Beatles playlist

Canzoni per sentirsi meglio: andiamo “in terapia” con i Beatles

Quando vogliamo sentirci meglio cerchiamo spesso conforto nella musica e nelle canzoni. I Beatles, nonostante abbiano terminato la loro attività nel 1970, possono aiutarci a sentirci meglio.

Precursori di diverse mode, hanno lanciato decine e decine di successi e ballate. Non solo canzoncine orecchiabili, ma anche brani dal significato profondo e “terapeutico”.

Scopri la playlist dei Beatles che abbiamo preparato con te insieme alla Dr. ssa Emanuela Lops! 

1. Hey Jude

Perciò lasciala uscire ed entrare [una canzone triste]. Stai aspettando qualcuno con cui suonarla e non sai che sei proprio tu? Ehi Jude, ce la farai. Il movimento che ti occorre è sulla tua spalla.

Inizialmente pensata da McCartney per Jules, il figlio di Lennon, durante il periodo della separazione dei genitori. Andando avanti con il tempo, il brano assunse un significato più ampio, tanto che è stato dichiarato che “Hey Jude” tocca una corda universale della psicologia maschile.

  • Trovare le risorse in sé stessi, anche da situazioni negative.

Secondo te, è più benefica la musica o la meditazione? Scoprilo nel mio video:

2. I’m a Loser

Anche se rido e faccio il pagliaccio, sotto questa maschera c’è un viso accigliato. Le mie lacrime cadono come pioggia dal cielo. È per lei o per me stesso che piango?

Scritta dalla necessità di Lennon di non farsi soffocare dalla percezione del mondo che lo vedeva come un Dio, gridando a gran voce che anche lui si sentiva un perdente.

Ha infatti dichiarato “parte di me sospetta che io sia un perdente, parte di me che sia Dio onnipotente” .

  • Suicidio narcisistico. Entrare in contatto con la propria parte fragile, abbandonando la maschera da superuomo. Ci si può sentire perdenti e questi sentimenti vanno accettati e va data loro dignità.

3. The Long and Winding Road

La strada lunga e tortuosa che conduce alla tua porta non sparirà mai. Ho già visto quella strada, mi ha sempre condotto qui. Mi conduce alla tua porta.

  • Essere bloccati in una storia d’amore, non riuscire ad uscirne e ritornare sempre lì, tra dolore e speranza.

4. For No One

La vuoi, hai bisogno di lei. E nemmeno le credi quando dice che il suo amore è morto. Pensi che abbia bisogno di te e nei suoi occhi non vedi nulla. Non un segno d’amore dietro le lacrime. Pianti per nessuno. Un amore che sarebbe dovuto durare anni.

Scritta da McCartney, durante una vacanza con la sua ragazza dell’epoca, alla fine della loro storia d’amore.

L’elemento davvero forte di questo componimento è il tono apatico, con totale assenza di partecipazione con cui viene cantata, che sottolinea la perdita di ogni speranza o senso di questa relazione.

  • Fine di una storia. Non vedere più amore nell’altro.

5. Tomorrow Never Knows

Spegni la tua mente rilassati e abbandonati alla corrente, non è morire, non è morire. Metti da parte tutti i pensieri, arrenditi al vuoto, è risplendere, è risplendere. Che tu possa capire il significato del profondo, è esistere, è esistere.

Nato dalla lettura di Lennon di un manuale basato sul libro tibetano dei morti, con al centro la morte del proprio ego.

  • Essere nel qui e ora, accettare di non sapere, di non poter prevedere niente e che il mondo è fatto di opposti in equilibrio. Esserci.

6. Lucy in The Sky With Diamonds

Immaginati sul treno in una stazione con facchini di plastilina, con cravatte di specchio. All’improvviso c’è qualcuno al cancelletto. La ragazza con occhi di caleidoscopio.

Lennon racconta che la sua ispirazione per questo brano è arrivata da Lewis Carrol e da un disegno di suo figlio Julian, cinquenne, che aveva raffigurato una sua compagna di classe dicendo che era “Lucy nel cielo con dei diamanti”.

  • Giocare con la fantasia, permettersi di allontanarsi dalla logica e dalla serietà; sperimentale il paradosso con l’uso del nonsense e dell’ironia; riallearsi con la propria parte bambina.

7. Getting Better

Ero un giovane arrabbiato, mi nascondevo la testa nella sabbia. Mi hai indicato la strada, finalmente ho capito. Sto facendo il meglio che posso. Devo ammettere che va meglio è sempre un po’ meglio.

I Beatles arrivano alla conclusione di non essere più giovani arrabbiati, di poter finalmente essere liberi e di poter scrivere le loro canzoni e la loro vita senza i freni del passato.

  • Essere fieri di sé e del percorso che si è fatto. Gioire non del fatto di essere arrivati, ma di un sentirsi meglio che è in evoluzione continua, non statica e definita.

8. Blackbird

Merlo che canti nel cuore della notte, prendi queste ali spezzate e impara a volare. Per tutta la vita. Non hai aspettato che questo momento per spiccare il volo.

McCartney ha dichiarato di aver dedicato questa canzone alle donne di colore per dar voce alle crescenti tensioni razziali. Il testo riesce in ogni caso ad assumere un senso universale.

Dare dignità alle proprie sofferenze, come elemento che ci ha permesso di poter crescere.

9. I Want You (She’s So Heavy)

Ti voglio. Ti voglio da star male, mi fai impazzire.

Seduzione ed erotismo. Entrare in contatto con il proprio desiderio.

10. Let It Be

Lascia che sia, ci sarà una risposta.

Era appena morto il loro produttore e amico Brian Epstein e McCartney cercava con tutte le sue forze di tenere unito il gruppo, ma si stava pian piano accorgendo che tutti i suoi sforzi erano inutili. In questa situazione di forte difficoltà e cambiamento fece un sogno in cui sua madre gli diceva di lasciare che le cose accadessero.

  • Abbandonarsi all’idea che le cose accadono, lasciare andare l’idea di controllo e accettare che la vita si esprima. Potere dei sogni.

11. Helter Skelter

Bene vuoi o non vuoi che te lo faccia fare. Mi precipito giù ma non lasciare che ti spezzi. Dimmi, dimmi, dimmi avanti, dimmi la risposta. Forse sai amare ma non sai ballare.

Nata dal senso di competizione: la nuova canzone degli Who “I can see for miles” era stata definita il pezzo più heavy mai registrato. McCartney decise che avrebbe dovuto fare meglio. Ne emerse il pezzo più heavy metal dei Beatles ripreso dalle più disparate rockband (da Aerosmith a Mötley Crüe).

  • Esprimere rabbia. Inno di guerra.

12. While My Guitar Gently Weeps

Vi guardo tutti, vedo l’amore là che dorme mentre la mia chitarra piange dolcemente. Guardo il pavimento e vedo che è da pulire. Ancora la mia chitarra piange dolcemente.

  • Entrare in contatto con la propria sofferenza legata al contesto in cui ci si trova.

Sei un professionista della psicologia o della psicoterapia? Oppure uno studente?
Apprendi con il mio videocorso come usare le canzoni nel tuo lavoro:

Songtherapy per professionisti

 

 

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Pubblicato da

Valentina Baldon

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.