19 Canzoni di Speranza durante il Corona Virus

Ho chiesto ai miei followers di Instagram di scrivermi le canzoni di speranza, quelle che li fanno credere nel futuro, in questo difficile momento che il nostro Paese sta attraversando.

Il COVID-19 ha sconvolto le nostre vite, costringendoci a cambiare radicalmente le nostre abitudini. Ciò che prima pensavi fosse ordinario si è trasformato in straordinario.

La paura di fronte ad un evento così improvviso e devastante, le continue notizie circa l’evoluzione del Virus, il fatto di essere costretti in casa da soli o con i propri cari, sono tutte cose che, a qualche livello mettono alla prova la nostra capacità di essere resilienti.

Che cos’è la Speranza e perché ci è utile in questo momento?

La Speranza è la capacità di immaginare scenari futuri positivi, non ancora accaduti.
Attenzione, non stiamo parlando di magia; le persone speranzose contribuiscono attivamente per far si che le loro “previsioni” circa il futuro si avverino. Non aspettano la “manna dal cielo”.

Coltivare la Speranza e la Visione Ottimistica degli eventi, soprattutto in relazione alla situazione attuale, ti permetterà di non essere invaso/a dalla negatività che, irrimediabilmente, ti sta circondando e di uscire da questo momento drammatico con energia e forza per affrontare il futuro.

Cosa fare per allenare la tua Speranza?

Per prima cosa metti la Playlist che abbiamo creato, unendo tutte le canzoni di Speranza che ognuno ci ha mandato.

Scrivi, alla fine di ogni giorno, un piccolo diario (possono essere anche pochissime righe) dove appunti un aspetto positivo della giornata.
Potresti per esempio scrivere: “Oggi sono riuscito ad avere un dialogo costruttivo con mia moglie” oppure “Oggi ho imparato a fare il pane”.
Possono essere delle piccole cose quotidiane oppure grandi conquiste emotive.

Rileggi alla fine di ogni settimana il tuo diario e fermati ad assaporare la felicità per ciò che hai sperimentato.

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Ecco a te la Playlist Canzoni di Speranza!

  • Oasis- Don’t Look Back In Anger

“E così Sally può aspettare
sa che è troppo tardi mentre lei sta andando avanti.
La mia anima scivola via
ma non guardare al passato con rabbia
ti ho sentito dire”

  • Rachel Platten- Fight Song

“Magari ho un solo fiammifero
Ma posso creare un’esplosione”

  • Antonello Venditti- Che Fantastica Storia è La Vita

“E quando penso che sia finita
È proprio allora che comincia la salita 
Che fantastica storia è la vita”

  • Coldplay- Life In Technicolor

“Ogni strada è un raggio di luce
E va avanti
Il tempo ti perderà e poi ti ricondurrà
È ancora una notte così bella”

  • Noah And The Whale- There Will Come A Time

“E quando sembra
Che tutti ti stiano voltato le spalle
Oh beh, il sole
non è ancora uscito
Ma sai che lo devi portare a termine”

  • Black Sabbath- Iron Man

“Correndo il più velocemente possibile
l’uomo d’acciaio vive di nuovo!”

  • Negramaro- Mi Basta

“Ho voluto strappare alle cose
Solo il senso che mi fa star bene
E ho lasciato i dettagli più tristi a marcire nel buio da dimenticare
Oggi credo sia un posto migliore e mi basta”

  • Noir Désir- Le Vent Nous Portera

“Mentre aumenta la marea 
e ognuno fa i propri conti 
io mi ritrovo infondo alla mia ombra 
polvere di te 
il vento le porterà 
tutto sparirà ma 
il vento ci guiderà”

  • The Beatles- Here Comes The Sun

“Ecco che arriva il sole, ecco che arriva il sole
E dico che tutto va bene”

  • Skillet- Stars

“Tutte le volte che cado lontano
Tutte le volte che inizio a cedere
Eccomi qui, porgendo il mio cuore
Alla persona che possiede le stelle”

  • Vasco Rossi- Vivere

“Vivere o sopravvivere 
Senza perdersi d’animo mai 
E combattere e lottare contro tutto contro”

  • Slipknot- Sulfur

“Ma troverò sempre un modo per sopravvivere
Non sono un fallimento, ma so cosa significa
Posso prendere o lasciare, o morire”

  • Levante- Tikibombom

“Siamo luci di un’altra città
Siamo il vento e non la bandiera, siamo noi”

  • Mumford And Sons- Belive

“Mostra tutti i tuoi bei sentimenti
Che ti possano confortare stasera
E sto scalando qualcosa
E sto correndo attraverso queste mura”

  • Lucio Dalla- Futura

“Aspettiamo che ritorni la luce
Di sentire una voce
Aspettiamo senza avere paura, domani”

  • Tiromancino- Angoli di Cielo

“Prendi tutti i suoni
Dal frastuono di ogni giorno
Cerca tra la gente le parole
Segui la tua vita
Non lasciarla andare
Ora è il momento”

  • Massive Attack- Protection

“A volte ti vedi piccolo, hai bisogno di un riparo
Correndo intorno e intorno, un rifugio
e mi sono appoggiato a me stesso per anni,
adesso puoi appoggiarti a me”

ti piace Levante? Ecco la mia playlist!

  • Max Pezzali – Credi

“Credi, a chi c’è già stato
Credi, a chi c’è passato
Credi,
Non si è mai finito di cadere
E di rialzarsi in piedi
Non si è mai grandi abbastanza nella vita”

  • The Beatles- Hey Jude

“Prendi una canzone triste e migliorala,
Ricordati di farla penetrare nel tuo cuore,
Allora puoi iniziare a migliorarla.”

Buon Ascolto!

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Vasco Rossi: 10 canzoni del re degli stadi per la crescita personale

Vasco Rossi psicologo: un po’ provocatorio, vero?

Classe 1952, il Re degli stadi e del rock italiano.

Con le sue recenti sei date a San Siro è senza dubbio uno dei personaggi più influenti della scena musicale italiana.

Idolo di molte generazioni e grande trascinatore di folle.

Hai visto il mio video sulla nuova canzone di Vasco Rossi? Eccolo:

Nei suoi brani e nei suoi album possiamo rintracciare la storia della sua “Vita Spericolata”, dall’energia e la ribellione della gioventù, alle consapevolezze maturate con l’età e le considerazioni sul mondo che si evolve.

Di seguito vi metterò una Playlist di 10 brani del Re del Rock italiano importanti per la crescita personale.

1. Manifesto futurista della nuova umanità

“Ho fatto un patto sai, con le mie emozioni. Le lascio libere e loro non mi fanno fuori!”

Il concetto di lasciare che le emozioni vengano espresse è alla base del benessere, sia fisico che psicologico.

Concedersi di sperimentare ciò che si prova in relazione ad eventi interni ed esterni è l’unico modo per non farsi uccidere dalle emozioni.

Se non ascolti le tue emozioni, saranno loro a farsi sentire “schiacciandoti” e più cercherai di soffocarle più loro prenderanno il controllo.

L’intelligenza emotiva, ossia la capacità di riconoscere le proprie emozioni e le emozioni degli altri, è un costrutto psicologico importantissimo, allenarla significa concentrarsi sul “sentire” piuttosto che sugli aspetti cognitivi.

Sembra facile ma vi garantisco che sono davvero poche le persone che riescono a riconoscere le emozioni nel momento in cui sorgono e a mettere in atto azioni congruenti al loro stato d’animo.

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2. La nostra relazione

“La nostra relazione oramai non ha più senso, tu hai le tue ragioni ed io..sono forse troppo stanco. Tra l’altro non è facile ricominciare tutto. Lasciamo stare, dai! Non rifacciamo un letto ormai disfatto.”

Ci sono delle relazioni, anche con persone importanti della nostra vita, che ad un certo punto diventano tossiche per noi.

Quando l’impresa della riparazione di un legame che si è rotto presuppone troppe energie e troppa fatica, la rottura, seppure difficile da affrontare, sembra essere la soluzione più efficace per il nostro equilibrio.

La separazione presuppone un duro “lavoro” di ricostruzione di sé stessi e di ridefinizione della propria identità.

Non è mai facile da affrontare ed è per questo che necessita di sostegno da parte di persone in grado di essere empatiche e di attuare ciò che in psicologhese si chiama la relazione riparatrice, ossia una relazione in cui vengono sperimentati gli aspetti dei legami in maniera sana e che permette di curare le ferite relazionali passate o presenti.

3. Cambiamenti

“Si può cambiare solo se stessi, sembra poco ma se ci riuscissi, faresti la rivoluzione”.

Le uniche cose che possiamo cambiare davvero appartengono a noi, al nostro sé. Smettere di stare sull’altro, cercando di cambiare le sue modalità ed iniziare a stare su di sé, prendendosi la responsabilità delle proprie azioni.

Quando inizierai a cambiare te, vedrai che anche l’ambiente che hai intorno si trasformerà di conseguenza.

L’aspetto dell’assunzione della responsabilità su di sé riguarda ciò che in psicologia viene chiamato “locus of control” teorizzato da Julian Rotter.

Cosa significa? Le persone con un locus of control esterno tendono ad attribuire agli altri, al caso, all’ambiente le conseguenze delle loro azioni, ad esempio: “Non ho passato l’esame di Fisica perché mia madre continua a stressarmi con le faccende da fare a casa”.

Al contrario, una persona con un locus of control interno tenderà ad assumersi la responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni, acquisendo così il controllo sulla sua vita, ad esempio: “Non ho passato l’esame perché mi sono lasciato prendere da altre mille cose, non ho messo abbastanza impegno nello studio.”

Le persone che sia assumono la responsabilità delle proprie azioni, dei propri errori e anche delle proprie vittorie, hanno la percezione di poter cambiare la direzione della loro esistenza, ad esempio mettendo più impegno nelle cose che fanno, questo gli permetterà di assumere una posizione di controllo degli eventi e non di “sottomissione” ad essi.

4. Credi Davvero

“Non c’è nessuno diverso, non c’è nessuno che sorride quando ha perso”.

È vero, siamo tutti diversi. Ognuno di noi ha qualcosa di profondamente speciale e unico in sé e nel suo modo di stare al mondo.

Ma non dimentichiamoci che, apparteniamo tutti alla stessa specie, e ci sono molte caratteristiche comuni che ci rendono più simili di quanto ci piace immaginare. Questa è la base dell’empatia, della compassione, dell’amore.

L’empatia è la capacità di mettersi nei panni dell’altro, di sentire con l’altro e fa parte del costrutto che abbiamo citato sopra: l’intelligenza emotiva.

Sapere che cosa si prova in relazione ad un evento, ad un pensiero ci permetterà di immaginare ed ipotizzare che cosa succede all’altro in determinate situazioni e magari di riconoscerci in lui/lei, un po’ come se fossimo davanti ad uno specchio.

5. Sally

“Ed un pensiero le passa per la testa, forse la vita non è stata tutta persa. Forse qualcosa si è salvato. Forse davvero non è stato poi tutto sbagliato. Forse era giusto così.”

Vivere con il continuo rimpianto o rimorso per il passato non ci permetterà mai di andare lontano. Bisogna imparare a perdonare e a perdonarsi, pensando anche che quello che gli altri hanno fatto o quello che abbiamo fatto noi, in un momento della vita, probabilmente era il meglio che si potesse fare.

Come dice Bernardo Paoli nel suo libro “La sottile arte di incasinarsi la vita”: Catàbasi è la possibilità che l’uomo contemporaneo può darsi di vivere un dolore fino in fondo per riemergerne rigenerato.

A questo proposito, per superare un forte dolore passato, qualcosa che riemerge e ci impedisce di andare avanti nel presente, occorre prima di tutto vivere appieno quel dolore, sentire le emozioni che lo accompagnano.

Solo così si potrà chiudere la Gestalt, ossia l’esperienza che fino ad allora era rimasta aperta, ed essere pronti ad accogliere e a vivere altre esperienze.

6.Brava Giulia

“Io voglio vivere sopra, io voglio vivere una volta sola”.

Ricordarsi che non si è eterni, che la nostra esistenza ha un limite temporale ci permetterà di vivere al meglio il nostro presente, di non accontentarci, di non lasciare andare le occasioni che la vita ci regala.

Paradossalmente, ciò che puoi aiutarci a vivere meglio il presente, a stare nelle esperienze in presenza, è ricordarci della nostra finitezza come esseri viventi.

Ricordarci che, da un momento all’altro, la nostra vita, la vita delle persone che abbiamo intorno potrebbe finire, ci permetterà di selezionare le cose più importanti e goderci il momento presente. “Memento Mori” ossia “Ricordati che devi morire”.

7. Una canzone per te

“Una canzone per te..come non è vero, sei te?! Ma tu non ti ci riconosci neanche, le è troppo chiara e tu, sei già troppo grande..”

Ci meravigliamo sempre quando riceviamo dei complimenti, quando qualcuno ci dice: “Ho scritto una canzone per te”, non ci crediamo.

Questo perché spesso siamo proprio noi a non darci il valore che in realtà abbiamo. Accettiamo i complimenti, saranno una parte importante del nostro “serbatoio di autostima”.  

L’autostima è un insieme di elementi (di tipo cognitivo, affettivo e valutativo) che definisce il proprio valore, basato su la percezione che ognuno ha di sé stesso.

L’autostima non viene nutrita solo dai complimenti, dai feedback che riceviamo dagli altri ma rispecchia le nostre esperienze di vita, di confronto con l’altro e di autovalutazione. L’autostima è legata molto alle esperienze passate ma, lavorandoci può certamente essere incrementata.

8. E adesso che tocca a me

“E adesso che non ho più il mio motorino, che cosa me ne faccio di una macchina? E adesso che non c’è più Topo Gigio che cosa me ne frega della Svizzera?” (trappola della felicità)

Crescere significa scontrarsi con la realtà, spesso vedere i propri sogni e le proprie fantasie infrangersi. Ma è proprio qui che nasce la nostra maturità, che si costruisce il nostro futuro. Adesso che tocca a te, agisci per raggiungere ciò che hai sognato, sfruttando anche l’energia del bambino che è in te!

9. Guarda dove vai

“Prenditi quello che sei e non nasconderti mai, guarda che spalle che hai, forse ce la farai!”

La realtà, che contiene anche quello che siamo e quello che siamo stati, è la prima cosa da guardare per poter pianificare il proprio futuro. Per guardare oltre, lontano, fai un bell’esame di realtà, scopri quali sono le tue risorse e mettile in gioco per raggiungere i tuoi obiettivi.

10. Quante volte

“Io non voglio più vivere solo per fare compagnia. Io non voglio più ridere, non mi diverto più, ed è colpa mia. Non ho voglia di credere che domani sarà, sarà diverso e poi chi lo sa!”

Martin Seligman, il padre della psicologia positiva, individua degli elementi fondamentali per definire la felicità autentica che sono:

  • Provare emozioni positive riguardo al passato e al futuro;
  • Assaporare sensazioni positive che derivino dai piaceri dell’esistenza;
  • Trarre gratificazione dalle potenzialità personali;
  • Usare le proprie potenzialità al servizio di qualcosa di più grande per dare significato alla propria esistenza.

Questo ultimo punto in particolare si ricollega al brano che abbiamo citato.

Trovare un senso più alto alla nostra esistenza, mettendo in campo le proprie risorse per la costruzione di qualcosa di utile e bello, aggiungere valore ai contesti in cui viviamo e alle persone di cui siamo circondati.

La felicità ha a che fare quindi, con la capacità di non fermarsi ai piccoli piaceri della quotidianità, ma andare oltre per scoprire il senso di ciò che siamo come individui immersi in un contesto sociale.

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“Ti amo e ti odio”: capire questa dinamica grazie alle canzoni

“Odio ed amo. Perché lo faccia, forse mi chiedi/non lo so, ma sento che succede e mi struggo”.

Sembra lo stralcio di una traccia di oggi, in realtà è un “brano” del primo secolo A.C.: è l’inizio del carme 85 del poeta latino Catullo.

Tu dirai che è una poesia, non una canzone! Ti sbagli, perché la poesia nel mondo antico veniva recitata con un ritmo (chiamato metrica) ed accompagnata da strumenti: una sorta di rap ante-litteram.

Da allora amore e odio sono stati protagonisti dell’arte, come luce e buio, santità e dannazione.

“Ti odio poi ti amo, non lasciarmi mai più”

cantava Mina in Grande, Grande, Grande.

“È una linea sottile tra amore ed odio. La donna più dolce del mondo può essere la donna più cattiva del mondo”

Continua a leggere “Ti amo e ti odio”: capire questa dinamica grazie alle canzoni

Tu sei fott***mente perfetta, lo dice Pink

non pensare mai di
essere meno che
Fottutamente perfetta,
Sei Bella, Bella! Per favore
Se ti sei mai sentita
Come se fossi niente
Sei fottutamente perfetta per me

Questi versi del ritornello cantato da Pink, nel suo brano “Fucking Perfect”. Continua a leggere Tu sei fott***mente perfetta, lo dice Pink

Scopri i tuoi diamanti interiori: “Diamonds on the inside” di Ben Harper

Diamonds on the inside è una canzone di speranza che descrive quante cose preziose possiamo avere dentro di noi.
E questo è molto bello perché ci rendiamo conto delle nostre potenzialità.

Guarda il mio video:

Hai tante cose preziose dentro di te

infatti ieri una mia atleta emotiva mi ha portato questa traccia proprio per indicarmi il suo percorso di accettazione delle proprie qualità.
Nelle varie strofe della canzone la mia atleta riconosce se stessa: c’è la descrizione di questa ragazza che non riesce tanto ad accettarsi, di questa donna che ha tutta una serie di problemi.

citando la canzone:

Conoscevo una ragazza
Il suo nome era vero
Era una terribile bugiarda
Non poteva passare un giorno da sola
Ma non era soddisfatta.

Molte persone si sentono indegne, non degne di essere amate per quello che sono

Questo può derivare da errate credenze su di sé, un’ambiente familiare e sociale squalificante, bassa autostima.
A volte questo fenomeno è così pervasivo che si attiva la SINDROME DELL’IMPOSTORE: quando hai una cosa che vale, vivi una bella situazione ti senti a disagio, senti di non meritartela, che la stai “rubando” come un impostore.

Tu sei degna di amore, lo scopriremo vivendo!

Poi arriva il ritornello che, sia a livello di testo ma anche a livello melodico, dà speranza.
il ritornello recita:

Ma lei ha diamanti all’interno
Perché lei ha diamanti all’interno
Indossava diamanti dentro di sé

A volte facciamo tante cose solo per farci accettare

In analisi transazionale si chiama Bambino Adattato: quando da piccoli abbiamo imparato a soddisfare le aspettative degli altri per ricevere approvazione e amore.
Frasi tipiche del Bambino Adattato sono:

“Sarò amato se sono bravo, se vinco!”
“Sarò amata quando sarò bella e perfetta!”

Arrivano i diamanti interiori

Arriva il momento di sottolineare che dentro la mia atleta ci sia proprio questo aspetto positivo: lei piano piano lo sta scoprendo e questo è estremamente importante!

E come lo sta facendo?

Sono le esperienze emotive correttive che prima ha con me e che poi io stimolo ad avere anche con gli altri.

Se qui con me si può sentire un diamante, potrà sentircisi anche fuori una volta che le ho spiegato come fare.

Se non sei degna d’amore, devi fare tante cose per farti amare invece che dentro hai comunque tanti diamanti!

Attenzione: questo non significa che nella vita non ti devi impegnare e gli altri ti devo amare così come sei, ma che bisogna partire dall’accettazione delle proprie potenzialità per andare poi verso il mondo.