Sentirsi più sicuri attraverso le canzoni

Sentirsi più sicuri è un desiderio forte per molte persone. Come ottenere questo risultato?

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

Ho chiesto alle persone che partecipano al gruppo di darmi un feedback sull’esperienza, cioè di dirmi come si sono trovate in questa nuova metodologia.

Come si è sentita Ginevra

Ginevra (nome di fantasia) è una ragazza che ho seguito prima in psicoterapia individuale e che poi ho invitato al gruppo, per farla lavorare sulla sua scarsa autostima e sulla sua paura del giudizio degli altri.

Alla fine del secondo incontro di gruppo mi ha detto questo:

Essendo molto insicura all’inizio ero spaventa dall’idea di ritrovarmi  faccia a faccia con le mie paure di fronte ad altre persone di cui non sapevo nulla.

Poi, come spesso mi capita, tasto la situazione e mi sciolgo, conosco e mi apro alle novità.  Come la psicoterapia individuale, anche il gruppo è una vera e propria magia.  Si creano le famose dinamiche di gruppo che mi svuotano e ricaricano allo stesso tempo; all’interno del gruppo si lavora sempre, anche solo con l’osservazione.

Per quanto mi riguarda nel  secondo incontro si è creata un’empatia  davvero forte con un’altra persona, in soli 10 minuti ho racconto il mio vissuto ad una sconosciuta  e questa cosa non mi era mai capitata prima, mi sono sentita di farlo, abbiamo sorriso e pianto insieme, ci siamo strette la mano, ci siamo accarezzate ed è stato bellissimo.

Quali canzoni descrivono queste sensazioni?

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“Gli immortali” di Jovanotti diventa una canzone “terapeutica”

Ci si può sentire “immortali” anche grazie alle canzoni?

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

Una ragazza per descrivere il suo vissuto rispetto a questo gruppo ha affermato:

Il gruppo: una delle più belle esperienze che ho fatto in vita mia! Come sempre all’inizio avevo la paura di una cosa nuova, poi dopo poco l’ansia è scomparsa ed è rimasta la gioia e voglia di tornare in quella stanza quelle persone sconosciute, “ma non troppo” sconosciute. Poco a poco ci conosciamo sempre di più e nasce uno scambio reciproco di emozioni. Bellissimo!

ha poi indicato il pezzo di Jovanotti, che trovate sotto, per descrivere con una canzone quello che avete appena letto.

Il senso di empowerment

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“Costruire” di Niccolò Fabi diventa una canzone “terapeutica”

Questa traccia di Niccolò Fabi è stata fondamentale in un gruppo di Songtherapy; quando è stata proposta da uno dei partecipanti, l’abbiamo ascoltata tutti insieme, ha fatto emozionare gli altri ed è diventata un terreno comune per descrivere l’esperienza di quel gruppo: anche all’incontro successivo le persone hanno indicato quanto questa canzone li avesse accompagnati nelle giornate e quante riflessioni avesse sviluppato in loro.

L’esperienza

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

La persona che per primo propose “Costruire” di Fabi descrive l’esperienza del gruppo così:

È un esperienza che consiglio a tutti, in quanto ognuno di noi ha sempre qualcosa da condividere, una paura da vincere, un desiderio da realizzare, la speranza di poter vivere al meglio i propri momenti. La magia sta nel superarli insieme questi scogli, anche ritrovandoci in un ansia comune con una o più persone. La musica penso sia il filtro migliore per “bypassare” le difficoltà emotive:  aiuta anche i più timidi e introversi ad aprirsi. Dopo tutto come diceva F. Nietzsche: “Senza la musica la vita sarebbe un errore”

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Veronica tra Linkin Park e il giorno di dolore che uno ha [Storie di Songtherapy]

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

Questo è un primo articolo di una serie che raccoglierà il resoconto delle persone che hanno partecipano agli incontri di Songtherapy.

Il Feedback di Veronica

Veronica (nome di fantasia) è una ragazza che ha partecipato a diversi incontri del gruppo di Songtherapy, ecco come lei ha vissuto l’esperienza: Continua a leggere Veronica tra Linkin Park e il giorno di dolore che uno ha [Storie di Songtherapy]

Come la musica mi ha aiutato nella vita (la “terapia” di Raffaella)

Raffaella non è una mia paziente. Mi ha scritto sulla pagina Facebook e mi ha raccontato la sua storia. Era una storia troppo bella e quindi le ho chiesto di scriverla. Eccola per voi. Spero che vi emozionerà come ha emozionato me. 

Cominciare dall’inizio

Lo Psicologo del Rock mi ha chiesto di scrivere un articolo sul mio rapporto con la musica, su come mi ha aiutata nella vita.

Allora mi sembra giusto cominciare dall’inizio: come in tutte le storie più banali non può mancare l’infanzia triste di una bambina che troppo presto ha dovuto salutare l’unica persona di cui si fidasse veramente, mio nonno.

Con lui probabilmente sono nate le mie due passioni più grandi: la musica e la mia città.

A dire il vero ero molto piccola quando lui è morto (6 anni) e forse le mie più grandi passioni sono le uniche due cose che ricordo di aver vissuto con lui. Fatto sta che dopo la sua morte dentro di me è nata la paura della solitudine.

I miei genitori erano troppo presi dalle loro insoddisfazioni come persone e come coppia,  per rendersi conto che dietro di loro c’ero io, ma io sapevo come prendermi i miei momenti di felicità.

Mio padre suonava il pianoforte,

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25.000 euro di attrezzatura inutile. Un musicista affetto da GAS ci spiega perché non sottovalutare questa sindrome

Ho intervistato un chitarrista e produttore che da anni si è accorto di aver una difficoltà rispetto al controllo dell’acquisto compulsivo di strumentazione tecnica musicale.

Trovate l’articolo teorico di cos’è la GAS a questo link: http://goo.gl/JiCPch


Cosa fai nelle vita da un punto di vista musicale?

Sono chitarrista e da quattro-cinque anni a questa parte ho esteso la mia esperienza anche alla produzione musicale. Certo adesso molto dell’apprendimento si è sviluppato su internet visto che comunque è molto difficile trovare degli insegnanti o dei professionisti che ti spieghino la professione. Molto è stato appreso dai forum e dalla rete in generale.

Per il lavoro che fai, perché mai ti ritrovavi ad acquistare tanta attrezzatura?

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