“E un giorno” di Francesco Guccini

Così canta Guccini:

“E tuo padre ti sembra più vecchio e ogni giorno si fa più lontano, non racconta più favole e ormai non ti prende per mano, sembra che non capisca i tuoi sogni sempre tesi fra realtà e sperare, e sospesi fra voglie alternate di andare e restare…”

“E un giorno” di Francesco Guccini per parlare dei sentimenti, delle cognizioni e dei comportamenti che le persone hanno nei confronti dei propri genitori, quando si invecchiano.

guarda il video:

 

L’Analisi Transazionale: le tre istanze

Eric Berne, negli anni Cinquanta, formula una teoria psicologica, L’Analisi Transazionale, fondamentale per l’argomento che stiamo trattando. Cosa dice questa teoria?

Dentro ognuno di noi ci sono tre parti (istanze) che compongono la nostra personalità:

  1. Il bambino interno. Questa parte è spesso legata alla nostra emotività e appartiene molto al passato;
  2. Il genitore interno. Questa parte è delegata principalmente ad aiutare gli altri e a dare le regole;
  3. L’adulto interno. Questa parte può essere descritta come un computer che elabora i dati provenienti dal bambino interno e dal genitore interno, adattandoli alla realtà. E’ deputata a risolvere problemi e potremmo dire a “mediare” le altre due parti.

Il processo di invecchiamento dei genitori. Cosa succede alle nostre istanze?

Quando i genitori diventano anziani, iniziano ad invecchiare, dentro le persone si attivano tutte queste tre parti. Questa attivazione potrebbe generare una confusione interna, perché?

Perché ogni parte della personalità di un individuo ha bisogni diversi e approcci diversi.

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Il bambino interno potrebbe, ad esempio, essere ancora arrabbiato con mamma e papà e questo facilmente lo farà risvegliare e lo porterà a chiedere, più o meno consapevolmente, le cose che non ha ottenuto in passato.

Il genitore interno generalmente si attiva su un aspetto di cura dell’altro. Perciò il risveglio di questa parte potrà spingere a la persona a prendersi cura del genitore, a vederlo come fragile.

L’adulto, deputato a guardare il mondo per quello che è, si accorge del fatto che i suoi genitori stanno invecchiano, che sarà molto difficile che loro cambino e quindi accetta.

Come possiamo lavorare con i nostri atleti emotivi su questo aspetto?

Una cosa che consiglio di fare ai miei atleti emotivi, quando queste tre parti, attivandosi insieme, creano confusione all’interno del proprio mondo, è questo esercizio:

  1. Dividi il foglio in tre parti: Genitore, Adulto e Bambino.
  2. Scrivi sotto ogni istanza, cosa direbbe quella parte di te se potesse parlare. (Cosa stanno dicendo il tuo Genitore, il tuo Adulto e il tuo Bambino in questo momento?).
  3. Una volta scritto questo, ne parliamo insieme e cerchiamo di integrare queste tre parti, i loro rispettivi bisogni, e costruiamo insieme un nuovo modo di affrontare la situazione.

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