Musica e cervello: guarda come le note eccitano i neuroni

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Questo fermoimmagine mostra come cambia l’attività del cervello di un soggetto mentre ascolta un brano musicale. Grazie alla legenda si possono notare le aree maggiormente sollecitate, che durante l’ascolto del brano oscillano fra una maggiore e una minore attivazione.

Il prof. Edward Large e il suo team di ricerca alla University of Connecticut (UCONN) da qualche tempo stanno esplorando come la musica comunica emozioni all’ interno del cervello di chi la ascolta.

La letteratura scientifica all’inizio ipotizzava che la musica evocasse emozioni, all’ interno del nostro cervello, sfruttando costrutti psicologici profondi che si sono radicati nella nostra psiche grazie all’ evoluzione della specie.

Con i progressi della diagnostica invece, si sta ipotizzando che la musica parli al cervello attraverso un linguaggio tutto suo,  che noi umani non possiamo nemmeno immaginare!

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Integrare musica e psicologia si può. Cantautori: terapeuti dell’anima

Si è svolto Lunedì 25 Aprile nello spazio Wintergarden di Viterbo, l’ultimo dei seminari che ha visto impegnato Lo Psicologo del Rock in un appuntamento pensato per integrare sempre più psicologia e musica.

Da Ottobre 2015 ad Aprile 2016 una volta al mese, Lo psicologo del Rock ha “invitato” così sul lettino diversi cantautori italiani, che attraverso le loro canzoni, inconsapevolmente, hanno fatto in modo che si potessero spiegare in maniera diretta e poetica alcuni dei grandi temi della psicologia di ieri è di oggi.

“Le canzoni sono legate alle nostre emozioni, ai nostri ricordi, ai nostri sogni. Sono parte della nostra storia personale e quella del nostro gruppo di appartenenza: certi brani ci permettono si creare connessioni emotive e condivise o, addirittura, di sintetizzare periodi storici”

Gli artisti analizzati sono stati: Franco Califano, Francesco De Gregori, Vasco Rossi,  Subsonica, Franco Battiato, Fabrizio De Andrè e i Baustelle. Per chi non c’è stato, in questo spazio vogliamo ripercorrere brevemente gli argomenti trattati nei seminari. 

Se vi siete persi i seminari-evento, verranno replicati a Giugno a Viterbo: SCOPRI LE DATE RIMANENDO CONNESSO ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK. Continua a leggere Integrare musica e psicologia si può. Cantautori: terapeuti dell’anima

Sentirsi più sicuri attraverso le canzoni

Sentirsi più sicuri è un desiderio forte per molte persone. Come ottenere questo risultato?

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

Ho chiesto alle persone che partecipano al gruppo di darmi un feedback sull’esperienza, cioè di dirmi come si sono trovate in questa nuova metodologia.

Come si è sentita Ginevra

Ginevra (nome di fantasia) è una ragazza che ho seguito prima in psicoterapia individuale e che poi ho invitato al gruppo, per farla lavorare sulla sua scarsa autostima e sulla sua paura del giudizio degli altri.

Alla fine del secondo incontro di gruppo mi ha detto questo:

Essendo molto insicura all’inizio ero spaventa dall’idea di ritrovarmi  faccia a faccia con le mie paure di fronte ad altre persone di cui non sapevo nulla.

Poi, come spesso mi capita, tasto la situazione e mi sciolgo, conosco e mi apro alle novità.  Come la psicoterapia individuale, anche il gruppo è una vera e propria magia.  Si creano le famose dinamiche di gruppo che mi svuotano e ricaricano allo stesso tempo; all’interno del gruppo si lavora sempre, anche solo con l’osservazione.

Per quanto mi riguarda nel  secondo incontro si è creata un’empatia  davvero forte con un’altra persona, in soli 10 minuti ho racconto il mio vissuto ad una sconosciuta  e questa cosa non mi era mai capitata prima, mi sono sentita di farlo, abbiamo sorriso e pianto insieme, ci siamo strette la mano, ci siamo accarezzate ed è stato bellissimo.

Quali canzoni descrivono queste sensazioni?

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Come la musica mi ha aiutato nella vita (la “terapia” di Raffaella)

Raffaella non è una mia paziente. Mi ha scritto sulla pagina Facebook e mi ha raccontato la sua storia. Era una storia troppo bella e quindi le ho chiesto di scriverla. Eccola per voi. Spero che vi emozionerà come ha emozionato me. 

Cominciare dall’inizio

Lo Psicologo del Rock mi ha chiesto di scrivere un articolo sul mio rapporto con la musica, su come mi ha aiutata nella vita.

Allora mi sembra giusto cominciare dall’inizio: come in tutte le storie più banali non può mancare l’infanzia triste di una bambina che troppo presto ha dovuto salutare l’unica persona di cui si fidasse veramente, mio nonno.

Con lui probabilmente sono nate le mie due passioni più grandi: la musica e la mia città.

A dire il vero ero molto piccola quando lui è morto (6 anni) e forse le mie più grandi passioni sono le uniche due cose che ricordo di aver vissuto con lui. Fatto sta che dopo la sua morte dentro di me è nata la paura della solitudine.

I miei genitori erano troppo presi dalle loro insoddisfazioni come persone e come coppia,  per rendersi conto che dietro di loro c’ero io, ma io sapevo come prendermi i miei momenti di felicità.

Mio padre suonava il pianoforte,

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Cosa ci insegna David Bowie (sulla vita e sulla morte)

Il 10 Gennaio 2016, ci ha lasciato all’età di 69 anni David Robert Jones, in arte David Bowie.

L’artista ha trasformato la sua vita in arte: ogni suo album può rappresentare una fase di vita e la sua ultima opera, Blackstar, può rappresentarne la fine. 

Anche questa volta il Duca ha colpito: album inaspettato, caratterizzato da sfumature e sonorità tetre e oniriche.

Un album che può essere molto utile a livello psicologico, che può aiutare ad avvicinarsi al tema difficile della nostra dipartita (e che può spingerci a vivere in maniera più piena i nostri giorni).

Il tema predominante di questo lavoro è la morte, che torna in quasi tutti i testi delle canzoni e in toni molto concreti, soprattutto dopo una lettura e ascolto post-mortem.

Bowie appare, nei video, fortemente invecchiato e dimagrito; ciò nonostante non era minimamente sospettata dai fan la sua malattia. Continua a leggere Cosa ci insegna David Bowie (sulla vita e sulla morte)