Landlord: la musica è terapeutica quando non ci fa sentire soli

Ho intervistato i Landlord, una giovane band emiliana dal retrogusto Electro Pop.

Nascono nel 2012 e, passando per X Factor, adesso sono impegnati nel loro AsideTour che toccherà diverse città della penisola, da nord a sud. Aside, appunto, è il loro ultimo EP del quale ci hanno accennato anche nell’intervista.

Ho voluto chiedere loro cosa ne pensano sulla musica come strumento per curare la propria anima e per dare spazio alle proprie emozioni. Ne è venuta fuori un’intervista davvero interessante.

Ascoltando i testi e la musica di Aside, il vostro nuovo EP, ci siamo accorti che ci sono due emozioni che emergono particolarmente, la tenerezza e la sofferenza. Che rapporto c’è fra la vostra musica e queste due emozioni?

Francesca (autrice dei testi, piano e voce)
Ah…non siamo preparati su queste domande (scherzo). I pezzi di Aside sono nati prima dalla musica e poi dal testo e abbiamo cercato di scrivere a parole quello che sentivamo in musica. C’è molta corrispondenza fra quello che sentiamo e quello che abbiamo scritto forse anche perché

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I 6 tratti di personalità più frequenti di chi va ad un festival

Ho intervistato Carlotta Zuccaro per capire, insieme a lei, i profili psicologici di chi frequenta i Festival.

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Carlotta Zuccaro

Carlotta si occupa di musica a tutto tondo: ha lavorato come ufficio stampa (Heineken Jammin Festival 2012, Sanremo 2012, Wind Music Awards), come booking, segue direttamente alcuni artisti (The Cyborgs), ha lavorato nella produzione di X-Factor, e lavora a vari Festival: Balaton Sound, Sziget e l’Home Festival che si svolgerà a Treviso dal 3 al 6 Settembre 2015.

Sintetizza così il suo lavoro:

Io porto divertimento, cultura e libertà; credo molto nel valore formativo della musica sull’individuo.

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I Tratti di Personalità

La nostra personalità ha caratteristiche abbastanza stabili e specifiche: chi più estroverso, chi meno, chi più narcisista, chi più sospettoso.
Si chiamano appunto tratti; ognuno di noi ha dei tratti che emergono più degli altri e ci definiscono; non è assolutamente patologico, è la normalità; solo quando i tratti sono così estremi da creare problemi a sé e agli altri si parla di disturbo; quindi leggete le definizioni che darò come ipotesi di caratteristiche e non di malattie.

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1. Il Fan puntuale

Quello che viene per LA SUA band, che guarda con gli occhi innamorati ai suoi artisti preferiti, che quando incrocia l’organizzatore dice “Grazie” per aver invitato proprio quel musicista. Qui il tratto di personalità ossessivo/preciso forse emerge più di tutti.

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2. Il festival Lover sulle nuvole

Chi gira nel festival e magari neanche si avvicina ad un palco; prende il sole, legge un libro, ascolta un reading, spensierato. Vive l’atmosfera da festival. Si perde, senza farsi male, nell’esperienza. Forse un po’ sulle nuvole (tratto di personalità schizotipico).

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3. Il Sorpreso

Chi si trova a pogare e non l’ha mai fatto, chi a ballare la musica balcanica che pensava di odiare. In lui scatta la partecipazione. Si butta, prova, si stupisce dell’esperienza; è il tratto timoroso che si lascia andare e scopre nuove cose di sé e del mondo.

4. L’Innamorato

Ai festival sbocciano amori come se piovesse; è un mondo a parte, parallelo, dove ti succedono cose che nel quotidiano non avvengono. Così le passioni si accendono veloci, magicamente. Un piccolo delirio positivo di emozioni (vedremo se tornati alla normalità l’amore regge).

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5. L’Estremo

Gente che si traveste da Carnevale, con la pelliccia e ci sono 40 gradi.
Gente che salta, balla e canta alle 4 di mattina, fa le capriole (senza aver assunto droghe).
Gente che va in giro con un cartello “regalo abbracci”.
Forse qui la voglia di stare al centro dell’attenzione emerge più di tutto (tratto istrionico).

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6. Il Bambino Libero

Sotto la pioggia, sotto la tempesta danza e si rotola nel fango e abbraccia tutti e tutti si divertono; Woodstock e pace. Rispetto e non violenza.
Emerge uno specifico stato dell’Io: il Bambino Libero, la parte più autentica del nostro essere, che ci permette di giocare anche se siamo adulti.

Cos’è e cosa non è un festival

Secondo Carlotta,  quando si parla di festival, gli italiani tendenzialmente pensano al Festival di Sanremo, ma quella è una line-up, una rassegna.

In un festival non c’è solo un genere musicale; inoltre ci sono diverse esperienza, non solo musicali: altre forme d’arte, cibo, dormire, semplice poter stare lì e socializzare.

La ringraziamo per la bella intervista e speriamo di vederci/vedervi presto su a Treviso.

Dr. Romeo Lippi

Vinci una vacanza rock grazie alle tue emozioni!

Le emozioni non sono solo belle ma anche utili.
Lo psicologo del Rock ti dà la possibilità di vincere l’ingresso e il campeggio allo Sziget Festival!
Quest’anno, tra gli altri, si esibiranno: Robbie Williams, Kasabian, Kings of Leon, Florence and the Machine, Interpol, Dropkick Murphys, Subways e  molti altri.

Date un’occhiata a com’era nel 2014…

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Prova a vincere questo fantastico premio!

Un 7 Days Pass per lo Sziget Festival.
il 7 Days Pass è:
– l’ingresso per tutti i giorni del festival: 10AM del 10 Agosto, 2015 – 8AM, 17 Agosto, 2015;
– campeggio base incluso (nelle aree apposite e con l’utilizzo delle docce);
– possibilità di ingresso anticipato acquistando il moving-in ticket.

Modalità del concorso

Per partecipare al contest inviate una foto che vi ritrae ad un concerto indicando anche, con una frase, la vostra emozione del momento.
Inviate il materiale in messaggio privato alla nostra pagina Facebook o un’email a romeolippi@me.com entro il 3 luglio 2015.
Nel testo del messaggio indicate anche il vostro nome e cognome, data di nascita, indirizzo e-mail*.
Il vincitore riceverà un’email di conferma e tutte le specifiche per ricevere il premio. Le email non correttamente compilate non saranno prese in considerazione.
Come si vince?
Semplice: le foto verrano pubblicate sulla nostra pagina Facebook, quella che ottiene più mi piace (entro le ore 23 del 3 Luglio 2015), vince (le foto saranno pubblicate entro le 24 ore successive alla ricezione del messaggio).

Info legali per il concorso

Il voucher è nominale e non è trasferibile ad un’altra persona, sarà convertito in braccialetto all’entrata del festival (invieremo indicazioni specifiche nell’email). Il premio non potrà essere convertito in alcun modo, ad esempio in denaro e/o in beni differenti. Il vincitore accetta le condizioni generali e la privacy policy del Sziget Kft e di Sziget Italia.

*inviando la e-mail o il messaggio si acconsente al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30 Giugno 2003.

 

Sziget: 6 motivi per andarci (raccontati da chi c’è stato)

Quando si decide di prenotare un Hotel o scegliere un ristorante, nell’era 2.0 la prima cosa che ci viene in mente è consultare chi ha provato prima di noi tale esperienza.

Dunque si  iniziano a leggere forum e blog vari, si consulta la miglior App di valutazione disponibile oggi (a nostro umile parere), TripAdvisor, nella speranza di essere sicuri che la scelta che stiamo per prendere sia giusta senza dover fare il conto con spiacevoli imprevisti. Chi non l’ha mai fatto?

Nell’affrontare un problema nuovo, la mente dell’uomo tende a osservare cosa fanno gli altri: siamo animali sociali e ci basiamo sull’osservazione del comportamento altrui…non potendo conoscere tutte le esperienze di tutte le persone ci basiamo su quelle visibili (come per Tripadvisor).

Analisi Lessicale

Noi de Lo psicologo del rock abbiamo deciso di farlo per voi e abbiamo consultato più di 200 recensioni inerenti lo Sziget Festival di Budapest.

https://www.youtube.com/watch?v=k_JqgPOJBpA

Per dare una valenza più oggettiva alle conclusioni abbiamo eseguito un’analisi lessicale, stilando una classifica dei vocaboli più utilizzati (contando il numero di volte che vengono ripetuti nelle recensioni e considerando la valenza espressiva nel dare un giudizio).
Su 214 recensioni:

– più dell’ 83% reputano il Festival “eccellente

–  13% “molto buono”,

– 3% “nella media”

1%  si divide equamente tra “scarso” e “pessimo”.

Ecco a voi la classifica!

6° Conoscere

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 33 presenze per tale verbo.  Utilizzato soprattutto nell’espressione “ho conosciuto molte persone” il termine sottolinea come ci sia un’alta, spensierata e multietnica atmosfera di socialità all’interno dell’isola. Come dire “tutti amici di tutti”. Alla Woodstock insomma.

5° Divertimento

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Parola ribadita per 42 volte; viene per lo più riferita alle varie attrazioni all’interno dell’isola che ospita il Festival oltre ai numerosi concerti.

4° Esperienza

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43 cartellini timbrati. Si mette l’accento sul vissuto dell’utente al Festival e gli aggettivi che l’accompagnano sono per lo più “incredibile”, ”fantastica”, “indimenticabile”.

3° Cibo

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Da buon italiani ci sentiamo consolati  nel sapere che il gradino più basso del podio se lo va a prendere la parola “cibo”. “Il cibo è ottimo”, “varietà di cibo”, “per il cibo buon rapporto qualità/prezzo”.

2° Migliore/Best

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Con 75 presenze  va a prendersi la medaglia d’argento. Associato ad espressioni quali “il miglior Festival di Europa”, “il miglior festival della mia vita”, “il miglior festival a cui ho partecipato”.

1° Musica

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Non poteva essere  che “musica”, ripetendosi per 114 volte. “Ottima musica”, “ogni tipo di musica”, “musica per tutti i gusti”, “musica fantastica” sono le espressioni più usate.

Prezzi, fila e fango.

Ma possibile dunque solo parole positive  e nessuna critica? Assolutamente no. Sono presenti anche le parole “costoso”, riferito al biglietto e al cibo, “fila” ,riferita ai tempi di attesa per entrata, bagni e  vari stand, “fango” ,riferito al pantano inevitabile di quando piove,  zanzare, che tuttavia sommate tra loro non arrivano al numero di ripetizioni della nostra parola ultima classificata.

Dr. Francesco Maria Insogna

Scopri quali emozioni provano le star davanti a migliaia di persone

I concerti sono sicuramente il modo migliore per incontrare la musica. Si stabilisce un feeling diretto tra artista e pubblico. L’atmosfera che si crea sotto e sopra il palco amplifica esponenzialmente le emozioni.

D’altronde, psicologicamente, dare e ricevere emozioni e creare relazioni sono i principali motivi per cui si fa e si ascolta musica.

Partecipare a un festival che dura più giorni equivale ad una abbuffata di sensazioni.
Ma mettiamoci nei panni degli artisti. Saranno supereroi invincibili, figure mitologiche o  sono semplici esseri umani anche loro? Cosa significa esibirsi davanti a migliaia di persone in delirio?

Vediamo cosa hanno detto i protagonisti dello Sziget 2015 in alcune interviste del passato:

Adrenalina

Per Sergio Pizzorno, chitarrista e compositore dei Kasabian, i concerti sono un’occasione per:

Mettere insieme più persone possibili per dargli una serata incredibile, dargli una notte speciale o ispirarli con le parole, forse poi anche loro desidereranno essere in una band o fare magari dei film. Mettere insieme tanta gente che canta è incredibile!

E per quanto riguarda invece il proprio stato d’animo aggiunge:

 Si può stare con il culo per terra ma poi la gente ti butta addosso quell’energia!…è per questo che i concerti non falliscono mai.

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Panico

Ma non sempre per gli artisti l’esibirsi davanti a un pubblico è fonte di energia e di emozioni positive. Ad esempio Robbie Williams, che aprirà lo Sziget al day -1, ha ammesso nel  2009  di soffrire di:

Una tremenda forma di stage fright che peggiora con l’età. E’ terrificante, ma è un problema che voglio risolvere. Nel corso dell’ultimo tour certe serate erano facili, altre tremende: sul palco ho passato i peggiori attimi della mia vita. Mi spaventa a morte il fatto che più invecchi più questo problema peggiori.

Attacchi di panico talmente forti da averlo costretto in passato ad annullare alcuni live e a rimanere fermo per un periodo.Problema che ormai sembra aver superato tranquilli 😉

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Far emergere l’incoscio

Per Eugene Hütz, leader dei Gogol Bordello,  esibirsi vuol dire  far emergere, tramite le sue canzoni,  l’identità più profonda di ognuno, arrivare alla

Liberazione da noi stessi in quanto gabbia chiusa di pensieri, liberazione dalle logiche principali che guidano il mondo.  Uno scatenare ciò che di più vero esiste dentro di noi. Celebrare la verità di ognuno di noi. Quello che siamo. Questa è vera rivoluzione!

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Divertimento

Per il gruppo italiano Lo Stato Sociale salire sul palco è un modo per:

Divertirci e far divertire. Cerchiamo di mettere insieme tante cose, di ridere, di cantare e suonare, di affrontare anche argomenti più seri cercando di evitare di salire in cattedra, cerchiamo di dialogare con le persone che sono lì con noi. Cerchiamo di far stare bene chi viene ad un nostro concerto, che torni a casa più felice di quando è arrivato.

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