Faccio la psicologa e la Songtherapy mi fa lavorare meglio

Faccio la psicologa di professione. Lavoro – anche – con la Songtherapy: ecco come è cambiato il mio lavoro da quando ho inserito le canzoni nella cassetta degli strumenti personali e professionali.

#Darmi il Buongiorno!

Mi piace ricordare a me stessa di darmi il Buongiorno!

A colazione, ascolto canzoni che mi piacciono o che piacciono in famiglia.

Ci capita di ascoltare di tutto, dallo Zecchino d’Oro al Metal. Continua a leggere Faccio la psicologa e la Songtherapy mi fa lavorare meglio

“Come vivere meglio grazie alle canzoni” @Caffeina – Viterbo

Migliorarsi la vita con le canzoni.

Lo Psicologo del Rock ci svela come i brani dei cantautori possono aiutarci a stare meglio.

All’interno del più prestigioso Festival culturale di Viterbo, per otto serate, dal 24 giugno al 2 luglio, Romeo Lippi e la sua band Le Ferite esploreranno i grandi temi della psicologia attraverso le canzoni dei più importanti cantautori italiani, tra musica live e narrazione, svelando il potere della musica. Una data sarà dedicata ai brani inediti del gruppo Le Ferite.

Dopo il pieno di pubblico al Wintergarden di Viterbo, gli spettacoli psico-musicali dello Psicologo del Rock tornano a emozionare il pubblico, con 8 serate al Caffeina Festival, la grande kermesse culturale di musica, libri, cinema, teatro, eventi, arte di strada, gastronomia e artigianato che dal 24 giugno al 3 luglio colorerà il centro storico di Viterbo.

Sul palco di Caffeina Romeo Lippi, psicologo, psicoterapeuta e cantautore, fondatore della Songtherapy come terapia basata sulle canzoni, interpreterà in una chiave di lettura del tutto nuova i brani dei grandi cantautori italiani, accompagnato dai musicisti della sua band Le Ferite, alternando all’esecuzione live l’introspezione psicologica dei testi, dei loro significati più profondi e nascosti, arricchita con coinvolgenti racconti della sua esperienza di psicoterapeuta. Musica e psicologia, dunque,  per la prima volta insieme come esperienza di conoscenza  e crescita personale.

“Perché la musica aiuta a vivere meglio”,

spiega Romeo Lippi, che nel suo blog dimostra come la funzione terapeutica della musica abbia un comprovato fondamento scientifico. E proprio perché  

“nella musica c’è tantissima psicologia, ci sono incise le nostre emozioni, le nostre storie, i legami, i ricordi più intimi”,

i cantautori che ascoltiamo diventano, inconsapevolmente, terapeuti dell’anima, sostiene Lippi.

“Attraverso la musica che più amiamo, si può entrare in contatto con le parti più profonde di noi stessi e diventarne più consapevoli”:

questo il grande potere salvifico della musica, che Romeo Lippi porta nella sua esperienza di terapeuta e nei suoi spettacoli.

Il programma

24 Giugno: incontro/concerto su Franco Califano

Ad aprire il ciclo di incontri-concerto, il 24 giugno, una serata dedicata al viaggio di vita e poesia dell’artista romano Franco Califano,  che riversò nelle canzoni la parabola della sua esistenza: dall’infanzia traumatica, all’adolescenza ribelle per arrivare ad una vita adulta sempre a limite, condivideremo con il Califfo la ricerca di una felicità mai pienamente raggiunta.

25 Giugno: incontro/concerto sui Subsonica

Il 25 giugno sarà la volta dei Subsonica, il gruppo torinese che racconta in musica i cambiamenti culturali dell’era tecnologica:  il difficile rapporto tra noi e la macchina, tra il reale e il virtuale, tra la continua ricerca di un contatto umano e la fredda realtà di uno schermo. Tra suggestioni internet e poetica innovativa, saremo condotti in un gioco di specchi per capire come vivere meglio in un mondo ipertecnologico.

26 Giugno: incontro/concerto su Francesco De Gregori

Francesco De Gregori e le sue canzoni ricche di archetipi e simboli saliranno sul “lettino”  dello Psicologo del Rock il 26 giugno. La simbolizzazione è uno strumento terapeutico importante, che permette alle persone di dare un significato alle proprie esperienze, elevandole. Così i personaggi di De Gregori incarnano il Viaggio dell’Eroe, e attraverso le sue canzoni ognuno di noi è chiamato a fare il suo percorso alla ricerca di se stesso: De Gregori ci insegna a sognare.

28 Giugno: incontro/concerto dedicato allo psicologo del rock/le ferite

Il 28 giugno sarà invece la serata delle Ferite, la band di cui Romeo Lippi è fondatore, frontman e autore. Attraverso le sue canzoni, Lippi ripercorrerà il suo percorso individuale di uomo e di psicoterapeuta,  tutto incentrato sull’idea di trasformare il dolore e gli eventi negativi in possibilità, risorsa, arte. Nei suoi brani, le vicende drammatiche della sua vita e di quella dei suoi pazienti, per condividere con il pubblico conoscenza ed emozione.

29 Giugno: incontro/concerto su Fabrizio de André

A Fabrizio De André, il cantautore che più di ogni altro ha saputo esplorare gli abissi dell’animo umano, sarà dedicato l’appuntamento del 29 giugno. Attraverso la sua musica e i suoi testi, saremo condotti in un viaggio che ci aiuterà a comprendere e accettare noi stessi e gli altri, in un perfetto equilibrio tra emotività e razionalità.

30 Giugno:  incontro/concerto su Vasco Rossi

La serata del 30 giugno sarà invece dedicata a Vasco Rossi e la terapia del Qui e Ora. Sulle note e i testi del rocker di Zocca, scopriremo come vivere un’esistenza più emozionante, sincera, piena.

1 Luglio: incontro/concerto sui Baustelle

Il penultimo appuntamento dello Psicologo del Rock sul palco di Caffeina vedrà protagonisti i Baustelle e la psicologia dei giovani. La sera del 1 luglio, attraverso i versi intensi e visionari del gruppo toscano, Romeo Lippi e la sua band ci condurranno in un viaggio emozionale nelle patologie dei ragazzi e dei giovani adulti, nella loro drammatica ricerca d’identità anche attraverso comportamenti al limite. Un viaggio nelle nostre parti oscure, di cui dobbiamo essere consapevoli.

2 Luglio: incontro/concerto su Franco Battiato

L’ultima serata, infine, quella del 2 luglio, regalerà gli insegnamenti del cantautore filosofo Franco Battiato. Un appassionante percorso nella musica meditativa di questo artista,  cogliendo le connessioni tra i suoi testi e la psicologia transpersonale di Jung, o la piramide dei bisogni umani di Maslow. Un viaggio in musica alla scoperta de “la cura” del Maestro ai mali della nostra società.

 

Tutti gli appuntamenti sono alle ore 23,00 a Piazza del Fosso (Viterbo)

Ingresso

Gli appuntamenti sono all’interno del Festival di Caffeina, in cui si paga un biglietto GIORNALIERO di 4 euro; cioè con 4 euro si accede a tutti (tranne ove diversamente indicato) gli eventi di quella data. Quindi acquistando il ticket non solo potrete vedere i nostri ma anche moltissimi altri interessanti eventi.

Per info su Caffeina: http://caffeinacultura.eu/festival/?page_id=298

 

13 canzoni sulla schizofrenia [dai Pink Floyd ai Baustelle]

Cos’è la schizofrenia?

Secondo la versione aggiornata del Manuale Diagnostico Statistico delle malattie mentali (DSM V) si può affermare di essere di fronte a una persona con schizofrenia quando, per un periodo di almeno un mese, sono presenti per la maggior parte del tempo almeno due dei sintomi cardine della malattia tra:

  • illusioni/fissazioni;
  • allucinazioni;
  • pensiero (e linguaggio) disorganizzato;
  • disorganizzazione o anomalie del movimento;
  • atteggiamento catatonico.

Almeno uno dei sintomi presenti deve riguardare la presenza di illusioni/fissazioni o allucinazioni o pensiero (e linguaggio) disorganizzato. In aggiunta, per un periodo di almeno sei mesi, deve essere presente un certo grado di compromissione/disagio psichico e la persona deve mostrare un netto calo nelle capacità scolastiche, lavorative o nell’esecuzione delle attività quotidiane abituali, che in precedenza non comportavano difficoltà.

Ma come viene descritta la schizofrenia nelle canzoni?

Continua a leggere 13 canzoni sulla schizofrenia [dai Pink Floyd ai Baustelle]

16 canzoni sugli psicofarmaci [dai Nirvana a Battiato]

Non sono un medico.
Come psicologo e psicoterapeuta non posso prescrivere farmaci, tantomeno dare dei “consigli” su modalità e dosaggi; tuttavia mi trovo a contatto con la farmacologia perché a volte i miei pazienti assumono: cerco di collaborare con i medici per la salute delle persone e per trovare la migliore terapia possibile.

Cosa penso dei farmaci? Semplice: bisogna vedere che senso clinico hanno, quale obiettivo, per quale malattia, se vengono presi a casaccio o c’è un monitoraggio medico su di essi. Continua a leggere 16 canzoni sugli psicofarmaci [dai Nirvana a Battiato]

Francesco De Gregori non è la persona che pensi

è una proiezione!

Cos’è la proiezione?

In psicoanalisi, la proiezione è un meccanismo di difesa che consiste nello spostare sentimenti o caratteristiche propri, o parti del Sé, su altri oggetti o persone.

Fritz Pearls mostra come tendiamo a proiettare o quello che non accettiamo di noi stessi o quello che vorremmo essere.
Non c’è da preoccuparsi lo facciamo tutti i giorni:

– In una persona che stimiamo proiettiamo la forza, l’intelligenza e il talento che non riusciamo ad esprimere; oppure proiettiamo una figura importante per noi: un padre, un maestro, una guida.

– In una persona che ci sta antipatica proiettiamo le nostre debolezze, rabbie, a volte morbose fantasie; come nel caso nel diverso, dell’antagonista o del traditore.

Proiezione = rockstar/popstar

I nostri miti sono proiezioni; cioè nell’amare la loro arte noi finiamo ad amare la persona; una persona che non conosciamo ma a cui attribuiamo molte caratteristiche positive; una star diventa bella, affascinante, simpatica, intelligente, DISPONIBILE, ricambia il nostro amore.

“Guarda che non sono io”

Così dice Francesco De Gregori ad un suo fan che lo ferma per strada e gli parla.
Ecco come il Principe “smonta” le proiezioni.

De Gregori si smitizza subito:

Guarda che non sono io quello che stai cercando 
Quello che conosce il tempo, e che ti spiega il mondo 
Quello che ti perdona e ti capisce 
Che non ti lascia sola, e che non ti tradisce

Cioè io non sono quello che pensi, non sono un maestro, Gesù o un partner.

Guarda che non sono io la mia fotografia 

Quello lì è il mito, io sono un uomo normale, infatti il Principe conclude:

Scusami però non so di cosa stai parlando 
Sono qui con le mie buste della spesa 
Lo vedi, sto scappando 

Piccola esperienza personale con De Gregori

Una volta, prima di un concerto, chiedemmo a De Gregori di fare una foto con noi. Lui, ridendo, ci disse di no e se ne andò. Andammo via arrabbiati e imprecando contro di lui.
Eravamo vittime della proiezione: pensavamo che il nostro mito dovesse PER FORZA essere disponibile con noi.
Niente di più sbagliato.

Cosa puoi apprendere da questo

Uso spesso questa canzone, la faccio sentire alle persone che fanno un percorso di crescita con me; questo brano mi permette di spiegare loro le proiezioni.

Non esistono i miti, esistono gli uomini; i miti sono costruzioni narrative intorno a uomini.
Quindi, anche tu, essendo un essere umano hai un valore, non certo inferiore, a quello di una star

Iscriviti ai miei contenuti gratuiti:

Iscriviti alla mia newsletter