Come la musica influenza il cervello e il cuore

La musica si insinua ogni giorno all’interno delle nostre vite e ancor prima della nascita è per noi un elemento di forte impatto e caratterizza il nostro presente, i ricordi legati al passato, i pensieri e gli stati d’animo.

Oggi più che mai ogni genere musicale è costantemente alla portata di tutti e se un tempo si faceva ricorso a vinili e musicassette, adesso tutto viaggia attraverso i social e nove post su dieci del popolarissimo Facebook hanno per oggetto canzoni o cantanti e un fenomeno analogo avviene anche su Twitter,in cui sette azioni di following su dieci suonano a ritmo rock o pop.

Ecco alcuni recenti risultati scientifici e report di esperienze particolari in materia,che possono colorare con nuove sfaccettature l’idea che abbiamo sugli effetti che la musica può avere su di noi:

1. Il cuore segue il beat

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16 canzoni sugli psicofarmaci [dai Nirvana a Battiato]

Non sono un medico.
Come psicologo e psicoterapeuta non posso prescrivere farmaci, tantomeno dare dei “consigli” su modalità e dosaggi; tuttavia mi trovo a contatto con la farmacologia perché a volte i miei pazienti assumono: cerco di collaborare con i medici per la salute delle persone e per trovare la migliore terapia possibile.

Cosa penso dei farmaci? Semplice: bisogna vedere che senso clinico hanno, quale obiettivo, per quale malattia, se vengono presi a casaccio o c’è un monitoraggio medico su di essi. Continua a leggere 16 canzoni sugli psicofarmaci [dai Nirvana a Battiato]

Immaginare una canzone è (quasi) come sentirla [RICERCA]

Quali circuiti cerebrali usiamo per l’ascolto e l’immaginazione della musica? Ricercatori americani e canadesi (Zatorre, Halpern,Perry,Meyer e Evans, 1996) si posero questa domanda.

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La musica aiuta 12 donne (troppo razionali) a sentirsi di più e a non parlare solo di “lui”

Mi chiamo Laura. Ho lavorato con una psicoterapeuta come osservatrice in un gruppo.

Le partecipanti erano tutte donne. Si lamentavano delle loro relazioni affettive. Estremamente razionali.

Razionali. Non si davano l’opportunità di sentirsi, non ascoltavano il proprio corpo e i segnali che il loro emisfero destro mandava.

Erano invece occupate a giudicare e razionalizzare eventi e/o persone causa del loro malessere. A parlare di “lui”, di “lei” invece che parlare di loro stesse. Era difficile farle aprire.

Guarda anche i miei video su youtube: 

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La svolta con la musica

Abbiamo detto loro di dirci una canzone che amavano e che le rappresentava e l’abbiamo ascoltata insieme; insieme ci siamo date l’opportunità di fermarci e di stare, di sentire cosa stava accadendo mentre ascoltavamo le parole della canzone scelta e cosa succedeva nel corpo.

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(Luca Carboni – Silvia lo sai traccia portata da una ragazza che aveva lasciato il fidanzato con problemi di eroina)

Il clima è così cambiato: abbiamo lasciato un clima giudicante per accogliere un clima empatico.

Abbiamo iniziato a riconoscere i sentimenti che venivano fuori da una “semplice” canzone, e ne sono usciti fuori altri ancora più antichi, che parlavano, finalmente, di loro e non degli altri!

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(Gianna Nannini, Mura mura traccia indicata da una ragazza che aveva perso il papà da qualche mese)

Entrare in contatto col “magone”

Una signora esordì dicendo:

non riuscivo a capire da dove veniva questo magone, perché non gli davo sfogo! Sento questo magone nel petto…..non mi ascoltavo da molto tempo…

Da qui l’incontro è divenuto più intimo, privo di giudizi, accogliente e con una consapevolezza diversa, perché c’è stato un “contatto” con l’Io, e non con i semplici fatti.

Si è capita l’importanza di dare ascolto al proprio corpo, attraverso la musica, per poter avere una consapevolezza diversa degli eventi.

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(Ornella Vanoni, Domani è un Altro Giorno questa la portò una donna molto insoddisfatta della sua vita, tradita dal marito, divorziata e con tanti rimpianti-problemi anche con i figli)

Grazie, emisfero destro!

Autrice: Laura Medici

Tommaso (The Giornalisti): la psicoterapia è accettare se stessi

Ho incontrato Tommaso durante Rock in Cura.
Dopo il live abbiamo fatto una bella chiacchierata. Grazie agli organizzatori dell’evento e a Tommaso che si è aperto molto ed è stato molto diretto e sincero.
Grazie anche a Francesco per le foto.

Malinconia: sintetizzatori, riferimenti e testi vanno in questa direzione. Che rapporto hai con questo sentimento?

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