Ecco perché quando sentiamo la musica proviamo piacere

Come è possibile che la musica, uno stimolo astratto, provochi piacere, proprio come brame più carnali, come il cibo e il sesso?

Perché “accende” le stesse aree cerebrali: il sistema della ricompensa, che si trova in una settore specifico del nostro cervello (il sistema libico), si attiva con determinati stimoli, e rilascia un neurotrasmettitore, la dopamina, responsabile della sensazione di piacere. I “brividi”, il godimento, la pelle d’oca sono dovuti tutti a questo.

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Usando la PET e altre misure fisiologiche gli scienziati hanno scoperto che il cervello secerne dopamina  durante l’ascolto di musica.
Addirittura comincia a produrla PRIMA dell’ascolto… proprio come quando pregustiamo la pasta al forno che ci ha fatto la mamma.
Nello specifico, il nucleo caudato si accende per anticipare il piacere, mentre il nucleus accumbens durante l’ascolto.
Nell’immagine successiva potete vedere l’attivazione di queste aree: i punti colorati sono le secrezioni di dopamina durante e prima dell’ascolto di musica.

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Lo studio è stato pubblicato tempo fa sulla rivista Nature.

 Dr. Romeo Lippi 

Dimmi che cervello usi e ti dirò dove vai in vacanza

Quando siamo stressati dal lavoro, dalla quotidianità o dallo studio è bello e UTILE fantasticare sulle vacanze, sul meritato relax.

Ibiza Vs Budapest?

Meta più gettonata da oltre 20 anni per lasciarsi andare al divertimento, all’assuefazione dei timpani e alla perdizione brutale della coscienza dell’essere, è notoriamente Ibiza. Si riversano ogni anno nella celebre isola migliaia di giovani  fedeli,  ma anche agnostici convertiti, della tech-house pronti ad osannare i dj più celebri del panorama mondiale.

Ma da qualche anno si sta affermando sempre di più  come meta estiva un ormai famoso festival che si propone più che come una semplice alternativa, pur mantenendo alcune affinità con lo spirito della Isla, lo Sziget Festival.

Per sette giorni, dal 10 al 17 Agosto, a Budapest  ci si concentra sull’isola di Obuda portando sulle rive del Danubio colori, arte e i migliori artisti sia dell’emisfero elettronico che del  pop ma anche e soprattutto del rock, tanto rock (eccone alcuni e la lista è in crescita):
Kasabian
– Limp Bizkit
– Foals
Interpol
– Dropkick Murphys
– The Subways

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Quale cervello usiamo per capire cosa fare?

Paul D. MacLean ha elaborato un modello della struttura e dell’evoluzione dell’encefalo, descrivendolo come  “Cervello uno e trino” perché vi ha individuato 3 formazioni anatomiche e funzionali principali che si sono sovrapposte ed integrate nel corso dell’evoluzione.
Sono:
– il più antico, il CERVELLO RETTILIANO (sede degli istinti meno coscienti)

– il MAMMALIANO ANTICO o SISTEMA LIMBICO (sede delle emozioni)

– Il MAMMALIANO RECENTE o Neocorteccia (sede della coscienza e della razionalità volontaria)

Secondo chi scrive mentre la musica elettronica per la sua modalità ipnotica del ritmo rimanda più al cervello rettiliano il pop e il rock integrano anche l’aspetto emotivo (l’armonia e la melodia) e l’aspetto razionale (le parole delle canzoni).

ATTENZIONE! In questo non c’è nessun giudizio di valore: non è che chi va a ballare è meno di chi va ad un concerto…sono bisogni che abbiamo tutti e che soddisfiamo come vogliamo!

Integrazione tra cervelli

Lo Sziget unisce l’elettronica, con il pop, il rock e anche la world musica.
Quindi: ogni cervello avrà la sua soddisfazione.

Dunque un festival che propone vari generi pronto a soddisfare le varie esigenze musicali e concentrare un esercito di ragazzi con diverse personalità ma uniti nel godersi tutto ciò che l’estate porta con sé.

Noi, chiaramente, già stiamo a Budapest! 😉

Date un’occhiata!

https://www.youtube.com/watch?v=k_JqgPOJBpA

Francesco Insogna + Romeo Lippi