12 buoni psico-motivi per andare ad un concerto. Almeno 15 per Home Festival

Secondo una tesi/studio del 2015 dell’Università di Rotterdam ecco le principali finalità di una partecipazione ad live:

1. Emozionarsi

I sensi sono più coinvolti in un live che con le cuffie, l’emozione aumenta, si gode di più.

2. Stimolazione cognitiva

Ascoltare cose nuove stimola il nostro cervello; il nostro encefalo infatti è costruito per accogliere novità ed elaborarle.

dalle foto ufficiali Home Festival 2015
dalle foto ufficiali Home Festival 2015

3. Apprezzare le competenze musicali ed estetiche delle band

Avete presente quando vi innamorate del cantante o del chitarrista virtuoso? Ecco, quello.

4. Distinzione

“Ho visto i Muse insieme ad altre 100 mila persona su un’isola nel Danubio”, “Li ho visti quando non erano nessuno”, “Ho visto l’ultimo concerto dei Pink Floyd uniti” fa fico, dai.

dalle foto ufficiali Home Festival 2015
dalle foto ufficiali Home Festival 2015

5. Fuga dal quotidiano

Finalmente una pausa delle beghe e dalle noie di una vita che vi pressa? Sì, il concerto diventa un momento magico, lontano, sospeso nel tempo, l’isola che non c’è.

6. Trascendenza

Per quelli che ascoltare la musica live è connettersi ad un altro livello percettivo, un altro mondo, un altro universo: Elevarsi, librarsi, liberare lo spirito (stile Woodstock e figli dei fiori).

7. Piacevole Nostalgia

Gustare con un po’ di melanconia ricordi e sensazioni di qualcosa di passato che l’evento riporta alla nostra coscienza. Una storia, un amico, un momento che non c’è più e che ricordiamo, con gioia mista a dolore.

8. Varietà e Novità

Come dicevamo prima, il nuovo ci fa stare bene.

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9. Hero Worship

Essere vicini all’artista, dimostrargli la nostra stima ed interagire, a qualche livello, con lui/lei. Cantare con lui, essere in transenna, supportarlo nel concerto. Forse dopo riuscire a parlarci e a fare una foto.

10. Divertirsi

Qui c’è poco da spiegare, ci siamo capiti 😉

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11. Essere più disinibiti

Siamo lontani dal nostro “ruolo” nella società. Possiamo spogliarci, concederci di più alla follia, colorarci, travestirci, fare quello che cazzo ci pare e non sentirci giudicati o a rischio licenziamento.

12. Interazioni sociali

Ai concerti si creano amicizie, si sviluppano sinergie e network, si scopre un amore nuovo. Non male direi.

Altri benefici? Questi aggiunti da noi

Non sono ancora scientificamente dimostrate ma, per esperienza, vi segnaliamo:

13. Bruciare calorie

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14. Parlare altre lingue perché ti confronti con persone di altri paesi

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15. Godersi attività oltre i live (presentazioni, eventi, panel, giochi, esperienze)

Cos’è l’Home Festival?

Home ha vinto la scommessa che i suoi organizzatori hanno fatto quando si sono imbarcati in quest’avventura nel 2010: dare all’Italia un festival degno di questo nome, che seguisse le orme delle grandi manifestazioni musicali internazionali.

In quel di Treviso potrete assistere agli show di:

1 settembre: Editors, 2Manydjs, Ministri, I Cani, Dardust, Selton, Vettori, Yakamoto, Kotzuga
2 settembre: The Prodigy, Alborosie & The Shengen Clan, Pendulum Dj set & Verse,
Modestep, Il Teatro degli Orrori, Dub Fx, Apres la Classe, Rumatera
3 settembre: Eagles of Death Metal, Salmo, Enter Shikari, Jauz, Gemitaiz, Bruno
Bellissimo, Ackeejuice Rockers, Fred De Palma, Iosonouncane, Machweo, Fabri Fibra
4 settembre: Vinicio Capossela, Max Gazzè, Dubioza Kolektiv, Espana Circo Este, Be
Forest, Coez, Christian Effe, Damien McFly

Ma non solo live:

Arte e letteratura, danza e spettacoli circensi, performance artistiche, mostre, conferenze + il Garden (il nuovo campeggio interno per poter vivere tutto il giorno “dentro” il festival).

Potete trovare tutte le info sul sito del Home Festival 

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Pubblicato da

Romeo Lippi

Psicologo, Psicoterapeuta, Cantautore. Responsabile e fondatore del progetto "Lo Psicologo del Rock". Uso nella mia vita e nella mia professione l'integrazione tra canzoni e psicologia.