Seminario-Evento su Fabrizio De André (l’integrazione perfetta tra razionalità ed emozioni)

Nel ciclo di eventi psico-musicali “Cantautori terapeuti dell’anima” non poteva mancare chi, più di ogni altro, ha scavato negli abissi dell’animo umano, infrangendo tutti i dogmi e sublimando in musica i lati più oscuri della nostra personalità: Fabrizio De André. A lui, ai suoi versi irriverenti e sarcastici, alle sue storie “miseramente” umane, è dedicato il prossimo seminario-evento de Lo psicologo del rock + Le Ferite, che si terrà il 20 marzo nella consueta location del locale Magna Magna di Viterbo.

Il Faber è il cantautore italiano per eccellenza, a cui tutti gli altri si sentono debitori: psicologicamente parlando, la sua grandezza è stata quella di creare un perfetto equilibrio tra emozionare e far venire la pelle d’oca, e far riflettere su temi importanti dal punto di vista esistenziale, sociale, politico. .

Nelle storie raccontate da De André troviamo l’umanità con i suoi vizi, le sue debolezze, le sue risorse: ognuno dei personaggi può essere un caso clinico per descrivere una patologia o il superamento di una patologia. Con il linguaggio sferzante dell’ironia, senza mai cedere alla retorica del sentimentalismo, le sue ballate raccontano i lati oscuri della psiche umana: dalla solitudine del “Pescatore” alla scoperta del transessualismo di “Princesa”, ai disturbi di personalità di “Un medico”, di “Un chimico”. Ogni storia diventa così un sintetico trattato di psicologia sulla personalità umana.

Parleremo quindi della sua funzione “terapeutica” e canteremo tutti insieme le sue canzoni.

L’appuntamento è domenica 28 febbraio alle 21 presso il Magna Magna di Viterbo, Piazza della Morte 16, con ingresso libero. L’evento è anche in diretta su Periscope, come @psicologorock.

Per Informazioni sul progetto: 3283051918
Per prenotare: 3298054913

Il medico di De Andrè in galera perché troppo disponibile (come molti di voi…)

Forse la cosa che faccio di più con le persone che vengono a studio da me è aiutarli a diventare più EGOISTI e un po’ più STRONZI. Si avete capito bene; in gergo tecnico si chiama training all’assertività.

Molte persone soffrono perché sono troppo disponibili e troppo passive e remissive. Pensano che più danno, più riceveranno: NIENTE DI PIù SBAGLIATO.

Imparare l’assertività significa smetterla di assecondare gli altri e  cominciare a esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l’altro. 

Suggerisco spesso di ascoltare con attenzione questo capolavoro del Faber:

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il medico, sin da piccolo, si vuole prendere cura della sofferenza, come vocazione spirituale.
Una volta dottore,

non volli tradire il bambino per l’uomo

rinunciando all’analisi adulta della realtà per le seguire le illusioni infantili, cura tutti GRATIS.

Resosi conto di essere povero, invece di fare la professione chiedendo giustamente dei soldi, si mette a vender elisir miracolosi e viene arrestato come truffatore.

E allora capii fui costretto a capire
che fare il dottore è soltanto un mestiere
che la scienza non puoi regalarla alla gente
se non vuoi ammalarti dell’identico male,
se non vuoi che il sistema ti pigli per fame.

Troppo tardi, caro medico, troppo tardi.

NON SIATE TROPPO BUONI, avete un valore come persona, fatelo rispettare. 😉

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