Zen Circus e terapia con le canzoni: “Il rock ‘n’ roll ci ha salvato la vita”

Abbiamo incontrato gli Zen Circus dopo il loro concerto su Europe Stage allo Sziget Festival 2016.
Abbiamo chiesto loro quali sono le canzoni “terapeutiche” per il pubblico degli Zen e per loro stessi.
Ecco le loro risposte nel video, potete trovare sotto una selezione delle migliori frasi.

Nella produzione degli Zen, quali sono le tracce più “terapeutiche” per il vostro pubblico?

Sicuramente la traccia “Viva” (rispetto a quello che mi dicono); tuttavia non è una traccia psicologica è più legata al sentirsi esterni ad una comunità: e per questo una comunità di esterni alla comunità.

Lettere dei fan

Spessissimo ci arrivano delle lettere in cui le persone ci hanno detto che hanno risolto dei loro problemi (ad esempio la depressione) grazie alle canzoni degli Zen. Questo mi rende felice, anche perché io non sono una persona felice.

La festa di compleanno di tutti

Con il nostro pubblico c’è un senso di comunione, non in senso religioso. Molte delle nostre tracce sono sarcastiche, evidenziano certi problemi, certe situazioni e la gente le apprezza per questo. Appunto il concerto degli Zen vuole essere la festa di compleanno di ognuno dei presenti.

Adolescenza

Appunto come dicevano i Velvet Underground “My life was saved by rock ‘n’ roll”.

Da adolescente non stavo per un cazzo bene, erano gli anni ’90, a me seriamente le canzoni mi hanno salvato la vita.  

Ero un disadattato, uno che andava al centro sociale dove le mamme non mandavano i figli; lì ho trovato delle persone con cui condividere le canzoni e le parole di quelle canzoni. 

Sin da piccolino andavo dallo psicologo; è stata la musica punk per me a salvarmi. 

Ramones e MisFits

I Ramones ci hanno fatto capire che puoi essere una persona veramente goffa e con un mucchio di problemi ma puoi essere comunque accettata, sei un Misfit.

I Ramones hanno dato dignità ad una pletora di gente disadattata, anche loro erano dei disadattati.

Funzione della musica

L’idea che la musica possa cambiare il mondo è una cazzata; tuttavia a livello individuale può canalizzare tutta una serie di paure, di domande.

Canzoni degli Zen per voi terapeutiche?

Appino: La terapia più grossa l’ho fatta con il mio disco solista “Testamento” dove ho parlato della mia famiglia; non volevo che la mia storia personale intaccasse lo stile Zen Circus appunto ho fatto quel disco. Delle tracce degli Zen invece è “Figlio di Puttana”, parla in modo molto nascosto di cose molto mie, personali, tutt’oggi quando la canto qualcosa dentro mi si smuove.

Karim Qqru, Ufo: “Vecchi senza Esperienza” e “Sestri Levante”: fotografie su vari momenti della nostra vita.

Canzoni scritte da altri terapeutiche per voi?

Appino: ultimamente “I Soli” di Gaber.

Karim Qqru, Ufo: Iannacci per una descrizione amara dell’esistenza ma anche piena di sentimento, una chiave di lettura della realtà.
Poi sicuramente i Ramones, gli Stooges: quando li ascoltavo per la prima volta era traumatico, perché capivo delle cose che avevo l’impressione che gli altri non capissero; poi dopo un po’ tornavo a scuola e mi guardavo in giro e mi sentivo meglio, mi hanno dato una spinta in più.

Tutto “Fun House” degli Stooges, tutto, ha un violenza tale che oggi non riesco più a sentirlo.

 

 

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Pubblicato da

Romeo Lippi

Psicologo, Psicoterapeuta, Cantautore. Responsabile e fondatore del progetto "Lo Psicologo del Rock". Uso nella mia vita e nella mia professione l'integrazione tra canzoni e psicologia.