Franco Califano: il re di Roma che non dobbiamo dimenticare

Il Califfo trascurava ormai da mesi una tosse fastidiosa.

Recatosi finalmente dal medico, la diagnosi fu implacabile: cordite cronica; praticamente una delle due corde vocali si era talmente irrigidita e la vibrazione non sarebbe più stata quella di prima dell’infiammazione.

La voce di Califano non sarebbe più tornata quella che lui conosceva: era diventata più rauca e profonda.

Da quel momento, la sorpresa: quel tono così basso divenne il tratto DISTINTIVO del Califfo.

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Come afferma il compianto Franco nel suo libro “Senza Manette”

Mi sono sempre considerato uno sfortunato vincente: devo tutto alla cordite cronica.

Cosa ci insegna questa vicenda?

Che i vincenti, coloro che non si fanno buttare giù dalla sfortuna e non cadono nel PESSIMISMO totale, riescono a TRASFORMARE qualcosa che è un difetto, un handicap in un TRATTO DISTINTIVO.

Nella CRISI intravedere sempre l’opportunità.

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