“Sono così”: Francesco De Gregori e l’autostima relazionale

Il Principe De Gregori canta spesso di relazioni d'amore, legami affettivi, suggerendo parole e storie per impare e nutrire una salda autostima relazionale. E' possibile accrescere la propria autostima nelle relazioni grazie alla musica ed alla psicologia. Uscire da convinzioni rigide e disfunzionali, esplorando il proprio attaccamento insicuro e scegliendo una direzione valoriale qualitativamente diversa!

Storie di autostima relazionale

Accendi casualmente la tv tornando a casa, o ascolti una canzone alla radio e, tra le immagini e i suoni, qualcosa ti parla di amore. L’amore in ogni sua forma, è quasi sempre presente nelle storie che viviamo o ascoltiamo.

Capita spesso che in te si rispecchi qualcosa, che una canzone ti riporti a tue storie, probabilmente sentimentali e di coppia. Storie che hai vissuto in qualche momento di vita.

Storie che hanno messo in gioco la tua autostima relazionale, il tuo valore e la tua crescita.

Spesso, infatti questi incontri stimolano emozioni forti. Quelle emozioni che, come declama spesso la poesia o la letteratura, fanno tremare il cuore.

Chi non le vorrebbe vivere?

A volte, però, insieme alle emozioni forti conviene cercare anche l’autostima relazionale.
Ma iniziamo dalle emozioni.

Emozioni forti

La musica e le immagini stimolano delle emozioni, le stesse che guidano con forza la spontaneità e la passione, specie nelle fasi iniziali di innamoramento.

Ma per reggere questa passione così forte ci vuole una guida solida: quella che creiamo con l’autostima relazionale.

A volte le persone si buttano totalmente nelle emozioni. Ma dimenticano l’autostima. Come se tutto fosse automatico.

Spesso ci sono due credenze, due illusioni illogiche:

  1. Tutto in amore avviene magicamente, come l’attrazione chimica al primo incontro.
  2. La spontaneità è la cosa più importante ed è giusto manifestare ogni mia emozione anche all’altro.

Due credenze rischiose. Molto.

L’amore non è sempre magico come il colpo di fulmine e i primi amplessi, non sempre inondare l’altro con le tue emozioni è utile alla coppia.

Dietro ad emozioni forti ci possono essere dei rischi: e se hai bassa autostima relazionale rischi di rimanerci sotto.

Giacomo e Maria (nomi di fantasia) sono due miei allievi nel mio training di autostima di gruppo, il modo in cui conducono le relazioni indica a che livello è la loro autostima relazionale.

Giacomo e Maria

Giacomo si lamenta continuamente di non trovare la ragazza giusta, di uscirci e poi non essere più contattato.

Maria continua una storia, sperando che l’altro cambi, ma l’altro già ha palesato chiaramente che non si vuole muovere di una virgola dal suo modo. Parla continuamente di lui “se lui cambiasse” “se lui facesse…”

Seguono un percorso per migliorare se stessi, eppure, parlano continuamente di qualcun altro

Li blocco e li faccio parlare di sé.

Perché faccio così?

Perché la tua autostima puoi cambiarla, mentre l’altra persona non puoi cambiarla!

L’autostima è fondamentale per percepire e sentire il proprio valore, vivere la propria indipendenza, autonomia, ma anche e soprattutto per stare insieme all’altro.

I due giovani descrivono le loro storie belle e passionali nelle fasi iniziali. Spontanee e naturali! Ma, fisiologicamente, capitano i periodi difficili e gli ostacoli. E loro non sanno come gestirle.

Bisogna imparare ad amare attraverso lo sviluppo dell’autostima.

Giacomo e Maria mi guardano strano vorrebbero sempre che la spontaneità rimanga e la passione non vacilli. Eppure, le loro “strategie” così spontanee non funzionano!

D’altronde lo dice anche Francesco De Gregori.

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L’amore non si fa imparare

L’amore insegna

ma non si fa imparare

Così, Francesco De Gregori, soprannominato “Il Principe” da Lucio Dalla, lascia una frase d’autore tra i ricordi cantati nella traccia CALDO e SCURO.

Uno dei grandi cantautori che ha unito musica e parole per raccontare l’amore e le relazioni: l’amore nella sua complessità, pieno di emozioni forti che spesso sono fuori dal controllo.

E’ impossibile riprodurre artificialmente e fedelmente qualcosa del genere, o anche solo impararlo come si apprende qualsiasi altra competenza.

Allora, cosa si può imparare dalle relazioni e per mandare bene le relazioni?

Si può comprendere meglio la modalità di stare con l’altro: cioè le dinamiche relazionali.

L’amore insegna, come canta De Gregori, insegna le dinamiche relazionali.

Infatti, nelle storie che ascoltiamo o che raccontiamo ci sono degli schemi, pensieri e comportamenti che ciclicamente si ripetono. Le modalità sono spesso le stesse!

Le coppie che funzionano hanno dinamiche cicliche CHE FUNZIONANO!

Oggi non ti parlerò di tali dinamiche perché prima di apprendere le dinamiche dobbiamo apprendere due cose: la teoria dell’attaccamento e l’autostima relazionale.

Senza la conoscenza dell’attaccamento non sai perché l’amore funziona così e quindi darti le dinamiche senza l’attaccamento è come darti la macchina senza che tu sappia i segnali stradali.

Attaccamento

La psicologia ha osservato e studiato approfonditamente la modalità di stare con l’altro, lo sviluppo di un legame affettivo con la persona e oggetto di amore fin dai primi anni di sviluppo del bambino.

Su queste osservazioni è nata la Teoria dell’Attaccamento, ormai validata scientificamente da numerosissimi studi: punto di riferimento importante e accettata dopo anni dalle prime pubblicazioni del famosissimo psicologo e medico John Bowlby.

La teoria descrive la tendenza umana e animale ad attaccarsi a figure importanti per la sopravvivenza.

Descrive le varie modalità con le quali accade ciò, spiegando tipi di attaccamento con aggettivi e modalità precise. Due tipi sono l’attaccamento SICURO e INSICURO.

E’ interessante notare l’ultimo aggettivo, insicuro.

L’essenza è proprio l’insicurezza nel valore, nelle risorse e capacità di amare e di essere amati. Tutto ciò non ha ripercussioni solamente sulla propria autostima personale, bensì su ciò che si trasmette all’altro.

E qui entra in gioco il secondo elemento: l’autostima relazionale.

L’insicurezza ha ripercussioni sulla modalità con cui stiamo con l’altro, sull’autostima relazionale, esattamente come nelle storie di Giacomo e Maria.

Un’autostima relazionale insicura

Giacomo e Maria ripropongono la propria insicurezza nelle relazioni.

L’insicurezza è tipica di un’autostima relazionale non salda e conduce ad avvicinamenti ed allontanamenti continui.

Piano piano, Giacomo e Maria prendono consapevolezza delle proprie modalità e dell’insicurezza, del rischio della sola spontaneità e passione nel non voler cambiare e crescere.

Rimanere fusi con le proprie convinzioni può essere sia utile che disfunzionale, proprio come il metallo fuso insieme: massiccio, ma al contempo poco flessibile ai cambiamenti!

Ciò che la vita, l’amore e Francesco De Gregori, ha insegnato loro è che si cambia continuamente. Si cresce, sebbene la mente si aggrappi a pensieri e desideri in modelli di comportamento ripetuti come spiega la Teoria dell’Attaccamento.

Questa consapevolezza spinge Giacomo e Maria verso una nuova direzione.

Lavorare insieme sull’autostima relazionale

Mettersi insieme è un inizio

Rimanere insieme è un progresso

Lavorare insieme è un successo

Molti riconoscono l’aforisma classico e citatissimo di Henry Ford, maestro nella rivoluzione seriale nella costruzione di automobili. Un contesto imprenditoriale, ma che riflette il percorso di Giacomo e Maria nelle relazioni.

Giacomo e Maria hanno capito che prima di impostare la relazione in maniera giusta devono impostare la sicurezza interna nelle relazioni, l’autostima relazionale.

Per fare questo hanno dovuto accettare due cose:

  1. La spontaneità nelle relazioni non è continuativa e sempre presente
  2. Nelle relazioni, quindi nella vita in generale, si cambia continuamente

Se vuoi approfondire guarda il mio video:

Di empatia ne abbiamo parlato anche in questo articolo, aspetto fondamentale nelle relazioni e per le competenze relazionali!

L’amore non si fa imparare, ci ricorda Il Principe, Francesco De Gregori, ma si possono apprendere le competenze per nutrire una salda autostima relazionale.

Si può cambiare e crescere nelle relazioni importanti!

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