Oasis: tu pensavi che fossero solo dei beceri ed invece…

Chiaro, sono di parte: gli Oasis sono il mio gruppo preferito.

Tuttavia la loro parabola di vita è oggettiva: due fratelli nati nei sobborghi di Manchester, con un padre violento, in un contesto di disoccupazione, sbornie e piccoli/grandi drammi familiari per tutti, quasi all’improvviso riportano le chitarre distorte nel rock e diventano un’icona di una generazione.

Fanno tesoro degli unici talenti che hanno:

Liam ha la voce e l’arroganza, senza muoversi sul palco viene indicato come il miglior frontman di tutti i tempi;

Noel, medio chitarrista autodidatta, è capace di sintetizzare i propri riferimenti musicali con un testo e una melodia spaziali, crea magicamente degli inni generazionali; è una persona nella media, ma con dei momenti di ispirazione divina.

Se ce l’hanno fatta loro, persone comuni, perché noi/voi non possiamo raggiungere i nostri sogni?


La canzone che mi trasmette più positività, io la definisco la canzone del “farcela”, è MORNING GLORY

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Anche se la canzone parla di droga e erezioni mattutine, ha una forza devastante nelle chitarre e in alcuni passaggi di testo.

“Tutti i tuoi sogni finiscono
Quando sei incatenato allo specchio con il tuo rasoio
Oggi è il giorno in cui tutti vedranno
Un altro pomeriggio di sole”

Per me queste frasi vogliono dire: smettila di fare lo schiavo della normalità esci fuori e fai vedere a tutti chi sei”.

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