I disturbi del comportamento alimentare come bulimia e anoressia sono tra le sindromi più frequenti in adolescenza. Facciamo un po’ di luce su questo bellissimo e a volte terribile momento della nostra vita.

Quando comincia il periodo dell’adolescenza?

Nessuno saprebbe dirlo così su due piedi.

Eppure, rispetto a ciò, ci si accorda sul fatto che esiste un periodo più o meno stabilito nel quale si può decretare l’inizio dell’adolescenza: esso infatti coincide con lo sviluppo della pubertà, ovvero la maturazione biologica che pone fine alla fanciullezza.

È uno dei cambiamenti più evidenti che il soggetto mette in atto, ed è molto caratteristico sia per la velocità che per la tempestività con la quale avviene, considerando che si tratta di trasformazioni osservabili a vista d’occhio (Palmonari, 2011, 91).

Cambiamenti fisici “ingombranti”

I cambiamenti somatici, indubbiamente portano con sé non solo la ricostruzione di una “semplice” immagine corporea, bensì anche quella di schemi di conoscenza e padronanza delle proprie capacità fisiche; infatti nell’osservazione di adolescenti che camminano da soli o in gruppo, è possibile notare che spesso essi urtano i diversi ostacoli che incontrano, senza minimamente rendersi conto del colpo dato.

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Le problematiche che sono legate alla percezione del corpo, occupano uno spazio piuttosto rilevante in adolescenza, dove il rapporto conflittuale con esso, a volte è allarme di un prossimo disagio psico-relazionale:

guardarsi allo specchio diviene un’esperienza dolorosa, raramente eccitante ma sicuramente carica di contenuti simbolici (Stramaglia, 2010, 24-25).

Queste difficoltà sono talvolta causa di quelli che vengono definiti Disturbi del comportamento alimentare.

Di cosa si tratta esattamente?

Sono patologie molto complesse di cui gli adolescenti (e a volte anche i bambini) spesso soffrono.

Hanno una provenienza lontana e soprattutto così nascosta da mettere alla prova anche i clinici più esperti. Le cause e i meccanismi con cui si manifestano i disturbi del comportamento alimentare sono piuttosto ampi. Si spazia quindi da fattori culturali, familiari, psicologici e biologici a quelli che permettono i rinforzi positivi o negativi del comportamento disfunzionale.

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Il contributo dei Subsonica: “Aurora Sogna”

I Subsonica, la band Post-Rock torinese simbolo per eccellenza degli anni Zero, raccontano con maestria il vissuto sofferente legato alle dispercezioni corporee in adolescenza.

Il tema dell’adolescenza in generale infatti viene spesso trattato dalla penna di Samuel, anche lui vero “psicologo del rock”.

Un brano è  “Aurora Sogna” contenuto nell’ album Microchip Emozionale del 1999. Aurora infatti è una teenager che non sta più bene nel suo corpo troppo diverso da quello che vorrebbe per sè, ecco perché

“sogna una carne sintetica nuovi attributi e un microchip emozionale” anche lei convinta che “qualche gelato al giorno forse la nutrirà”.

Spessissimo abbiamo usato questo brano con i nostri pazienti affetti da disturbi alimentari: proprio perché

la canzone descrive con grande efficacia e sintesi la smania di cambiare tutto, la spinta alla perfezione che pervade chi soffre di bulimia e anoressia; una smania che anche se soddisfatta non porta alla pace dell’anima, tutt’altro.

Il brano davvero aiuterebbe a capire la sofferenza che comportano certe situazioni che sono specchio di un vissuto doloroso.

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Un’altra mirabile descrizione: “Specchio”

Brano contenuto nell’album Una nave in una foresta del 2014, è molto utile per descrivere ciò che gli adolescenti e le persone affette da disturbi alimentari proprio non riescono a vedere nella propria immagine riflessa allo specchio.

Questa volta anche il videoclip, ambientato in una clinica, fa da storytelling al pezzo che specificatamente fa riferimento ad alcuni Disturbi del comportamento alimentare quali Anoressia e Bulimia se si pensi al ritornello che dice:

“sai qui tutto si è ristretto, la gioia il tempo lo spazio il sentimento” […]

“si tira dritto sfiorando il precipizio”

Il brano si conclude con messaggio carico di significato che ogni buon psicologo o psicoterapeuta vorrebbe sentirsi dire alla fine del percorso con il/la proprio/a paziente:

“Scordatevelo che crepo, io riesco ancora a vivere…alla faccia di me stessa!” 

Come affrontare i disturbi alimentari?

Sono situazioni molto complesse e delicate che hanno bisogno di specialisti: se vuoi contattaci e spiegaci la situazione cercheremo di orientare nel modo migliore la tua situazione. Non indugiare! 

Bibliografia

JAFFA, T.  – McDermott, B. – Mansi, G. L. (2009). I disturbi alimentari nei bambini e negli adolescenti. Milano: Raffaello Cortina Editore.

PALMONARI, A. (2011). Psicologia dell’adolescenza. Bologna: Il Mulino.

STRAMAGLIA, M. (2010). Essere adolescenti nella società dell’immagine. Appartarsi, apparire, appartenersi. Education Sciences & Society. Persona e società, 2, 21-36, in http://goo.gl/Gg1MQs (04/10/2016).

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