Levante: 7 canzoni “Terapeutiche”


Claudia Lagona, meglio conosciuta come Levante è una cantante e scrittrice siciliana che utilizza il potere della parola e della scrittura per dare voce al suo mondo interiore così come la psicologia concepisce questi strumenti.


Cosa significa “potere della parola” ?
In “psicologhese” la parola e il senso della narrazione assumono un ruolo importante per dare voce non solo al proprio mondo interiore, ogni tanto, di difficile comprensione persino per se stessi; ma anche come chiave di lettura su alcuni fenomeni o accadimenti che possono verificarsi nel nostro percorso.

Molto spesso, sarà capitato anche a te, di trovarti ad una sorta di punto conclusivo di un percorso, di una strada.
A quel punto ci è concessa una sola scelta dinnanzi a due o più opzioni.
Ma prima occorre fermarsi un attimo e ricalcolare il percorso per intraprendere la nuova via da seguire.

Ed ecco che ci ritroviamo a fare i conti con i nostri bagagli emozionali, più o meno pesanti, più o meno piacevoli.

Quella che segue è una playlist rocker da cui trovare spunti di rielaborazione emotiva e il giusto sound per mantenersi attivi in quanto atleti emotivi.

1.ALFONSO


“Che vita di merda”: La Festa come immersione nel colorato caos delle possibilità.
Non è vero che, arrivata una fine, non possa esistere la possibilità di un nuovo inizio.

Ma per accettare le eventuali possibilità dobbiamo tenere conto dei rischi. No pain no gain affermano gli americani.

Spesso accade che dopo la fine di un percorso, sia esso un lavoro sia esso un amore finito.. ci troviamo ad avere a che fare con i resti e le macerie di quello che Levante, in questa ironica canzone, definisce “vita di merda.”

L’importante è usare questi periodi come concime da cui far fiorire nuovi progetti e/o conoscenze aggiungerei.

Per cui perché no ? Accetta quell’invito che rifiuti da giorni, oppure unisci alla festa di domani sera per cui proprio credi di non aver la forza di andare.
Apriti al mondo delle possibilità e chiudi il tuo cuore, per un attimo, a quel dolore che ormai ti attanaglia da troppo tempo.

Usare i propri Meccanismi di Difesa (individuati, al tempo, già dal nostro papà Freud) per combattere il carico emotivo negativo, può essere utile per distoglierci da ciò che in quel momento ci fa soffrire.

Concentrarsi sul momento presente e sul mondo esterno ci aiuta, in un primo momento, a  difenderci dall’abisso interiore.

Non dimentichiamoci, però, che questo è solo un ipotetico primo passo per tornare alla vita esterna dopo un momento di chiusura con se stessi e con gli altri e che usato troppo a lungo come strategia di Problem Solving potrebbe rivelarsi, oltre che effimero, anche caoticamente dannoso.
Parti da qui ma passa alla seconda song per arrivare agli step successivi.


2.ANDRA’ TUTTO BENE

“Hai perso il desiderio della rivoluzione.”


In un periodo storico-sociale come quello in cui ci troviamo, dove ogni affermazione di se stessi costituisce una conquista non solo con e per se stessi ma anche dinnanzi agli altri in un mondo che ci espone continuamente al giudizio altrui, non fa altro che accrescere in noi quel desiderio di “perfezione” che più che perfetti ci fa sentire quasi eternamente mancanti e manchevoli di merito; tanto ci sarà sempre qualcuno migliore di noi.

Ma, anche in questa canzone, Levante ci pone una domanda fondamentale: “questo è il futuro che sognavi per te?”
Oserei dire che ci troviamo nel futuro ogni giorno.

Ogni giorno siamo ad un passo dal salvare il nostro futuro che può essere anche semplicemente quello prossimo, quello del giorno successivo che oggi temiamo di affrontare ma che dopodomani ricorderemo nolenti o dolenti.

Quindi perché non cercare, ogni giorno, di tirar fuori quel coraggio in più per rendere la nostra vita migliore?

In tempi deserti di coraggio dobbiamo per forza rimboccarci le maniche e trarre forza da ogni cosa che può trovarsi intorno a noi… ma se prima non guardiamo un attimo dentro noi stessi non andremo molto lontano.

In tempi deserti di coraggio dobbiamo per forza rimboccarci le maniche e trarre forza da ogni cosa che può trovarsi intorno a noi… ma se prima non guardiamo un attimo dentro noi stessi non andremo molto lontano.


3.LE MIE MILLE ME


Quante volte ci è capitato di pensare qualcosa e poi fare esattamente quella opposta?
Beh spesso direi… certe volte questo accade anche senza accorgercene.



“Resto spesso al tuo cospetto a chiedermi
Il prezzo da pagare per difendermi
Dalle opposizioni delle mie metà
Stare in equilibrio dentro la realtà”



Quanti “me” coesistono effettivamente in un “Me” ?
Beh ognuno di noi ha infinite sfaccettature e questo non significa di certo che soffri di qualche particolare disturbo di personalità multipla.
Spesso i nostri desideri entrano in conflitto con le possibilità o i doveri che quel particolare periodo o contesto ci richiede, per cui ci troviamo costretti a dover scendere a compromessi per “restare in equilibrio dentro la realtà”.
Queste strategie di compromesso qualche volta ci fanno entrare in quel labirinto che descrive un po’ Claudia in questa canzone, ma ci dona anche un’interessante prospettiva:

“Dove mi trovo adesso
C’è un labirinto immenso
Ma vedo il cielo da quaggiù lo stesso”


Quante volte diciamo di sentirci come in un tunnel o in un labirinto? Ma cosa dimentichiamo sempre di fare?
Di spostare lo sguardo in un’altra direzione o anche di alzare la testa verso il cielo e di spaziare un attimo con la mente verso nuove mete e soluzioni.
Non arrendiamoci alle prime ombre piuttosto voltiamo il nostro viso verso il sole al fine di avere un po’ più di chiarezza sulle situazioni che ci affliggono.
Ne trarremo sicuramente maggiore beneficio.




4. LO STRETTO NECESSARIO


“E poi ho dovuto scegliere di rinunciare a tutto di te. Ma proverò a tenere lo stretto necessario per me.”


Un punto fondamentale di questa playlist è questa canzone.
Anche se in questo caso Levante si riferisce chiaramente ad un amore che non è più proprio vicino, il senso del testo si può trasporre anche ad una scelta che ritenevamo essere quella giusta ma che adesso ci ha condotti ad una situazione non proprio piacevole.

Cercare di trarre un insegnamento da un’esperienza negativa non è mai del tutto semplice, questo perché quest’ultima ci travolge sempre in un mix di emozioni che almeno momentaneamente offuscano la nostra ragione e di conseguenza la giusta lucidità per mettere in atto un comportamento funzionale al nostro benessere.

Una passo importante è quello di provare sempre a tenere “lo stretto necessario” per sé.

Questo è traducibile nel provare a mantenere sempre e in ogni caso, nella propria vita, quegli spazi esclusivi in cui possiamo stare soli con noi stessi senza sentirci minacciati da qualcosa di esterno, lasciando all’esterno anche quel carico emotivo spiacevole che piano smaltiremo grazie alla capacità di rielaborazione che ogni atleta emotivo è spronato a sviluppare.

Anche se può sembrare banale, avere un proprio hobby o coltivare una propria passione sia questi essere la pittura o un qualsiasi sport ci aiuta a canalizzare quelle energie in qualcosa di produttivo e sicuramente più bello che autodistruggerci.



5.CONTARE FINO A DIECI


E se arrivati fino a qui sentiamo l’esigenza di mollare tutto cosa facciamo?
Contiamo fino a dieci.
Fermiamoci e riflettiamo.
contare fino a dieci, contare fino a dieci!


“Non voglio più buttarmi via
e spaccarmi il cuore con la testa
costa!”

Così canta Levante.
Mai mandare all’aria tanto lavoro su se stessi per un attimo di sconforto.
Quindi sù, non smettere di leggere proprio adesso e passa alla successiva song.


6.GESU’ CRISTO SONO IO


Quante volte, come dicevamo all’inizio dell’articolo, il giudizio altrui e il pressante desiderio sociale di perfezione influisce su di noi?

Un passo fondamentale è ridefinire e riattualizzare l’immagine che si ha di se stessi ripulendola dalle menzogne altrui e da tutto quello che, nella situazione precedente che stavamo vivendo, ci faceva stare male.

“Per il mio sacro tempio abbandonato”. Hai ragione Levante?

La nostra mente andrebbe trattata proprio come un tempio sacro.
Mai abbandonarla o trascurarla.

Se qualcuno si è permesso di farci del male, siamo noi a doverci portare un po’ più in là del cattivo comportamento altrui o persino dai nostri stessi pensieri disfunzionali.

Stessa cosa per quanto riguarda quelle esperienze tossiche che stanno condizionando ancora il nostro presente.
Smettiamola di darci addosso e portiamoci in salvo con le nostre gambe.


7. DURI COME ME


“Capisco la difficoltà di viver di sogni”


canta la nostra cara Levante.
Fin quando tutto ciò che abbiamo detto rimane scrittura … è come farlo rimanere nei sogni.


“Questa è la guerra e combatto e stringerò i denti finché potrò”.


Forza! Passiamo all’azione adesso.
Abbiamo parlato tanto di rielaborazione emotiva e rivalutazione di Sé e della propria esperienza, ma adesso ci tocca “ambire alla cima più alta per sentirne l’eco” !

L’immobilità è davvero inutile in questi casi, dobbiamo sempre puntare alla vetta più alta e portare avanti il nostro lavoro da atleti emotivi.
Step by step.

Se hai un attimo di tempo, prova anche a guardare il video di questa canzone e prova un po’ come Levante ad affrontare la corsa superando ogni ostacolo. Vedrai che ad ogni passo che farai ti sentirai non solo più vicino alla meta ma sarai sempre più carico.

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Scopri i tuoi diamanti interiori: “Diamonds on the inside” di Ben Harper

Diamonds on the inside è una canzone di speranza che descrive quante cose preziose possiamo avere dentro di noi.
E questo è molto bello perché ci rendiamo conto delle nostre potenzialità.

Guarda il mio video:

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Hai tante cose preziose dentro di te

infatti ieri una mia atleta emotiva mi ha portato questa traccia proprio per indicarmi il suo percorso di accettazione delle proprie qualità.
Nelle varie strofe della canzone la mia atleta riconosce se stessa: c’è la descrizione di questa ragazza che non riesce tanto ad accettarsi, di questa donna che ha tutta una serie di problemi.

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citando la canzone:

Conoscevo una ragazza
Il suo nome era vero
Era una terribile bugiarda
Non poteva passare un giorno da sola
Ma non era soddisfatta.

Molte persone si sentono indegne, non degne di essere amate per quello che sono

Questo può derivare da errate credenze su di sé, un’ambiente familiare e sociale squalificante, bassa autostima.
A volte questo fenomeno è così pervasivo che si attiva la SINDROME DELL’IMPOSTORE: quando hai una cosa che vale, vivi una bella situazione ti senti a disagio, senti di non meritartela, che la stai “rubando” come un impostore.

Tu sei degna di amore, lo scopriremo vivendo!

Poi arriva il ritornello che, sia a livello di testo ma anche a livello melodico, dà speranza.
il ritornello recita:

Ma lei ha diamanti all’interno
Perché lei ha diamanti all’interno
Indossava diamanti dentro di sé

A volte facciamo tante cose solo per farci accettare

In analisi transazionale si chiama Bambino Adattato: quando da piccoli abbiamo imparato a soddisfare le aspettative degli altri per ricevere approvazione e amore.
Frasi tipiche del Bambino Adattato sono:

“Sarò amato se sono bravo, se vinco!”
“Sarò amata quando sarò bella e perfetta!”

Arrivano i diamanti interiori

Arriva il momento di sottolineare che dentro la mia atleta ci sia proprio questo aspetto positivo: lei piano piano lo sta scoprendo e questo è estremamente importante!

E come lo sta facendo?

Sono le esperienze emotive correttive che prima ha con me e che poi io stimolo ad avere anche con gli altri.

Se qui con me si può sentire un diamante, potrà sentircisi anche fuori una volta che le ho spiegato come fare.

Se non sei degna d’amore, devi fare tante cose per farti amare invece che dentro hai comunque tanti diamanti!

Attenzione: questo non significa che nella vita non ti devi impegnare e gli altri ti devo amare così come sei, ma che bisogna partire dall’accettazione delle proprie potenzialità per andare poi verso il mondo.

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