Comporre musica con la mente? La ricerca dice sì!

Beethoven compose il suo lavoro più importante quando era sordo. Ma cosa sarebbe successo se, anziché essere sordo fosse rimasto paralizzato in qualche incidente? Sarebbe possibile comporre musica con la mente, senza utilizzare mani e braccia?
Il compositore britannico del ventesimo secolo Frederick Delius ha aggirato il problema dettando le sue composizioni al suo assistente Eric Fenby.
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Musica e pelle d’oca: ecco la spiegazione scientifica!

Ti è mai capitato di avere i brividi durante l’ascolto di alcune canzoni? Personalmente mi capita tutte le volte che ascolto Sultans of Swing. Quell’assolo (chi conosce la canzone nota dopo nota sa di cosa parlo) è ogni volta da pelle d’oca e non importa quante volte io l’abbia ascoltata, i brividi sono assicurati ogni singola volta.
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Heavy metal e disturbi cognitivi? Ma anche no!

Di recente, un gruppo di neuroscienziati ha pubblicato una ricerca relativa all’attività cerebrale degli amanti del genere heavy metal. A causa del suo risultato però, questo nuovo studio ha sollevato non pochi malcontenti, poiché è emerso che:

I fan del metal dimostrano disturbi della cognizione comportamentale ed emotiva.

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Suonare musica con la mente: la storia di Rosemary

Può un essere umano suonare della musica con la mente, solo attraverso gli stimoli cerebrali captati?

La risposta è sì ed è il riassunto di quanto accaduto ad una famosa violinista della Welsh National Opera Orchestra che, nel 1988, ha visto la sua carriera interrompersi da un giorno all’altro. Continua a leggere Suonare musica con la mente: la storia di Rosemary

L’educazione musicale potenzia il cervello degli adolescenti

Molti studi hanno esaminato l’impatto della musica sul nostro cervello: è stato dimostrato che essa migliora il linguaggio nei bambini; ne è stato esaminato l’impatto sulla nostra personalità; è stata provata la sua capacità di ridurre il dolore, di trattare i disturbi dell’umore e la sua utilità come cura alternativa ai farmaci all’interno degli ospedali.

Però di ricerche sugli effetti positivi dell’educazione musicale negli adolescenti non ce n’erano in abbondanza, se non legati agli aspetti come la devianza sociale (che poi si è visto che in fondo la musica metal non fa male, anzi!). Continua a leggere L’educazione musicale potenzia il cervello degli adolescenti

Cantare insieme fa stare bene: meno dolore e più connessioni sociali!

Cantare insieme ci fa stare bene, lo afferma uno studio pubblicato su Evolution & Human Behavior.

Se prima questa affermazione era il frutto di un’osservazione empirica, ora la nostra esperienza soggettiva di benessere gode del supporto del rigore del metodo sperimentale.

Il canto unisce i singoli e rafforza il gruppo

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