Riscrivere il passato con i Ministri e l’autostima salda

Voler cambiare il passato, rimanere nel rimuginio e nelle lamentele non rende la tua vita migliore e la tua autostima salda. I Ministri lo sanno e consigliano altro, riscriverlo, nonostante la rabbia e la tristezza. Vale la pena, comunque e così come può insegnare la psicologia.

Gli eventi del passato
influenzano l’autostima salda

Ciò che abbiamo appreso, imparato e ciò che è accaduto può pesare molto sull’autostima. E spesso, per avere una vita piena ed autostima salda, si vorrebbe cancellare il passato.

Questo è il grande desiderio, carico di sofferenza, di un passato migliore: poter eliminare il dolore già vissuto, aver avuto una famiglia, delle relazioni ed una vita diversa.

Valutarsi e sentirsi, così, finalmente una persona di valore.

Si può eliminare, cancellare il passato? E’ utile ritenersi di valore per questo?

Una domanda a cui ha risposto con un percorso di coaching con me Anna (nome di fantasia), una ragazza che mi ha raccontato del suo passato.

Per un passato migliore

“A dire il vero io volevo solo stare bene
sdraiarmi sulla terra finché scende il sole”

Questi sono alcuni versi della canzone Spingere dove i Ministri, ormai nota rockband italiana, urlano i tormenti vissuti in una relazione amorosa.

Nel loro album PER UN PASSATO MIGLIORE ripercorrono le emozioni di rabbia, tristezza e frustrazione per un passato sofferente, da ricostruire in un presente rabbioso e polemico.

Non proprio il miglior passato possibile.

Anna mi parla di questo album, vorrebbe un passato migliore ed usa le stesse parole della band. Le ascoltiamo insieme per assaporare questo desiderio e scoprirne insieme di più.

Il desiderio esplode nei lamenti, nelle parole espresse con lacrime e rabbia. La rabbia verso qualcuno o qualcosa che l’ha fatta veramente soffrire.

Le sue parole raccontano sempre di altro, o di altri, e ci perdiamo in mezzo alle tante cose che avrebbe voluto cambiare.

Ma proprio così inizia piano piano a comprendere che non può cambiare il suo passato.

Il passato si può raccontare e condividere, assaporando quella comunione di persone, Common Humanity, che soffrono e gioiscono. Sembra qualcosa di facile e ovvio, ma non lo è affatto.

Quel passato, urlato dal Divi, ossia Davide Autelitano voce dei Ministri, PESA.

Pesa sempre di più se si rimane dentro al lamento, la polemica sterile, i pensieri. Lo sappiamo bene, perché tutti noi lo facciamo o lo abbiamo fatto.

Se si chiede aiuto, si può facilmente trovare chi dice che lamentarsi non cambia le cose.

Invece, che cosa le cambia?

Riscrivere il passato!

Lamentarsi, sfogare rabbia e tristezza non cambia le cose. Eppure può essere utile per rendersi conto di come stanno realmente o diversamente le cose.

Prenderne consapevolezza.

E poi?

Intanto, ad oggi, le neuroscienze suggeriscono proprio di non seguire il desiderio di cambiare il passato, di cambiare ciò che abbiamo subito o sbagliato.

Infatti, il nostro cervello è un organo complesso e composto da neuroni, che dialogano, “parlano” e si collegano tra di loro. Una volta create nello sviluppo e consolidate negli apprendimenti queste connessioni, le sinapsi, non vi è magia (esclusi fenomeni estremi) per cancellarle.

Fortunatamente il cervello è anche un organo dinamico e plastico: riesce ad usare i collegamenti e gli apprendimenti migliori e più frequenti.

Invece di disimparare, è utile un allenamento per imparare nuovamente. Riscrivere il passato!

Per cui, una strada importante è quella di creare nuove connessioni e collegamenti diversi. Allenarsi e stimolare apprendimenti diversi e migliori!

Anna inizia a farlo e si ripete: impara dal passato. Imparare dal passato, appunto, a vivere diversamente per un’autostima più salda nel presente.

Questa importante strada passa attraverso luogo diverso!

Il primo allenamento di Anna che le farà cambiare il passato, riviverlo in maniera nuova e avere un’autostima salda è il Locus of control!

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Locus of Control, cos’è e come funziona?

Locus of Control esterno, si chiama così l’atteggiamento mentale di Anna all’inizio del suo percorso di crescita e cambiamento.

Anna, infatti, non ha un Locus of Control interno e flessibile, non pensa di essere lei la protagonista principale. Vorrebbe cambiare molte cose intorno a sé.

I suoi lamenti e le sue parole escono veloci, girano, formando dei mulinelli come quelli di un lago.

Spero che tu non abbia avuto esperienza diretta, ma si sa che è meglio non mettere il piede o nuotare dove l’acqua vortica velocemente e con troppa forza su se stessa.

La parola Locus of Control è stata coniata da Julian B Rotter, psicologo statunitense ed esperto in apprendimento sociale, per descrivere quell’atteggiamento mentale e quella modalità con la quale si attribuisce potere e controllo a ciò che accade.

Nel Locus of Control esterno le cause e le conseguenze sono esterne e gli effetti sulla vita incontrollabili.

“Lui ha fatto così, lei ha detto questo e ha provocato dolore, mi è successa una cosa gravissima, non sapevo che sarebbe accaduto questo.”

E’ stato il destino, la vita che accade. Ma che sensazioni ti lasciano queste parole?

Locus of Control interno e flessibile per un’autostima salda

E’ un punto di vista che non sempre orienta verso l’accettazione di eventi incontrollabili, ma che può condurre ad un grado di impotenza appresa, come direbbe Martin Seligman: si riduce drasticamente la responsabilità di agire.

Seligman è il padre della psicologia positiva, riguardante il benessere dell’individo, ed ha arricchito, insieme a studi di altri ricercatori, le caratteristiche del Locus of Control.

Un Locus of Control interno e flessibile può rallentare la forza dei mulinelli, dei pensieri e lamenti, rendere le credenze più aderenti alla realtà e ridurre la sofferenza.

Puoi ben immaginare quanto sia stato importante per Anna lavorare su questo e quanto sia vitale per un’autostima salda.

Di seguito, lascio alcune riflessioni per te utili!

Cosa fare?

“Tanto vale provarci comunque”

Comunque è una traccia dell’album dei Ministri che colpisce molto Anna e da cui trae due consigli che ti possono essere utili per passare dalle parole ai fatti:

  • E’ importante che ti prendi tutta la responsabilità della tua vita, ora, tutta! Passi ad un Locus of Control interno ed agisci in questa direzione.
  • Prenditi la responsabilità anche di ciò che non ti riguarda e cerca di capire come cambiare la tua vita!

Prendi in mano la tua vita!

Essere responsabili è una competenza: essere abili a rispondere alle richieste della vita e poter agire. Agire per una vita migliore, non per un passato migliore.

Nonostante il passato, da cui puoi comunque imparare, ciò che conta è provarci. La tua vita, la tua autostima, dipendono proprio da te.

Dipende molto dall’atteggiamento mentale. Se passi il potere e l’azione nelle tue mani puoi uscire dalla ricerca di colpe e dai lamenti ed entrare nella responsabilità ed azione.

Per comprendere meglio il Locus of Control interno nelle fasi del cambiamento, ti lascio un video con altre canzoni e riflessioni.

Un’autostima salda si nutre di azioni valoriali e la direzione e le scelte dipendono da te e non solo dall’esterno.

Puoi sempre iniziare dal modo in cui guardi e cammini nel mondo.

Vale, sempre, provarci!

Comunque!

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