La mia canzone sulla psicoterapia

Un giorno ero con il mio maestro Edoardo Giusti dell’ASPIC di Roma, durante la supervisione professionale (un momento in cui uno psicoterapeuta più esperto consiglia il da farsi a un collega più giovane). Mi disse perché non scrivi una canzone sul processo di cura, sul percorso di terapia, una canzone sulla psicoterapia?

Sul momento mi sembrò una cosa impossibile, ma poi questo argomento continuò a macerare nel mio inconscio.

Cos’è il cielo d’acciaio?

Stavo ascoltando Iron Sky di Paolo Nutini e pensai che un “cielo d’acciaio” è proprio una bella metafora per indicare le difficoltà dei miei pazienti: spesso situazioni che li limitano, li schiacciano, proprio come un cielo fatto di metallo che ci opprime.

Ho quindi scritto la canzone in poco più di mezz’ora cercando di mettere dentro sia le difficoltà iniziali

“E siamo qui, sotto questo cielo d’acciaio
E siamo qui, come luci nel buio”

sia la bellezza dell’incontro terapeutico e l’alleanza che si crea

“E siamo qui, a dirci ancora grazie
Nonostante le battaglie perse, ad inseguire i nostri sogni”

sia l’accettazione di determinati traumi e la conseguente energia che torna a essere disponibile

“Quando arriverai alla fine, del percorso scoprirai
Che non ci sono tutte le risposte, ai tuoi perché
E quando accetterai tutto questo, Profondamente
Sentirai il cambiamento, che esplode dentro te”

Se ti interessa questo modo di trasformare le esperienze in canzoni puoi leggere anche http://www.lopsicologodelrock.it/la-mia-canzone-racconta-cambiamenti-nelle-relazioni/

Cosa ne faccio di questa canzone?

Oltre a suonarla con il mio gruppo, Le Ferite, è una traccia che ascolto con i miei pazienti proprio per capire insieme le fasi del processo terapeutico; è molto bello condividere con i miei pazienti anche il mio aspetto artistico, inoltre loro mi possono così vedere anche come una persona oltre che come professionista, e questo aiuta la relazione terapeutica.

Ne abbiamo fatto anche un video:

 

Come potete utilizzarla anche voi?

Oltre a sentirvela e a dirmi che ne pensate (mandatemi un messaggio qui) , potete farla sentire ai vostri pazienti. 😉

Vi chiedo solo una cosa: non scaricatela ma sentitela dai servizi di streaming, così finanziate i progetti delle Ferite e dello psicologo del rock, supportate la musica e la psicologia.

Link Itunes: https://itunes.apple.com/album/id1072134454

Romeo Lippi 

Credits: Immagine in copertina: Leanie van der Vyver (Artist) and  Lyall Coburn (Photographer).

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Pubblicato da

Romeo Lippi

Psicologo, Psicoterapeuta, Cantautore. Responsabile e fondatore del progetto "Lo Psicologo del Rock". Uso nella mia vita e nella mia professione l'integrazione tra canzoni e psicologia.