Musica e cervello: guarda come le note eccitano i neuroni

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Questo fermoimmagine mostra come cambia l’attività del cervello di un soggetto mentre ascolta un brano musicale. Grazie alla legenda si possono notare le aree maggiormente sollecitate, che durante l’ascolto del brano oscillano fra una maggiore e una minore attivazione.

Il prof. Edward Large e il suo team di ricerca alla University of Connecticut (UCONN) da qualche tempo stanno esplorando come la musica comunica emozioni all’ interno del cervello di chi la ascolta.

La letteratura scientifica all’inizio ipotizzava che la musica evocasse emozioni, all’ interno del nostro cervello, sfruttando costrutti psicologici profondi che si sono radicati nella nostra psiche grazie all’ evoluzione della specie.

Con i progressi della diagnostica invece, si sta ipotizzando che la musica parli al cervello attraverso un linguaggio tutto suo,  che noi umani non possiamo nemmeno immaginare!

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Sentirsi più sicuri attraverso le canzoni

Sentirsi più sicuri è un desiderio forte per molte persone. Come ottenere questo risultato?

Il gruppo di Songtherapy è una mia metodologia che unisce le canzoni, la psicologia e la psicoterapia per aiutare le persone a conoscere se stessi e sviluppare il proprio potenziale.

Ho chiesto alle persone che partecipano al gruppo di darmi un feedback sull’esperienza, cioè di dirmi come si sono trovate in questa nuova metodologia.

Come si è sentita Ginevra

Ginevra (nome di fantasia) è una ragazza che ho seguito prima in psicoterapia individuale e che poi ho invitato al gruppo, per farla lavorare sulla sua scarsa autostima e sulla sua paura del giudizio degli altri.

Alla fine del secondo incontro di gruppo mi ha detto questo:

Essendo molto insicura all’inizio ero spaventa dall’idea di ritrovarmi  faccia a faccia con le mie paure di fronte ad altre persone di cui non sapevo nulla.

Poi, come spesso mi capita, tasto la situazione e mi sciolgo, conosco e mi apro alle novità.  Come la psicoterapia individuale, anche il gruppo è una vera e propria magia.  Si creano le famose dinamiche di gruppo che mi svuotano e ricaricano allo stesso tempo; all’interno del gruppo si lavora sempre, anche solo con l’osservazione.

Per quanto mi riguarda nel  secondo incontro si è creata un’empatia  davvero forte con un’altra persona, in soli 10 minuti ho racconto il mio vissuto ad una sconosciuta  e questa cosa non mi era mai capitata prima, mi sono sentita di farlo, abbiamo sorriso e pianto insieme, ci siamo strette la mano, ci siamo accarezzate ed è stato bellissimo.

Quali canzoni descrivono queste sensazioni?

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Perché i Coldplay e Francesco Gabbani piacciono alle nostre emozioni

Quali sono i processi psicologici che ci fanno apprezzare o meno un brano musicale e lo rendono familiare? 

Se con l’avvento del rock’n’roll a partire dagli Anni Cinquanta per ascoltare la musica bisognava recarsi presso un jukebox ed inserire una moneta, ora basta uno smartphone ed una connessione internet e l’ascolto può avvenire in maniera ben più veloce e sbrigativa.

Con la stessa velocità oggi una celebrità ha la capacità di diventare tale, in così breve tempo senza neanche accorgersene.

Dall’oggi al domani ecco (quasi) creata la star!

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25.000 euro di attrezzatura inutile. Un musicista affetto da GAS ci spiega perché non sottovalutare questa sindrome

Ho intervistato un chitarrista e produttore che da anni si è accorto di aver una difficoltà rispetto al controllo dell’acquisto compulsivo di strumentazione tecnica musicale.

Trovate l’articolo teorico di cos’è la GAS a questo link: http://goo.gl/JiCPch


Cosa fai nelle vita da un punto di vista musicale?

Sono chitarrista e da quattro-cinque anni a questa parte ho esteso la mia esperienza anche alla produzione musicale. Certo adesso molto dell’apprendimento si è sviluppato su internet visto che comunque è molto difficile trovare degli insegnanti o dei professionisti che ti spieghino la professione. Molto è stato appreso dai forum e dalla rete in generale.

Per il lavoro che fai, perché mai ti ritrovavi ad acquistare tanta attrezzatura?

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