Immaginare una canzone è (quasi) come sentirla [RICERCA]

Quali circuiti cerebrali usiamo per l’ascolto e l’immaginazione della musica? Ricercatori americani e canadesi (Zatorre, Halpern,Perry,Meyer e Evans, 1996) si posero questa domanda.

Chiesero a una dozzina di volontari di giudicare la tonalità di due parole provenienti da motivi musicali familiari (per esempio Jingle Bells) mentre il loro cervello veniva esaminato con la PET (Tomografia ad emissione di positroni).

I compiti sperimentali erano due. Il terzo compito rappresentava la condizione di controllo.

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Primo compito: percepire

Nel compito percettivo i partecipanti ascoltavano canzoni conosciute mentre due parole della canzone venivano presentate sullo schermo. I volontari dovevano decidere se la seconda parola aveva una tonalità più alta o più bassa della prima. Le componenti cognitive di questo compito riguardano l’ascolto e la lettura.

Secondo compito: immaginare

Nel compito di immaginazione i partecipanti dovevano leggere le parole e immaginare la canzone. Le componenti cognitive di questo compito riguardano la lettura e l’immaginazione.

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Una foto pubblicata da Giorgia Barbarossa (@giorgiabarbared) in data:

Terzo compito: controllo

Nel compito di controllo i partecipanti dovevano leggere le parole e decidere quale fosse la parola più lunga. L’unica componente cognitiva di questo compito era la lettura.

Il compito di controllo era usato per individuare le aree cerebrali che si attivavano quando il partecipante stava leggendo. Queste aree venivano poi sottratte alle aree che si attivavano negli altri due compiti. Successivamente l’area cerebrale attiva nel compito percettivo veniva sottratta da quella della condizione di immaginazione per vedere se l’immaginazione richiedesse gli stessi o differenti circuiti cerebrali.

Risultati!

Le scansioni PET effettuate nei due compiti rivelavano che immaginare un motivo musicale attiva aree cerebrali che sono per pochi millimetri all’interno delle aree cerebrali attivate quando si ascolta esattamente lo stesso motivo.

Immaginare una canzone ha quindi bisogno delle stesse aree cerebrali di cui ha bisogno la percezione della stessa canzone.

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Pubblicato da

Romeo Lippi

Psicologo, Psicoterapeuta, Cantautore. Responsabile e fondatore del progetto "Lo Psicologo del Rock". Uso nella mia vita e nella mia professione l'integrazione tra canzoni e psicologia.