Scopri i tuoi diamanti interiori: “Diamonds on the inside” di Ben Harper

Diamonds on the inside è una canzone di speranza che descrive quante cose preziose possiamo avere dentro di noi.
E questo è molto bello perché ci rendiamo conto delle nostre potenzialità.

Guarda il mio video:

Hai tante cose preziose dentro di te

infatti ieri una mia atleta emotiva mi ha portato questa traccia proprio per indicarmi il suo percorso di accettazione delle proprie qualità.
Nelle varie strofe della canzone la mia atleta riconosce se stessa: c’è la descrizione di questa ragazza che non riesce tanto ad accettarsi, di questa donna che ha tutta una serie di problemi.

citando la canzone:

Conoscevo una ragazza
Il suo nome era vero
Era una terribile bugiarda
Non poteva passare un giorno da sola
Ma non era soddisfatta.

Molte persone si sentono indegne, non degne di essere amate per quello che sono

Questo può derivare da errate credenze su di sé, un’ambiente familiare e sociale squalificante, bassa autostima.
A volte questo fenomeno è così pervasivo che si attiva la SINDROME DELL’IMPOSTORE: quando hai una cosa che vale, vivi una bella situazione ti senti a disagio, senti di non meritartela, che la stai “rubando” come un impostore.

Tu sei degna di amore, lo scopriremo vivendo!

Poi arriva il ritornello che, sia a livello di testo ma anche a livello melodico, dà speranza.
il ritornello recita:

Ma lei ha diamanti all’interno
Perché lei ha diamanti all’interno
Indossava diamanti dentro di sé

A volte facciamo tante cose solo per farci accettare

In analisi transazionale si chiama Bambino Adattato: quando da piccoli abbiamo imparato a soddisfare le aspettative degli altri per ricevere approvazione e amore.
Frasi tipiche del Bambino Adattato sono:

“Sarò amato se sono bravo, se vinco!”
“Sarò amata quando sarò bella e perfetta!”

Arrivano i diamanti interiori

Arriva il momento di sottolineare che dentro la mia atleta ci sia proprio questo aspetto positivo: lei piano piano lo sta scoprendo e questo è estremamente importante!

E come lo sta facendo?

Sono le esperienze emotive correttive che prima ha con me e che poi io stimolo ad avere anche con gli altri.

Se qui con me si può sentire un diamante, potrà sentircisi anche fuori una volta che le ho spiegato come fare.

Se non sei degna d’amore, devi fare tante cose per farti amare invece che dentro hai comunque tanti diamanti!

Attenzione: questo non significa che nella vita non ti devi impegnare e gli altri ti devo amare così come sei, ma che bisogna partire dall’accettazione delle proprie potenzialità per andare poi verso il mondo.

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Marta sui Tubi: una canzone veramente utile per parlare di emozioni

“Io non ho sentimenti, solo sensazioni”.

É il mantra della canzone “Post” del gruppo Marta sui Tubi.
Un brano che  ci permette di parlare della differenza tra sensazioni e sentimenti, tra istinto ed emozione.

Guarda il mio video in cui te ne parlo:

Differenza tra sensazione e sentimento

Perché a volte ci sembrano la stessa cosa ma non sono la stessa cosa.
La fame è un istinto, è una sensazione: il soddisfacimento ti tale impulso genera piacere.

La gioia, la rabbia sono delle emozioni, in particolare il sentimento è il vissuto dell’emozione: quando ti SENTI felice quello è il sentimento collegato all’emozione chiamata gioia.

A livello filogenetico, cioè se guardiamo al processo di ramificazione delle linee di discendenza nell’evoluzione della vita, le sensazioni precedono, cioè si sviluppano prima delle emozioni. Anche perché solo gli animali più evoluti, come l’uomo hanno le emozioni.

Ad esempio noi condividiamo le sensazioni: pure le lumache sentono il dolore, anche le lumache hanno fame ed percepiscono il bisogno di riposo; tuttavia le lumache non ha emozioni, che sono processi encefalici più complessi.

La lumaca non sente rabbia o gioia: può attaccare o percepire piacere, ma queste sono pure sensazioni.

La lumaca non ha il sentimento, non sente rabbia o gioia.

Una giusta educazione emotiva

La canzone dei Marta sui Tubi ripete continuamente “io non ho sentimenti, ho solo sensazioni”; è quello che succede quando non siamo educati alle emozioni.

É vero che le emozioni le abbiamo a livello innato, genetico ma per sentirle adeguatamente e per gestirle abbiamo bisogno di essere educati a tali emozioni.

Anche perché l’ambiente dove viviamo è molto più complesso delle caverne e della savane.

L’educazione alle emozioni ci viene data in primis dai nostri genitori poi dalla scuola e poi dalle persone che incontriamo nel corso della vita.

Se tale educazione emotiva non avviene efficacemente  ci siamo noi allenatori emotivi psicologici.
Ci sono anche una serie di libri:

– Intelligenza Emotiva di Goleman

– Educazione Emotiva di Schiralli e Mariani.

Nella vita devi apprendere a riconoscere, gestire e comunicare in maniera efficace le emozioni, per essere felice: le relazioni prosperano e crescono se c’è condivisione adeguata di emozioni.

Tuttavia, come dice il mio collega Gennaro Romagnoli, imparare come gestire le emozioni dai libri è come provare ad imparare a nuotare con un manuale: bisogna fare esperienza con una persona già educata e in un’ambiente reale, appunto scambiandoci le emozioni.

Istinto ed emozioni nelle tue relazioni sentimentali

Esempio nelle relazioni sentimentali:

La sessualità è una stimolazione, è la ricerca di una sensazione è un istinto.

L”amore invece è un’emozione: oltre all’istinto sessuale nell’amore si presenta la ricerca dell’empatia. D’altronde l’amore è la riproposizione adulta del rapporto di affetto e sintonizzazione che abbiamo avuto da piccoli con i nostri genitori.

Ci innamoriamo di una persona non solo per la ricerca di una sensazione di piacere ma per un desiderio e/o un’esperienza di empatia.

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Sabato Bestiale di Brunori sas: una canzone per i maschietti

“Perché io sono un animale
Sono pecora e maiale
E non sarai certo tu
A farmi adesso la morale
Sono superficiale
In fondo sai, lo sai anche tu”

Sabato Bestiale,  grande pezzo di Dario Brunori che ci permette di parlare dell’importanza di tirare fuori l’animale interno in noi maschietti!

 Se mi stai leggendo sei maschio NERD, non sei un maschio inconsapevole di quelli che appena vede la psicologia scappa come se fosse qualcosa di orribile, come se fossi un alieno che ti vuole rapire e mettere i laser nel sedere.

Se mi leggi sei sicuramente un maschio Nerd, un po’ come me, un uomo sensibile, che legge, che studia che è attento anche all’aspetto emotivo.

Guarda il video:

https://youtu.be/f6_ETp9El0k

Anche noi Nerd abbiamo l’animale!

Per noi maschietti un po’ nerd è estremamente importante comprendere che anche noi abbiamo un animale interno, un aspetto istintivo che dobbiamo mostrare agli altri!

Mostrare l’animale interiore non serve solo ad ottenere dei benefici ma anche per aiutare le persone e senza forza ma non possiamo né aiutare noi stesi né le altre persone; Non significa che ci dobbiamo trasformare in scimmie assassine e andare in giro a tirare i sassi e ad essere aggressivi senza motivo nei confronti delle altre persone.

Tutti i maschi devono essere consapevoli ed utilizzare l’aspetto istintivo

Il testo di Brunori è ovviamente estremo e provocatorio: come se fosse uno sfogo, una chiacchiera da bar; al contempo è molto utile per dare il via, a livello di fantasia, alle NOSTRE, TUE fantasie: ricordati che tutte le fantasie anche quelle violente sono permesse. E nell’arte servono alla catarsi!

Essere troppo buoni = essere finti

Non dobbiamo essere finti, perché noi maschietti nerd abbiamo la tendenza ad essere molto acquiescenti, politicamente sempre corretti, ad essere spesso troppo disponibili e morbidi.

Questo, oltre a renderci “vittime” delle richieste degli altri, non ci fa essere sicuri e affascinanti perché siamo in una modalità che il grande guru della psicoterapia Fritz Perls chiamerebbe Falso Sè.

Perché siamo diventati così?

Perché spesso abbiamo ricevuto un’educazione ad essere bravi ragazzi e a non mostrare mai la forza (vista dai nostri genitori come una forza distruttrice e violenta), così tendiamo a non mostrare direttamente le nostre emozioni vere e genuine (come la rabbia).

Non facciamo né dichiariamo quello che vorremmo fare ma solo quello che è socialmente accettabile.

Nella canzone di Brunori, l’artista sembra prendersi il suo momento di libertà: essere tutto istinti e non voler ascoltare discorsi, essere solo un mammifero (come direbbero i Subsonica).

Quindi caro fratellino, prenditi anche tu il tuo momento bestia, decidi momenti della tua giornata e della tua settimana in cui sei un po’ animale, te stesso, emotivo (ovviamente senza far male agli altri).

Essere forte è utile a te e alle persone intorno a te; non è violenza, è sicurezza.

Il mondo ha bisogno di te

Questa canzone può essere un’ottima colonna sonora a questa tua animalizzazione.
Nel nostro mondo abbiamo bisogno di persone sensibili che al contempo belli dritto davanti alle sfide della vita.
Come direbbe Jordan Peterson:

“Stai diritto, con le spalle bene indietro”.

Daje, rock’n’roll ed evviva Dario Brunori!

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Sindrome da Peter Pan: quali canzoni la descrivono

La vita è cambiamento. È uno sviluppo che non si ferma.

Lo sapeva bene Erik Erikson, famosissimo per la sua teoria sui cicli di vita.

I cicli di vita sono le tappe del tuo percorso per trovare la TUA identità, in un continuo incontro/scontro con l’ambiente che ti circonda.

Ogni tappa ha la sua conquista ed il suo fallimento: cioè in ogni ciclo di vita puoi ottenere nuove risorse ma c’è anche il rischio che ti perdi.

Se ti guardi intorno due dei cicli indicati da Erikson sono particolarmente interessanti: Adolescenza e Prima Età Adulta.

Non solo perché sono tappe fondamentali, ma anche perché oggi le persone prolungano queste due tappe oltre il termine temporale indicato da Erikson: mentre l’illustre dottore faceva terminare l’adolescenza a 18/20 anni, se apri Instagram, regna il mito dell’eterna Adolescenza.

E non sono pochi i 40 enni che sguazzano ancora nella Prima Età Adulta e fanno i ventenni.

Lungi dal fare il moralizzatore, riflettiamo su risorse e rischi di 11 sfide molto interessanti che i “giovani” (sia quelli anagrafici sia quelli di spirito) devono gestire oggi.
Come è nel mio stile, quale modo migliore per farlo se non usare la musica?
Ho selezionato 11 canzoni italiane contemporanee per le 11 sfide.
Abbina alla lettura di ogni punto, l’ascolto della relativa canzone

  1. Originalità

Canzone “Sono così indie” –  Lo Stato Sociale

“Sono così indie che devo comunque fare una smorfia quando mi fotografano”

É una traccia che ironizza sulla ricerca di un’identità sempre diversa dalla massa (indie = indipendente).
Conquista: trovare la tua individuazione e non accettare gli stereotipi.
Rischio: cadere nel desiderio di farti notare a tutti i costi, uno stupire che non porta a nessun risultato concreto.

 

  1. Relazioni tormentate

Canzone:  “Orgasmo” – Calcutta

“Come stai? È un sacco che non te la prendi. È un sacco che non mi offendi”.

Amore e odio, grandi amplessi e grandi delusioni. Bellissime storie di passione: ma quale futuro?
Conquista: attraverso le relazioni tormentate sperimenti, non ti accontenti e capisci ciò di cui hai bisogno.
Rischio: ripetere sempre lo stesso pattern ed inanellare una serie infinita di relazioni in fotocopia.

per le relazioni tormentate c’è anche EXPO dei Canova; ecco il video:

  1. Rapporto con Internet

Canzone: “Iperconnessi” – Le Luci della Centrale Elettrica

“Solitudine o Moltitudine?”

Internet è l’invenzione più importante della nostra epoca. La sfida è capire come surfare su questa onda senza esserne travolti.
Conquista: attraverso Internet puoi conoscere il mondo e farti conoscere dal mondo, velocemente.
Rischio: perderti, diventare, come canta Vasco Brondi, un clone (“moltitudine”) o un hikikomori (“solitudine”)

  1. Amore e social

Canzone: “Questo Nostro Grande Amore” – I Cani

“Dovremmo monetizzare, questo nostro grande amore, con dei video virali o dei post svergognati.”

Nel mondo dei social tutto diventa condivisione. Tutto, anche le relazioni, le delusioni e le emozioni più intime vanno a finire su Instagram e Facebook.
Conquista: sei aperto rispetto ai tuoi sentimenti e puoi ricevere supporto.  Rischio: lo stai facendo perché lo senti o perché vuoi ricevere like?

  1. Andare all’estero

Canzone:  “Rosa”-  Brunori Sas

“Rosa non ti preoccupare, non è mica la luna, vado a fare fortuna e poi ti torno a pigliare”

A volte bisogna emigrare, perché in Italia non trovi le occasioni giuste per te.

Conquista: sperimenti te stesso in un ambiente nuovo, ti arricchisci di nuovi stimoli.

Rischio: salti da un Paese all’altro alla ricerca di una felicità che non puoi trovare fuori, perché non sei sereno dentro.

  1. Università: sì o no?

Canzone: “Coccodè” – Managment del Dolore Post Operatorio

“il posto più pericoloso non è Baghdad, il più pericoloso è il cesso dell’università”

Si va all’università, ma si ha le certezza che anche un 110 e lode non basta; baroni, zeppe, raccomandati, dottorati che vengono pagati poco e male, i ricercatori senza futuro. E poi quello che si studia, avrà applicazione nel mondo del lavoro?
Conquista: un modo di pensare che ti apre la mente.
Rischio: studi qualcosa di obsoleto e soffri perché la laurea non è adatta al mondo contemporaneo.

  1. Divertimento

Canzone: “Pellaria” – Carl Brave + Franco 126

“E ho confuso il venerdì per il lunedì, Famo chiusura ad Ibiza”

Per quel bisogno di lasciarti andare, staccare il cervello, feste, amici, sbornie, spensieratezza.
Conquista: impari a divertirti, che è fondamentale per stare bene. Insieme al lavoro e alle relazioni, il tempo libero è il terzo pilastro della tua vita.
Rischio: rimani intrappolato nel Paese dei Balocchi.

  1. Sessualità

Canzone: “Promiscuità” – The Giornalisti

“Niente legami ma solo affetto questione di letto”

Cosa c’è di più bello della notte, della novità, di sguardi complici, di speranze di contatto, di una sessualità vissuta con libertà?
Conquista: sei libero, fai esperienza, ti diverti.
Rischio: la solitudine nel lungo periodo perché non sei capace di restare in una relazione stabile.

  1. Indipendenza dai genitori

Canzone: “Vestirsi Male” – I Ministri

“mi sento bene, ora che vado lontano e tu non riesci ad esser triste”

Quando cresci, cambia il ruolo dei genitori. Da presenze granitiche diventano dei riferimenti, nel passaggio li deluderai e ti allontanerai.
Conquista: imparare a fare le cose da soli.
Rischio: finta indipendenza basata sui soldi di papà.

  1. Legami con la terra natia

Canzone: “Vieni a Ballare in Puglia– Caparezza

“Puglia mia, ti porto sempre nel cuore quando vado via”

Il “fuori-sede”, croce e delizia della persona lontano da casa. Ma le emozioni verso le origini rimangono, forti.
Conquista: integrare dentro di te le radici.
Rischio: negare totalmente la tua storia oppure rimanere intrappolato nella logica del paesello.

  1. Autostima

Canzone: “Abbi cura di te” – Levante

“Difenditi, il vento soffia, sposta il tempo”

Quando diventi grande, la prima persona che deve pensare a te sei tu stesso.
Conquista: sviluppi la fondamentale competenza di auto-sostegno.
Rischio: egoismo, mancare di empatia e disponibilità verso gli altri.

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La ninna nanna per dormire meglio: ci pensa l’intelligenza artificiale!

Se il vostro problema quotidiano è il sonno, in questo articolo capiremo come, grazie ad un recente studio, sia più facile addormentarsi attraverso delle ninne nanne create ad hoc.
Scopriamo insieme di cosa si tratta!
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