Perché ad alcune persone non piace la musica? Anedonia musicale specifica [ricerca]

Ascoltare musica è una delle attività che preferiamo di più, perché ci stimola e produce piacere.

Durante l’ascolto infatti, il corpo striato del nostro cervello secerne dopamina, un neurotrasmettitore utile a mediare la sensazione del piacere: ecco la motivazione organica del perché ci piace la musica!

È possibile però, che ascoltando musica non si tragga piacere e ciò accade quando si è affetti da un disturbo neurologico chiamato Anedonia Musicale Specifica.

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Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso): la psicoterapia è indice di ricchezza culturale

Ecco la nostra intervista a Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, lo storico gruppo prog italiano fra gli anni Settanta e Ottanta; Nocenzi è anche direttore artistico di un’interessante progetto: Civitates. Il progetto vuole aiutare i comuni italiani a crescere attraverso la musica e la cultura; abbiamo infatti incontrato Vittorio alla presentazione di Civitates a Blera (VT).

Quali sono le canzoni che per te sono state terapeutiche?

Te ne dico una, forse ti spiazza, però in quest’ultimo periodo per consolarmi un po’ sento proprio il bisogno di coltivare la bellezza. Continua a leggere Vittorio Nocenzi (Banco del Mutuo Soccorso): la psicoterapia è indice di ricchezza culturale

12 Canzoni sulla dipendenza da internet [dai Pink Floyd ai Marlene Kunz]

Negli ultimi 15 anni lo sviluppo e la diffusione della rete ha subito un enorme accelerazione fino ad arrivare ad oggi dove

internet è una delle esperienze di vita più importanti per le nuove generazioni e non solo per quelle.

L’uso e l’abuso della realtà virtuale però ha portato ad un importante confusione concettuale rispetto alla dipendenza patologica che avviene per l’uso dei termini in italiano addiction e dependence che vengono tradotti con la stessa parola “dipendenza”.

L’Internet Addiction Disorder (IAD) fa parte di quelle che sono chiamate le new addiction, ovvero le nuove dipendenze in cui non è necessario l’intervento di una sostanza chimica per sanarne l’abuso. Continua a leggere 12 Canzoni sulla dipendenza da internet [dai Pink Floyd ai Marlene Kunz]

Jacopo Ratini,canzoni e psicoterapia: il cambiamento parte dalla conoscenza di sé

Ho intervistato Jacopo Ratini un cantautore romano che dopo essersi laureato in psicologia ha deciso di dedicarsi all’arte dello scrivere e del comporre canzoni. Tra Sanremo giovani e tante altre esperienze artistiche è in uscita il suo terzo album.

Il tuo ultimo album si chiama “Disturbi di personalità”. Ci racconti come è nata l’idea del titolo e perché? Le tracce dell’album in che modo rispecchiano il titolo?

Il titolo dell’album è il titolo di una canzone contenuta al suo interno. In linea con la grafica della copertina del disco, c’è una mano e sulle dita alcuni personaggi che rappresentano dei disturbi di personalità, sul pollice c’è una mia caricatura che li guarda un po’ basito.

L’idea è stata riprendere la mia formazione da psicologo ponendo però una lente di ingrandimento sulla realtà e sull’essere umano come analisi di emozioni, sentimenti e relazioni. Con l’uscita del terzo disco infatti, ho capito che il motore della mia scrittura, ovvero quello che mi fa accendere è quello che c’è alla base delle emozioni e dei sentimenti dell’uomo

Come psicologi usiamo le canzoni nel nostro lavoro di cura (un approccio chiamato Songtherapy). Secondo la tua esperienza la musica può avere una funzione terapeutica?

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Paolo Simoni: la musica mi ha cambiato la vita

Ho intervistato Paolo Simoni, un giovane cantautore emiliano che ha pensato di dirmi la sua rispetto a quanto la musica gli abbia fatto bene e quanto è importante il tema del cambiamento e della rinascita, tema centrale nel mondo della psicologia.

Ho ascoltato il tuo nuovo album cd. Sembra essere introspettivo quanto speranzoso: un auspicio di spinta e rinascita per quelli della tua età . Qual è il tuo rapporto con la rinascita intesa come cambiamento verso il positivo?

Quando c’è voglia di cambiamento vuol dire che c’è vita che pulsa inevitabilmente. Io sono partito da quello che avevo intorno, un’ idea di paese bloccato dal punto di vista culturale che ha poca voglia di cambiamento.

Volevo raccontare in questo disco la condizione dei giovani come generazione che ha voglia di cambiare, quindi la positività è il punto di partenza: vedere una condizione di non appoggiarsi ne addormentarsi per risvegliare il sogno comune e collettivo. Far cambiare e ripartire da noi stessi.

È possibile che il cambiamento avvenga grazie alla musica?

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Sindrome di Asperger e musica: come un batterista vive essendone affetto

MAURO (il batterista nelle foto): “Per 18 anni sono stato sempre considerato strano, io non sapevo manco cosa fosse l’Asperger, sapevo che è un modo di essere particolare e mi dicevo “e vabbè, sono particolare anche io”.

Da piccolo giocavo a calcio mi trovavo sempre un po’ disperso, alla fine mi dovevo impegnare il triplo per giocare di squadra con i compagni.  Mi sono detto “e va be’, sono così, c’è qualcuno che mi apprezza e meno male così”.

Dal punto di vista del musicista alla gente non gliene frega nulla se hai l’Asperger o se sei Gesù, fai bene il tuo lavoro? Ok! Non lo fai bene? Ciao! Purtroppo in questo ambiente c’è poca sensibilità sull’argomento”.

INTERVISTATORE: Ho intervistato Mauro Cola, batterista talentuoso di soli 19 anni affetto da sindrome di Asperger una particolare forma di autismo; personalmente, come chitarrista, ho avuto la fortuna di suonare più volte con Mauro; la sua storia, fra musica e autismo, mi è sembrata interessante da raccontare.  Continua a leggere Sindrome di Asperger e musica: come un batterista vive essendone affetto