Tu sei fott***mente perfetta, lo dice Pink

non pensare mai di
essere meno che
Fottutamente perfetta,
Sei Bella, Bella! Per favore
Se ti sei mai sentita
Come se fossi niente
Sei fottutamente perfetta per me

Questi versi del ritornello cantato da Pink, nel suo brano “Fucking Perfect”.

  • Quante volte ti sei sentita uno schifo per un confronto con un’altra donna?
  • Quante volte critichi il tuo corpo?
  • Quanta sofferenza in tutto questo processo?

Nel video puoi vedere come una mia atleta emotiva ha affrontato queste paranoie, in maniera vittoriosa:

 

di seguito la storia…

Un brutto commento che provoca confronto e dolore

Antefatto: la mia atleta emotiva riceve da un uomo un commento sui suoi nuovi capelli; secondo l’uomo sono troppo corti.
In quel momento compare un’altra ragazza molto bella e con i capelli lunghissimi. La mia atleta si addolora, non si sente gratificata e scatta il confronto: “lei è meglio di me?”

Una canzone + il diario per affrontare le emozioni negative

La mia atleta stringe i denti. Mentre torna a casa è invasa dalle paranoie; al contempo non vuole darla vinta ai cattivi pensieri.
Così sceglie una canzone per auto-supportarsi, appunto, “Fucking Perfect” di Pink.

Non solo: apre il suo diario emotivo musicale (una tecnica che insegno ai miei atleti) e comincia a scrivere.

In corsivo le sue parole:

la canzone è un supporto emotivo

 tornando a casa  ho scelto questa canzone; mi ha colpito perché ha riassunto la trama della mia fine serata lavorativa. Pensando mi è venuto in mente proprio questa canzone.  Oltre che sostenermi da sola, ho bisogno di una voce esterna che mi aiuti espressamente. 

Questa canzone descrive la mia giornata: come?

La canzone l’attimo in cui Lui mi ha detto che anziché tagliare i capelli avrei dovuto farli crescere; lo ha detto in maniera sarcastica, lievemente dispregiativa mentre c’era questa ragazza molto bella, appena uscita dal bagno, con i suoi capelli lunghissimi.

In quel momento  mi sono sentita svuotata, spenta, come se fuori e dentro di me non esistesse più nulla. Anche se ho reagito in maniera ironica, per non far vedere il mio dolore.

Ho sorriso, avrei voluto scoppiare in una fragorosa risata, in realtà VOLEVO  SCOMPARIRE.

Come è stata utile questa canzone?

Mi ha fatto partire fantasie di riscatto, inoltre mi sono arrivate parole amiche. 
Avevo  una spalla su cui piangere, senza bisogno di mascherare il mio vero io. 

Un passo in più: la crescita personale

Nel libro del Dr. Wilson “Redirect” lo psicologo parla del potere terapeutico della scrittura; afferma che una delle tecniche più potenti è quella di descrivere la situazione come se riguardasse un’altra persona. Questo serve a cambiare la prospettiva.

Per farlo, la mia atleta risponde a questa domanda: “perché questa persona pensa e sente tali cose?”

Ecco la sua risposta, direttamente dal suo diario:

Questa persona pensa e sente queste cose perché probabilmente ha bassa autostima,  soffre di complessi di inferiorità e non ha fiducia in se stessa; non è una persona sicura di sé e di conseguenza va in competizione e confronto con quella ragazza. 

Probabilmente si sente inferiore e pensa di essere meno bella e di valere di meno.

Non puoi detestare qualcuno solo perché è socievole o bello

Questa persona odia la ragazza bella, perché questa persona avrebbe voluto essere così, non solo per l’aspetto fisico, ma anche quello caratteriale: questa “rivale” è anche spontanea, schietta, aperta e socievole. 

Questa persona prova sentimenti contrastanti di amore e d’odio, anche di amicizia nei confronti della ragazza bella. 

Questa persona sta comprendendo che non ha un valido motivo per DETESTARLA.

Arriva la domanda più utile: come puoi vedere questi eventi negativi con una prospettiva diversa?

La mia atleta emotiva risponde in una maniera che sottolinea la sua crescita personale; ecco le sue parole:

Questo evento può essere visto come una sfida, un’occasione di crescita. Potrebbe essere un’occasione per per mettersi alla prova senza commiserarsi.

Potrebbe guardare con nuovi occhi se stessa, iniziare a pensare che chiunque le rivolga una critica è perché non si sente a posto con la propria coscienza e non potrà mai competere con lei.

Potrebbe gentilmente iniziare ad apprezzare , dare valore a tutto ciò che fa, sbagliato o giusto che sia, perché dai fallimenti ci si rialza e si apprendono nuovi modi  per stare  al mondo, deve lavorare sui suoi punti di forza perché è già perfetta così!

Che dire, bravissima!

Grazie ad una canzone e al diario emotivo musicale ha affrontato la cosa da sola e ne è uscita con nuove e buone consapevolezze.

ATTENZIONE: la mia atleta emotiva quando mi ha parlato di questo accadimento, aveva i capelli nuovi ed era molto bella e radiosa. Questo evento non le ha fatto tralasciare il suo aspetto estetico: si è presa cura di sé come atto di amore e di seduzione, non come una compensazione di insicurezza.

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Pubblicato da

Romeo Lippi

Psicologo, Psicoterapeuta, Cantautore. Responsabile e fondatore del progetto "Lo Psicologo del Rock". Uso nella mia vita e nella mia professione l'integrazione tra canzoni e psicologia.