Sindrome di Asperger e musica: come un batterista vive essendone affetto

MAURO (il batterista nelle foto): “Per 18 anni sono stato sempre considerato strano, io non sapevo manco cosa fosse l’Asperger, sapevo che è un modo di essere particolare e mi dicevo “e vabbè, sono particolare anche io”.

Da piccolo giocavo a calcio mi trovavo sempre un po’ disperso, alla fine mi dovevo impegnare il triplo per giocare di squadra con i compagni.  Mi sono detto “e va be’, sono così, c’è qualcuno che mi apprezza e meno male così”.

Dal punto di vista del musicista alla gente non gliene frega nulla se hai l’Asperger o se sei Gesù, fai bene il tuo lavoro? Ok! Non lo fai bene? Ciao! Purtroppo in questo ambiente c’è poca sensibilità sull’argomento”.

INTERVISTATORE: Ho intervistato Mauro Cola, batterista talentuoso di soli 19 anni affetto da sindrome di Asperger una particolare forma di autismo; personalmente, come chitarrista, ho avuto la fortuna di suonare più volte con Mauro; la sua storia, fra musica e autismo, mi è sembrata interessante da raccontare.  Continua a leggere Sindrome di Asperger e musica: come un batterista vive essendone affetto

12 buoni psico-motivi per andare ad un concerto. Almeno 15 per Home Festival

Secondo una tesi/studio del 2015 dell’Università di Rotterdam ecco le principali finalità di una partecipazione ad live:

1. Emozionarsi

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