Creare la TUA discoteca labirinto, come suggeriscono i Subsonica, ti salverà la vita

Come cantano i Subsonica:

Vorrei una discoteca labirinto bianca, senza luci colorate, grande un centinaio di chilometri, dalla quale non si possa uscire.

I Subsonica, con la loro “Disco Labirinto”, hanno rappresentato, per una mia atleta emotiva, l’immagine molto vivida e l’idea del posto in cui rifugiarsi, lontano da tutto e tutti, nel quale poter stare sola con se stessa e “ballare”.

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Marta sui Tubi: una canzone veramente utile per parlare di emozioni

“Io non ho sentimenti, solo sensazioni”.

É il mantra della canzone “Post” del gruppo Marta sui Tubi.
Un brano che  ci permette di parlare della differenza tra sensazioni e sentimenti, tra istinto ed emozione.

Guarda il mio video in cui te ne parlo:

Differenza tra sensazione e sentimento

Perché a volte ci sembrano la stessa cosa ma non sono la stessa cosa.
La fame è un istinto, è una sensazione: il soddisfacimento ti tale impulso genera piacere.

La gioia, la rabbia sono delle emozioni, in particolare il sentimento è il vissuto dell’emozione: quando ti SENTI felice quello è il sentimento collegato all’emozione chiamata gioia.

A livello filogenetico, cioè se guardiamo al processo di ramificazione delle linee di discendenza nell’evoluzione della vita, le sensazioni precedono, cioè si sviluppano prima delle emozioni. Anche perché solo gli animali più evoluti, come l’uomo hanno le emozioni.

Ad esempio noi condividiamo le sensazioni: pure le lumache sentono il dolore, anche le lumache hanno fame ed percepiscono il bisogno di riposo; tuttavia le lumache non ha emozioni, che sono processi encefalici più complessi.

La lumaca non sente rabbia o gioia: può attaccare o percepire piacere, ma queste sono pure sensazioni.

La lumaca non ha il sentimento, non sente rabbia o gioia.

Una giusta educazione emotiva

La canzone dei Marta sui Tubi ripete continuamente “io non ho sentimenti, ho solo sensazioni”; è quello che succede quando non siamo educati alle emozioni.

É vero che le emozioni le abbiamo a livello innato, genetico ma per sentirle adeguatamente e per gestirle abbiamo bisogno di essere educati a tali emozioni.

Anche perché l’ambiente dove viviamo è molto più complesso delle caverne e della savane.

L’educazione alle emozioni ci viene data in primis dai nostri genitori poi dalla scuola e poi dalle persone che incontriamo nel corso della vita.

Se tale educazione emotiva non avviene efficacemente  ci siamo noi allenatori emotivi psicologici.
Ci sono anche una serie di libri:

– Intelligenza Emotiva di Goleman

– Educazione Emotiva di Schiralli e Mariani.

Nella vita devi apprendere a riconoscere, gestire e comunicare in maniera efficace le emozioni, per essere felice: le relazioni prosperano e crescono se c’è condivisione adeguata di emozioni.

Tuttavia, come dice il mio collega Gennaro Romagnoli, imparare come gestire le emozioni dai libri è come provare ad imparare a nuotare con un manuale: bisogna fare esperienza con una persona già educata e in un’ambiente reale, appunto scambiandoci le emozioni.

Istinto ed emozioni nelle tue relazioni sentimentali

Esempio nelle relazioni sentimentali:

La sessualità è una stimolazione, è la ricerca di una sensazione è un istinto.

L”amore invece è un’emozione: oltre all’istinto sessuale nell’amore si presenta la ricerca dell’empatia. D’altronde l’amore è la riproposizione adulta del rapporto di affetto e sintonizzazione che abbiamo avuto da piccoli con i nostri genitori.

Ci innamoriamo di una persona non solo per la ricerca di una sensazione di piacere ma per un desiderio e/o un’esperienza di empatia.

 

 

 

Sabato Bestiale di Brunori sas: una canzone per i maschietti

“Perché io sono un animale
Sono pecora e maiale
E non sarai certo tu
A farmi adesso la morale
Sono superficiale
In fondo sai, lo sai anche tu”

Sabato Bestiale,  grande pezzo di Dario Brunori che ci permette di parlare dell’importanza di tirare fuori l’animale interno in noi maschietti!

 Se mi stai leggendo sei maschio NERD, non sei un maschio inconsapevole di quelli che appena vede la psicologia scappa come se fosse qualcosa di orribile, come se fossi un alieno che ti vuole rapire e mettere i laser nel sedere.

Se mi leggi sei sicuramente un maschio Nerd, un po’ come me, un uomo sensibile, che legge, che studia che è attento anche all’aspetto emotivo.

Guarda il video:

 

Anche noi Nerd abbiamo l’animale!

Per noi maschietti un po’ nerd è estremamente importante comprendere che anche noi abbiamo un animale interno, un aspetto istintivo che dobbiamo mostrare agli altri!

Mostrare l’animale interiore non serve solo ad ottenere dei benefici ma anche per aiutare le persone e senza forza ma non possiamo né aiutare noi stesi né le altre persone; Non significa che ci dobbiamo trasformare in scimmie assassine e andare in giro a tirare i sassi e ad essere aggressivi senza motivo nei confronti delle altre persone.

Tutti i maschi devono essere consapevoli ed utilizzare l’aspetto istintivo

Il testo di Brunori è ovviamente estremo e provocatorio: come se fosse uno sfogo, una chiacchiera da bar; al contempo è molto utile per dare il via, a livello di fantasia, alle NOSTRE, TUE fantasie: ricordati che tutte le fantasie anche quelle violente sono permesse. E nell’arte servono alla catarsi!

Essere troppo buoni = essere finti

Non dobbiamo essere finti, perché noi maschietti nerd abbiamo la tendenza ad essere molto acquiescenti, politicamente sempre corretti, ad essere spesso troppo disponibili e morbidi.

Questo, oltre a renderci “vittime” delle richieste degli altri, non ci fa essere sicuri e affascinanti perché siamo in una modalità che il grande guru della psicoterapia Fritz Perls chiamerebbe Falso Sè.

Perché siamo diventati così?

Perché spesso abbiamo ricevuto un’educazione ad essere bravi ragazzi e a non mostrare mai la forza (vista dai nostri genitori come una forza distruttrice e violenta), così tendiamo a non mostrare direttamente le nostre emozioni vere e genuine (come la rabbia).

Non facciamo né dichiariamo quello che vorremmo fare ma solo quello che è socialmente accettabile.

Nella canzone di Brunori, l’artista sembra prendersi il suo momento di libertà: essere tutto istinti e non voler ascoltare discorsi, essere solo un mammifero (come direbbero i Subsonica).

Quindi caro fratellino, prenditi anche tu il tuo momento bestia, decidi momenti della tua giornata e della tua settimana in cui sei un po’ animale, te stesso, emotivo (ovviamente senza far male agli altri).

Essere forte è utile a te e alle persone intorno a te; non è violenza, è sicurezza.

Il mondo ha bisogno di te

Questa canzone può essere un’ottima colonna sonora a questa tua animalizzazione.
Nel nostro mondo abbiamo bisogno di persone sensibili che al contempo belli dritto davanti alle sfide della vita.
Come direbbe Jordan Peterson:

“Stai diritto, con le spalle bene indietro”.

Daje, rock’n’roll ed evviva Dario Brunori!

73 canzoni sulla psicologia che possono aiutarti nel tuo lavoro

La psicologia è ovunque: nella musica che ascoltiamo, nei media che ci circondano e perfino nella nostra vita quotidiana. Hai mai provato a soffermarti sulle canzoni? Mentre le ascolti noterai diversi riferimenti ad argomenti che si ripresentano in maniera ciclica durante le sedute con i pazienti.

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Tre modalità per lavorare con le emozioni dei bambini attraverso la musica

La musica è una terapia.
In effetti, esiste una stretta connessione tra musica ed emozioni umane. Ed è proprio con il fine di “regolare” un’emozione o uno stato d’animo, che spesso si ascolta musica. Pensaci: quante volte hai avuto pazienti che ascoltavano una playlist per lasciarsi avvolgere dalla malinconia o, al contrario, dalla felicità?

Come già sai, la connessione tra emozioni e musica si forma per lo più durante l’adolescenza ed è strettamente associata allo sviluppo di una propria identità, oltre che essere plasmata dall’influenza dei gruppi di pari.

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Quando una donna mi disse “Già solo scrivere questa playlist mi ha fatto stare meglio”

Margherita, 23 anni mi scrive questa E-mail. 
Molto bella, le chiedo se la posso pubblicare. 
Eccola, per voi: 

Ciao/Papà/la musica

Ciao -salve, non so esattamente se darle del Lei o prendermi la libertà di darti del tu. Mi sento leggermente più a mio agio con la seconda, chiedo perdono per l’insolenza. Quindi: ciao Romeo. Continua a leggere Quando una donna mi disse “Già solo scrivere questa playlist mi ha fatto stare meglio”