Fabrizio De André: comprendere se stessi e gli altri grazie alle parole del Faber

Nel ciclo di eventi psico-musicali “Come vivere meglio grazie alle canzoni. Cantautori terapeuti dell’anima” non poteva mancare chi, più di ogni altro, ha scavato negli abissi dell’animo umano, infrangendo tutti i dogmi e sublimando in musica i lati più oscuri della nostra personalità: Fabrizio De André. A lui, ai suoi versi irriverenti e sarcastici, alle sue storie “miseramente” umane, è dedicato il prossimo seminario/concerto de Lo psicologo del rock + Le Ferite, che si terrà il 24 Luglio a Roma,  presso il Teatro “Lo Spazio”.

De Andrè: il re dei cantautori

Il Faber è il cantautore italiano per eccellenza, verso cui tutti gli altri si sentono debitori: psicologicamente parlando, la sua grandezza è stata quella di creare un perfetto equilibrio tra emozionare e far venire la pelle d’oca, e far riflettere su temi importanti dal punto di vista esistenziale, sociale, politico. Appunto, la sintesi perfetta dei due emisferi: quello sinistro più analitico e specializzato, e quello destro più emotivo e globale.

De Andrè come “psicologo”

Nelle storie raccontate da De André troviamo l’umanità con i suoi vizi, le sue debolezze, le sue risorse: ognuno dei personaggi può essere un caso clinico per descrivere una patologia o il superamento di una patologia. Con il linguaggio sferzante dell’ironia, senza mai cedere alla retorica del sentimentalismo, le sue ballate raccontano i lati oscuri della psiche umana: dalla solitudine del “Pescatore” alla scoperta del transessualismo di “Princesa”, ai disturbi di personalità di “Un medico”, di “Un chimico”. Ogni storia diventa così un sintetico trattato di psicologia sulla personalità umana.

Durante il seminario/concerto scopriremo come utilizzare i brani del Faber per comprendere meglio noi stessi e gli altri intorno a noi.

Parleremo quindi della sua funzione “terapeutica” e canteremo tutti insieme le sue canzoni.

L’appuntamento è domenica 24 Luglio alle 21 presso il Teatro “Lo Spazio” di Roma, Via Locri 42/44, con ingresso ridotto a 7 euro (contattare il 3890549143), ingresso intero 10.
Per Informazioni sul progetto: 3283051918
Per prenotare: 389 0549143

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“Come vivere meglio grazie alle canzoni” @Caffeina – Viterbo

Migliorarsi la vita con le canzoni.

Lo Psicologo del Rock ci svela come i brani dei cantautori possono aiutarci a stare meglio.

All’interno del più prestigioso Festival culturale di Viterbo, per otto serate, dal 24 giugno al 2 luglio, Romeo Lippi e la sua band Le Ferite esploreranno i grandi temi della psicologia attraverso le canzoni dei più importanti cantautori italiani, tra musica live e narrazione, svelando il potere della musica. Una data sarà dedicata ai brani inediti del gruppo Le Ferite.

Dopo il pieno di pubblico al Wintergarden di Viterbo, gli spettacoli psico-musicali dello Psicologo del Rock tornano a emozionare il pubblico, con 8 serate al Caffeina Festival, la grande kermesse culturale di musica, libri, cinema, teatro, eventi, arte di strada, gastronomia e artigianato che dal 24 giugno al 3 luglio colorerà il centro storico di Viterbo.

Sul palco di Caffeina Romeo Lippi, psicologo, psicoterapeuta e cantautore, fondatore della Songtherapy come terapia basata sulle canzoni, interpreterà in una chiave di lettura del tutto nuova i brani dei grandi cantautori italiani, accompagnato dai musicisti della sua band Le Ferite, alternando all’esecuzione live l’introspezione psicologica dei testi, dei loro significati più profondi e nascosti, arricchita con coinvolgenti racconti della sua esperienza di psicoterapeuta. Musica e psicologia, dunque,  per la prima volta insieme come esperienza di conoscenza  e crescita personale.

“Perché la musica aiuta a vivere meglio”,

spiega Romeo Lippi, che nel suo blog dimostra come la funzione terapeutica della musica abbia un comprovato fondamento scientifico. E proprio perché  

“nella musica c’è tantissima psicologia, ci sono incise le nostre emozioni, le nostre storie, i legami, i ricordi più intimi”,

i cantautori che ascoltiamo diventano, inconsapevolmente, terapeuti dell’anima, sostiene Lippi.

“Attraverso la musica che più amiamo, si può entrare in contatto con le parti più profonde di noi stessi e diventarne più consapevoli”:

questo il grande potere salvifico della musica, che Romeo Lippi porta nella sua esperienza di terapeuta e nei suoi spettacoli.

Il programma

24 Giugno: incontro/concerto su Franco Califano

Ad aprire il ciclo di incontri-concerto, il 24 giugno, una serata dedicata al viaggio di vita e poesia dell’artista romano Franco Califano,  che riversò nelle canzoni la parabola della sua esistenza: dall’infanzia traumatica, all’adolescenza ribelle per arrivare ad una vita adulta sempre a limite, condivideremo con il Califfo la ricerca di una felicità mai pienamente raggiunta.

25 Giugno: incontro/concerto sui Subsonica

Il 25 giugno sarà la volta dei Subsonica, il gruppo torinese che racconta in musica i cambiamenti culturali dell’era tecnologica:  il difficile rapporto tra noi e la macchina, tra il reale e il virtuale, tra la continua ricerca di un contatto umano e la fredda realtà di uno schermo. Tra suggestioni internet e poetica innovativa, saremo condotti in un gioco di specchi per capire come vivere meglio in un mondo ipertecnologico.

26 Giugno: incontro/concerto su Francesco De Gregori

Francesco De Gregori e le sue canzoni ricche di archetipi e simboli saliranno sul “lettino”  dello Psicologo del Rock il 26 giugno. La simbolizzazione è uno strumento terapeutico importante, che permette alle persone di dare un significato alle proprie esperienze, elevandole. Così i personaggi di De Gregori incarnano il Viaggio dell’Eroe, e attraverso le sue canzoni ognuno di noi è chiamato a fare il suo percorso alla ricerca di se stesso: De Gregori ci insegna a sognare.

28 Giugno: incontro/concerto dedicato allo psicologo del rock/le ferite

Il 28 giugno sarà invece la serata delle Ferite, la band di cui Romeo Lippi è fondatore, frontman e autore. Attraverso le sue canzoni, Lippi ripercorrerà il suo percorso individuale di uomo e di psicoterapeuta,  tutto incentrato sull’idea di trasformare il dolore e gli eventi negativi in possibilità, risorsa, arte. Nei suoi brani, le vicende drammatiche della sua vita e di quella dei suoi pazienti, per condividere con il pubblico conoscenza ed emozione.

29 Giugno: incontro/concerto su Fabrizio de André

A Fabrizio De André, il cantautore che più di ogni altro ha saputo esplorare gli abissi dell’animo umano, sarà dedicato l’appuntamento del 29 giugno. Attraverso la sua musica e i suoi testi, saremo condotti in un viaggio che ci aiuterà a comprendere e accettare noi stessi e gli altri, in un perfetto equilibrio tra emotività e razionalità.

30 Giugno:  incontro/concerto su Vasco Rossi

La serata del 30 giugno sarà invece dedicata a Vasco Rossi e la terapia del Qui e Ora. Sulle note e i testi del rocker di Zocca, scopriremo come vivere un’esistenza più emozionante, sincera, piena.

1 Luglio: incontro/concerto sui Baustelle

Il penultimo appuntamento dello Psicologo del Rock sul palco di Caffeina vedrà protagonisti i Baustelle e la psicologia dei giovani. La sera del 1 luglio, attraverso i versi intensi e visionari del gruppo toscano, Romeo Lippi e la sua band ci condurranno in un viaggio emozionale nelle patologie dei ragazzi e dei giovani adulti, nella loro drammatica ricerca d’identità anche attraverso comportamenti al limite. Un viaggio nelle nostre parti oscure, di cui dobbiamo essere consapevoli.

2 Luglio: incontro/concerto su Franco Battiato

L’ultima serata, infine, quella del 2 luglio, regalerà gli insegnamenti del cantautore filosofo Franco Battiato. Un appassionante percorso nella musica meditativa di questo artista,  cogliendo le connessioni tra i suoi testi e la psicologia transpersonale di Jung, o la piramide dei bisogni umani di Maslow. Un viaggio in musica alla scoperta de “la cura” del Maestro ai mali della nostra società.

 

Tutti gli appuntamenti sono alle ore 23,00 a Piazza del Fosso (Viterbo)

Ingresso

Gli appuntamenti sono all’interno del Festival di Caffeina, in cui si paga un biglietto GIORNALIERO di 4 euro; cioè con 4 euro si accede a tutti (tranne ove diversamente indicato) gli eventi di quella data. Quindi acquistando il ticket non solo potrete vedere i nostri ma anche moltissimi altri interessanti eventi.

Per info su Caffeina: http://caffeinacultura.eu/festival/?page_id=298

 

Sentirsi più sicuri attraverso le canzoni

Sentirsi più sicuri è un desiderio forte per molte persone. Come ottenere questo risultato?

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

Ho chiesto alle persone che partecipano al gruppo di darmi un feedback sull’esperienza, cioè di dirmi come si sono trovate in questa nuova metodologia.

Come si è sentita Ginevra

Ginevra (nome di fantasia) è una ragazza che ho seguito prima in psicoterapia individuale e che poi ho invitato al gruppo, per farla lavorare sulla sua scarsa autostima e sulla sua paura del giudizio degli altri.

Alla fine del secondo incontro di gruppo mi ha detto questo:

Essendo molto insicura all’inizio ero spaventa dall’idea di ritrovarmi  faccia a faccia con le mie paure di fronte ad altre persone di cui non sapevo nulla.

Poi, come spesso mi capita, tasto la situazione e mi sciolgo, conosco e mi apro alle novità.  Come la psicoterapia individuale, anche il gruppo è una vera e propria magia.  Si creano le famose dinamiche di gruppo che mi svuotano e ricaricano allo stesso tempo; all’interno del gruppo si lavora sempre, anche solo con l’osservazione.

Per quanto mi riguarda nel  secondo incontro si è creata un’empatia  davvero forte con un’altra persona, in soli 10 minuti ho racconto il mio vissuto ad una sconosciuta  e questa cosa non mi era mai capitata prima, mi sono sentita di farlo, abbiamo sorriso e pianto insieme, ci siamo strette la mano, ci siamo accarezzate ed è stato bellissimo.

Quali canzoni descrivono queste sensazioni?

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La mia canzone sulla psicoterapia

Un giorno ero con il mio maestro Edoardo Giusti dell’ASPIC di Roma, durante la supervisione professionale (un momento in cui uno psicoterapeuta più esperto consiglia il da farsi a un collega più giovane). Mi disse perché non scrivi una canzone sul processo di cura, sul percorso di terapia, una canzone sulla psicoterapia?

Sul momento mi sembrò una cosa impossibile, ma poi questo argomento continuò a macerare nel mio inconscio.

Cos’è il cielo d’acciaio?

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16 canzoni sugli psicofarmaci [dai Nirvana a Battiato]

Non sono un medico.
Come psicologo e psicoterapeuta non posso prescrivere farmaci, tantomeno dare dei “consigli” su modalità e dosaggi; tuttavia mi trovo a contatto con la farmacologia perché a volte i miei pazienti assumono: cerco di collaborare con i medici per la salute delle persone e per trovare la migliore terapia possibile.

Cosa penso dei farmaci? Semplice: bisogna vedere che senso clinico hanno, quale obiettivo, per quale malattia, se vengono presi a casaccio o c’è un monitoraggio medico su di essi. Continua a leggere 16 canzoni sugli psicofarmaci [dai Nirvana a Battiato]