motivo nei confronti delle altre persone.

Tutti i maschi devono essere consapevoli ed utilizzare l’aspetto istintivo

Il testo di Brunori è ovviamente estremo e provocatorio: come se fosse uno sfogo, una chiacchiera da bar; al contempo è molto utile per dare il via, a livello di fantasia, alle NOSTRE, TUE fantasie: ricordati che tutte le fantasie anche quelle violente sono permesse. E nell’arte servono alla catarsi!

Essere troppo buoni = essere finti

Non dobbiamo essere finti, perché noi maschietti nerd abbiamo la tendenza ad essere molto acquiescenti, politicamente sempre corretti, ad essere spesso troppo disponibili e morbidi.

Questo, oltre a renderci “vittime” delle richieste degli altri, non ci fa essere sicuri e affascinanti perché siamo in una modalità che il grande guru della psicoterapia Fritz Perls chiamerebbe Falso Sè.

Perché siamo diventati così?

Perché spesso abbiamo ricevuto un’educazione ad essere bravi ragazzi e a non mostrare mai la forza (vista dai nostri genitori come una forza distruttrice e violenta), così tendiamo a non mostrare direttamente le nostre emozioni vere e genuine (come la rabbia).

Non facciamo né dichiariamo quello che vorremmo fare ma solo quello che è socialmente accettabile.

Nella canzone di Brunori, l’artista sembra prendersi il suo momento di libertà: essere tutto istinti e non voler ascoltare discorsi, essere solo un mammifero (come direbbero i Subsonica).

Quindi caro fratellino, prenditi anche tu il tuo momento bestia, decidi momenti della tua giornata e della tua settimana in cui sei un po’ animale, te stesso, emotivo (ovviamente senza far male agli altri).

Essere forte è utile a te e alle persone intorno a te; non è violenza, è sicurezza.

Il mondo ha bisogno di te

Questa canzone può essere un’ottima colonna sonora a questa tua animalizzazione.
Nel nostro mondo abbiamo bisogno di persone sensibili che al contempo belli dritto davanti alle sfide della vita.
Come direbbe Jordan Peterson:

“Stai diritto, con le spalle bene indietro”.

Daje, rock’n’roll ed evviva Dario Brunori!