5 canzoni “terapeutiche” per una donna che mangiava troppa cioccolata

Oggi vi racconto di Fiona (nome di fantasia) e delle abbuffate nel suo giorno libero dal lavoro.

Fiona è una donna attraente, di 36 anni. Al primo incontro porta con sé una convinzione maturata nei mesi precedenti:

“Mi abbuffo dopo essermi occupata della casa. Mi resta tanto tempo libero in cui leggo, dipingo o faccio una passeggiata. Secondo me mi annoio, è per questo che quando sono a casa mangio così tanto!”

Tutta colpa della noia?

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Jacopo Ratini,canzoni e psicoterapia: il cambiamento parte dalla conoscenza di sé

Ho intervistato Jacopo Ratini un cantautore romano che dopo essersi laureato in psicologia ha deciso di dedicarsi all’arte dello scrivere e del comporre canzoni. Tra Sanremo giovani e tante altre esperienze artistiche è in uscita il suo terzo album.

Il tuo ultimo album si chiama “Disturbi di personalità”. Ci racconti come è nata l’idea del titolo e perché? Le tracce dell’album in che modo rispecchiano il titolo?

Il titolo dell’album è il titolo di una canzone contenuta al suo interno. In linea con la grafica della copertina del disco, c’è una mano e sulle dita alcuni personaggi che rappresentano dei disturbi di personalità, sul pollice c’è una mia caricatura che li guarda un po’ basito.

L’idea è stata riprendere la mia formazione da psicologo ponendo però una lente di ingrandimento sulla realtà e sull’essere umano come analisi di emozioni, sentimenti e relazioni. Con l’uscita del terzo disco infatti, ho capito che il motore della mia scrittura, ovvero quello che mi fa accendere è quello che c’è alla base delle emozioni e dei sentimenti dell’uomo

Come psicologi usiamo le canzoni nel nostro lavoro di cura (un approccio chiamato Songtherapy). Secondo la tua esperienza la musica può avere una funzione terapeutica?

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Una canzone più efficace del Valium (psicofarmaci e musica)

Oggi ospitiamo le belle parole di Grazia Fraccon, Educatrice Professionale (lavora dal 1989 nell’ambito delle Dipendenze Patologiche e della Riabilitazione Psichiatrica. Dirigente di Unità Complesse, Formatrice con particolare attenzione al tema delle differenze di genere e l’utilizzo delle terapie non convenzionali legate alle Arti e alla Musica. Musicofila collabora presso l’Associazione Culturale Trame 2.0 di Modena dove promuove concerti e workshop). 

Ho incontrato Grazia al corso di formazione in Songtherapy che ho fatto recentemente a Modena. Questa la sua storia che mi ha raccontato e che ci può dare un’idea di quanto possa essere efficace una canzone.

Un “residuo” del manicomio

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Una playlist per Irene (e per tutte le bambine)

La musica è un elemento essenziale nella nostra vita: ne scandisce il ritmo, colora le nostre giornate, condisce i nostri ricordi, ci tiene compagnia;

ha una importante valenza sociale ed è terapeutica per il nostro corpo e per la nostra anima: per questo ho deciso di dedicare una playlist a Irene.

Ti consiglio di farla partire cliccando play sul banner sottostante, così puoi ascoltarla mentre ti spiego perché ho scelto queste canzoni.

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Sindrome di Asperger e musica: come un batterista vive essendone affetto

MAURO (il batterista nelle foto): “Per 18 anni sono stato sempre considerato strano, io non sapevo manco cosa fosse l’Asperger, sapevo che è un modo di essere particolare e mi dicevo “e vabbè, sono particolare anche io”.

Da piccolo giocavo a calcio mi trovavo sempre un po’ disperso, alla fine mi dovevo impegnare il triplo per giocare di squadra con i compagni.  Mi sono detto “e va be’, sono così, c’è qualcuno che mi apprezza e meno male così”.

Dal punto di vista del musicista alla gente non gliene frega nulla se hai l’Asperger o se sei Gesù, fai bene il tuo lavoro? Ok! Non lo fai bene? Ciao! Purtroppo in questo ambiente c’è poca sensibilità sull’argomento”.

INTERVISTATORE: Ho intervistato Mauro Cola, batterista talentuoso di soli 19 anni affetto da sindrome di Asperger una particolare forma di autismo; personalmente, come chitarrista, ho avuto la fortuna di suonare più volte con Mauro; la sua storia, fra musica e autismo, mi è sembrata interessante da raccontare.  Continua a leggere Sindrome di Asperger e musica: come un batterista vive essendone affetto

Canzoni su Anoressia e Bulimia: il caso Subsonica

I disturbi del comportamento alimentare come bulimia e anoressia sono tra le sindromi più frequenti in adolescenza. Facciamo un po’ di luce su questo bellissimo e a volte terribile momento della nostra vita.

Quando comincia il periodo dell’adolescenza?

Nessuno saprebbe dirlo così su due piedi.

Eppure, rispetto a ciò, ci si accorda sul fatto che esiste un periodo più o meno stabilito nel quale si può decretare l’inizio dell’adolescenza: esso infatti coincide con lo sviluppo della pubertà, ovvero la maturazione biologica che pone fine alla fanciullezza.

È uno dei cambiamenti più evidenti che il soggetto mette in atto, ed è molto caratteristico sia per la velocità che per la tempestività con la quale avviene, considerando che si tratta di trasformazioni osservabili a vista d’occhio (Palmonari, 2011, 91).

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