Teatro Degli Orrori: il rock ti fa venire voglia di vivere, di non arrenderti

Abbiamo incontrato il Teatro degli Orrori poco prima della loro esibizione, carica di significati e di energia, presso il Festival FDB di Fabrica di Roma (26 Agosto 2016).

Ecco il video dell’intervista (bellissima e da vedere tutta): Capovilla si mostra nel suo essere persona non solo sensibile e profonda ma anche informata e schierata in relazione a tematiche profondamente “psico” come OPG e psichiatria.

Sotto abbiamo riportato le frasi per noi più significative!

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Dipingere le emozioni attraverso la musica [Il caso di Sylvie]

Ho intervistato Sylvie Renault, un’artista che dipinge solo ascoltando musica. Grazie all’ascolto continuato dello stesso brano musicale, riesce mantenere viva l’emozione che l’ha ispirata, così da portare a termine il proprio dipinto senza perderne il senso . Da ogni emozione nasce un quadro. Continua a leggere Dipingere le emozioni attraverso la musica [Il caso di Sylvie]

12 buoni psico-motivi per andare ad un concerto. Almeno 15 per Home Festival

Secondo una tesi/studio del 2015 dell’Università di Rotterdam ecco le principali finalità di una partecipazione ad live:

1. Emozionarsi

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Come la musica cura le persone: parola di psichiatra

Ho intervistato Gaspare Palmieripsichiatra e psicoterapeuta dell’Ospedale Privato Villa Igea (Modena) che da anni usa la musica per la cura delle patologie psichiatriche. Ha anche un gruppo musicale su temi psicologici, lo trovate qui.

Mi racconti come è nata l’idea di utilizzare la musica nei gruppi di terapia?

 

La musica è uno strumento molto potente per la capacità che ha di stimolare l’emotività, di procurare piacere e di favorire l’aggregazione. In particolare utilizziamo la canzone, che nel connubio tra musica e testo è uno strumento che può acquisire significati molto importanti e diversi da un individuo all’altro. Dovendo lavorare con persone affette da patologie psichiatriche gravi (come disturbi della personalità, disturbi dell’umore come depressione o attacchi di panico, abuso di sostanze), che spesso non riescono ad esprimere il proprio disagio attraverso la parola, la musica diventa un facilitatore in questo senso e in più ha un potere vivacizzante sul luogo di cura, dove i percorsi sono spesso lunghi e difficili.

Ci spieghi come funziona e come si svolgono gli incontri?

 

Il gruppo di ascolto che tengo settimanalmente  coinvolge le persone ricoverate. Le persone durante il ricovero fanno colloqui con psicoterapeuti, assumono terapie farmacologiche e partecipano ad altre attività di gruppo psicoeducative (regolazione emotiva, meditazione, etc.).
Il gruppo è una di queste attività; in ogni incontro:

1. ascoltiamo insieme 3 brani proposti dagli utenti, prevalentemente del repertorio cantautorale o pop italiano.

2. Durante l’ascolto di ogni brano chiedo di compilare una scheda in cui segnare pensieri, emozioni, immagini evocate dalla canzone e poi se ne discute in gruppo. Questo è un buon esercizio di riconoscimento e autosservazione degli stati emotivi, attività non sempre facile per persone affette da patologie psichiatriche gravi. Continua a leggere Come la musica cura le persone: parola di psichiatra