Zen Circus e terapia con le canzoni: “Il rock ‘n’ roll ci ha salvato la vita”

Abbiamo incontrato gli Zen Circus dopo il loro concerto su Europe Stage allo Sziget Festival 2016.
Abbiamo chiesto loro quali sono le canzoni “terapeutiche” per il pubblico degli Zen e per loro stessi.
Ecco le loro risposte nel video, potete trovare sotto una selezione delle migliori frasi.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Continua a leggere Zen Circus e terapia con le canzoni: “Il rock ‘n’ roll ci ha salvato la vita”

Sziget: come la cultura cambia i comportamenti

Siamo stati anche quest’anno allo Sziget Festival sull’isola di Obuda (Budapest):  una settimana di concerti, dj set, spettacoli teatrali, acrobati, giochi, esperienze, insieme ad altre 500.000 persone. Il festival musicale più grande d’Europa.

Oltre le persone, gli artisti, le esperienze, le bellissime video interviste ai gruppi italiani (che presto metteremo online), la cosa che più mi ha colpito è vedere questo grande esperimento di psicologia sociale: come interagiscono mezzo milione di persone? Ci sarà una guerra? Ci saranno rapine e stupri? Continua a leggere Sziget: come la cultura cambia i comportamenti

Scienza: andare ai concerti riduce lo stress, figuriamoci al Sziget

Molti studi (almeno 22 riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale – Wheeler 2015) mettono in relazione la musica con la diminuzione dello stress.

Stress = Cortisolo

Continua a leggere Scienza: andare ai concerti riduce lo stress, figuriamoci al Sziget

Sziget: un’esperienza che cambia la vita di una ragazza

Nel Maggio/Giugno 2015 Lo Psicologo del Rock in collaborazione con lo Sziget ha indetto un concorso in cui si metteva in palio il 7 Days Pass per il Super-Festival che si svolge a Budapest.

Vi riportiamo di seguito la testimonianza di Assunta che ha vinto il concorso, è volata sull’isola di Obuda ed ha vissuto un’esperienza non solo di divertimento ma di vera crescita personale.

Ecco le sue parole

Continua a leggere Sziget: un’esperienza che cambia la vita di una ragazza

Lo Stato Sociale: Vogliamo che il pubblico entri dentro di noi

Abbiamo incontrato Bebo e Albe de Lo Stato Sociale  subito dopo il loro live sul British Knights Europe Stage durante lo Sziget Festival 2015 di Budapest. Nonostante il gruppo fosse in trasferta una folla numerosa di italiani e non ha saltato e cantato i lori pezzi, divertendosi (e di divertimento si parlerà come elemento comune dell’approccio del gruppo).
Ringraziamo tutto lo Sziget Italia per averci permesso di essere lì.
Grazie a Nick e Francesco per le foto.

Ecco le mie domande e le loro risposte.

Stato sociale: anche dal nome sembra che diate una lettura contestuale dei fenomeni che accadono nella nostra società. Anche nei testi delle canzoni ho notato questo. Qual è invece il vostro punto di vista sul mondo interno? Che ne pensate della psicoterapia? Fareste mai un percorso?

Bebo: Ho fatto due anni di psicologia ma poi non mi sono laureato.

Albe: Io ho fatto sociologia.

Bebo: Ho sempre avuto una visione leggermente critica della psicoterapia. Negli Stati Uniti c’è un eccesso, qualsiasi segno fuori dal binario diventa malattia, lo psicologo diventa il tuo pediatra, ognuno ha il suo psicologo personale.

In Europa il fenomeno è più blando, ci sono delle diffidenze di base per cui andare dallo psicologo è una cosa da matti e il rischio di non essere accettato socialmente rende difficile parlare di disagi psichici anche con le persone più vicine.

Poi ognuno vive la cosa a modo suo. Io avevo valutato di andare dallo psicologo quando ancora studiavo (se vuoi fare lo psicologo ti devi prima far analizzare necessariamente) ma ora come ora non ne sento il bisogno e penso che per molte persone non sia necessario; credo invece fortemente nel miglioramento personale attraverso l’educazione: c’è la possibilità di crescere sani e felici se ci sono condizioni ambientali favorevoli.

Da sinistra: Albe e Bebo degli Stato Sociale, Romeo Lippi dello Psicologo del Rock
Da sinistra: Albe e Bebo degli Stato Sociale, Romeo Lippi dello Psicologo del Rock

In Italia è tutto molto difficile: abbiamo un modello familiare obsoleto, spesso la famiglia è molto presente e pesante, devo fare quello che dicono i miei genitori, non riesco a sganciarmi; anche perché le condizioni socioeconomiche non aiutano e lo stesso stato sociale è familiaristico e le istituzioni sono assenti.

Io mi ritengo molto fortunato poi ovviamente se ti spacchi un gomito vai dal medico, se non ci stai dentro con la testa vai dallo psicologo.

Lo Stato Sociale durante il live sul British Knights Europe Stage @ Sziget 2015
Lo Stato Sociale durante il live sul British Knights Europe Stage @ Sziget 2015

Il vostro percorso di musicisti è anche un percorso di autorealizzazione e di autocura? 

Albe: In parte sì, Lo facciamo per stare bene e per far stare bene.

L’idea che spinge il nostro progetto è questa.
È anche un modo per capirsi: quando scrivi, (sia Bebo che Albe scrivono i testi delle canzoni) penso che lo si faccia per interpretarsi.
Se non metti fuori le tue cose, non puoi dare loro un senso e capire qualcosa di te; lo stai facendo per te e per gli altri. È una forma di comunicazione che dovrebbe/vorrebbe aiutare a stare meglio; poi che ci si riesca è un altro conto.

Bebo: nella nostra generazione è difficile avere una narrazione propria del presente.
La mancanza di narrazione crea una dissonanza cognitiva forte con il mondo attorno e fai fatica a collocarti, ad avere il tuo posto nel mondo.
Siccome siamo animali sociali questo è fortemente degradante per le persone.

Noi abbiamo la fortuna di aver intrapreso un percorso che ci realizza molto perché fa parte di un sogno, un desiderio intimo forte; e al contempo cerchiamo di far stare bene anche gli altri.

Albe: La cultura ci ha dato tanto, ci ha aiutato a comprendere il mondo che ci sta attorno. E perché, cazzo, non farlo anche noi?

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Avete preso e ridate…il contatto e le emozioni sono diverse tra un Festival estero come lo Sziget e i concerti che fate in Italia?

 Albe: non siamo abituati a suonare alle tre e mezza del pomeriggio (ridono). Fortunatamente il pubblico italiano che era qua ha risposto molto bene, ci siamo sentiti a casa.

Guardare in faccia i non-italiani (perché erano quelli che non cantavano) è stato bello anche quello. I sorrisi delle persone che non ci conoscono e che si stavano divertendo nonostante non capissero quello che stavamo cantando sono una bella soddisfazione.

Cosa c’è di condiviso, di comune tra voi che state sopra il palco e quelli che sono sotto?

Bebo: Ci deve essere per forza se ci vogliamo divertire tutti insieme.

Albe: La cosa è quella: creare aggregazione. Noi cerchiamo di entrare dentro il pubblico e vogliamo che il pubblico entri dentro di noi. Poi questa me la interpreti… (ride).

stato_sociale_sziget_psicologo_del_rock_3

Social network: che consiglio dareste a un giovane artista che si mette su Facebook?

 Albe: di uscire di casa più spesso, di stare meno su Facebook; Poi quando hai effettivamente qualcosa da dire puoi anche usare i social network. Ma non concentrarti solo su quello.

Perché se no ti chiudi. A noi piace portare la gente fuori di casa e usiamo il social come mezzo affinché questo accada.

Prima il nostro mezzo di promozione erano solo i concerti; poi siamo stati bravi a usare Facebook per rimanere in contatto con le persone che avevamo incontrato al live.

Dr. Romeo Lippi

p.s.: per quanto riguarda l’interpretazione della frase “Cerchiamo di entrare dentro il pubblico e vogliamo che il pubblico entri dentro di noi” penso sia un desiderio di fusione totale con i propri fan. Un po’ come la sensazione di un unico noi tipica dell’innamoramento e dell’orgasmo.
Ma questa è un’interpretazione,  non è detto sia la reale pulsione della band.  🙂

Vinci una vacanza rock grazie alle tue emozioni!

Le emozioni non sono solo belle ma anche utili.
Lo psicologo del Rock ti dà la possibilità di vincere l’ingresso e il campeggio allo Sziget Festival!
Quest’anno, tra gli altri, si esibiranno: Robbie Williams, Kasabian, Kings of Leon, Florence and the Machine, Interpol, Dropkick Murphys, Subways e  molti altri.

Date un’occhiata a com’era nel 2014…

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Prova a vincere questo fantastico premio!

Un 7 Days Pass per lo Sziget Festival.
il 7 Days Pass è:
– l’ingresso per tutti i giorni del festival: 10AM del 10 Agosto, 2015 – 8AM, 17 Agosto, 2015;
– campeggio base incluso (nelle aree apposite e con l’utilizzo delle docce);
– possibilità di ingresso anticipato acquistando il moving-in ticket.

Modalità del concorso

Per partecipare al contest inviate una foto che vi ritrae ad un concerto indicando anche, con una frase, la vostra emozione del momento.
Inviate il materiale in messaggio privato alla nostra pagina Facebook o un’email a romeolippi@me.com entro il 3 luglio 2015.
Nel testo del messaggio indicate anche il vostro nome e cognome, data di nascita, indirizzo e-mail*.
Il vincitore riceverà un’email di conferma e tutte le specifiche per ricevere il premio. Le email non correttamente compilate non saranno prese in considerazione.
Come si vince?
Semplice: le foto verrano pubblicate sulla nostra pagina Facebook, quella che ottiene più mi piace (entro le ore 23 del 3 Luglio 2015), vince (le foto saranno pubblicate entro le 24 ore successive alla ricezione del messaggio).

Info legali per il concorso

Il voucher è nominale e non è trasferibile ad un’altra persona, sarà convertito in braccialetto all’entrata del festival (invieremo indicazioni specifiche nell’email). Il premio non potrà essere convertito in alcun modo, ad esempio in denaro e/o in beni differenti. Il vincitore accetta le condizioni generali e la privacy policy del Sziget Kft e di Sziget Italia.

*inviando la e-mail o il messaggio si acconsente al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196 del 30 Giugno 2003.